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Giovedì 11 giugno allo Spazio Kromìa di Napoli inaugurazione della mostra fotografica “E.S.T. – Extreme Social Treatment” di Paolo Cappelli & Maurizio Criscuolo

Paolo Cappelli  Maurizio Criscuolo (Studio F64) - Cisterne.jpg
Giovedì 11 giugno, alle ore 19.00, presso lo Spazio Kromìa (via Diodato Lioy 11, adiacenze piazza Monteoliveto – Napoli), inaugurazione della mostra fotografica “E.S.T. – Extreme Social Treatment” di Paolo Cappelli & Maurizio Criscuolo (Studio F64)

E.videnza, S.peranza, T.ransito
(note di Diana Gianquitto)

Incombente, sovrastante, immersiva: urbs-Leviatano di ambivalente lettura, fagocitante o magneticamente seduttiva, rispettivamente di espressionista o futurista memoria, la città che sale e corre piomba con violenza nell’ambiente controllato delle quattro pareti.
Ma lo sfondamento spaziale delle gigantografie di Paolo Cappelli e Maurizio Criscuolo, lungi dall’essere decorativo gioco di trompe-l’oeil, è finestra di consapevolezza e confronto ineludibile sul e col reale, analisi e denuncia lucide sui risultati della mala gestione politica e sociale dell’architettura nel tempo.
Fedeli al rigore scientifico e conoscitivo che da sempre ne anima l’approccio al mezzo fotografico, gli artisti rendono l’obiettivo affilato strumento di indagine e l’esito, in una sorta di positivistico sperimentalismo alla Zola, esperimento di ricostruzione laboratoriale della realtà per investigare devastazioni ed effetti di ogni scempio architettonico e urbanistico. L’austerità, il “ritorno all’ordine” visivo e nitore assoluto di linee, piani, luci, spazi e monocromo corrispondono con esattezza all’esigenza di addivenire a un fedele report del reale scevro di orpelli deformanti e capace di far erompere, quasi persone, le architetture. Di “riportare”, come dichiarato dagli stessi artisti, “alla bidimensionalità quella che era l’idea originaria dell’architetto, per eternarla nel tempo”, ripristinandone gli originali valori di struttura, visione e concetto e sanando, attraverso il ripulimento di uno sguardo fotografico essenzializzante, le inevitabili compromissioni insite in ogni trasposizione tridimensionale e vissuto d’uso.
I pannelli fotografici in tal modo sviluppano una tensione verso il voler divenire quasi astratti oggetti minimal, presentanti più che rappresentanti il dato concreto.
Ed è qui che interviene la frattura della continuità, ad astrarre ancor maggiormente le linee in geometria – aggiungendo oltretutto nuove linee e geometrie reali a quelle distillate dai paesaggi – e la narrazione diacronica in acronica idea.
Le cesure assolutizzano, evidenziano il tessuto cartesiano, instillano modularità che accentua il carattere di pannello-oggetto.
Allo stesso tempo, però, le fratture introducono nell’infilata senza scampo dell’ineludibile e gigante realismo una boccata di fiato, una breve tregua dalla riconoscibilità, lo spazio per un’inferenza: quel bianco apre all’immaginativo e si fa cerniera tra due mondi, quello sconsolato del reale e quello diverso dell’ipotizzato o, più che mai in questo caso, sperato.
Quasi trittico medievale, il sezionamento ospita la sacralità della consapevolezza del vero, ma soprattutto della speranza di poterne fare qualcosa di migliore, impaginando il Centro Direzionale di Napoli, cerniera a sua volta tra incuria e cura, irrisolvibile dilemma tra apprezzabile esperimento architettonico e scempio paesaggistico.
Nella geometrizzazione degli artisti, il triangolo disegnato dalle direttrici delle strade, memore i manifesti costruttivisti russi, diviene freccia simbolica di veloce movimento ambivalente tra costruzione e distruzione. Impeccabile anche la strutturazione in verticale, tripartita e con l’elemento naturale – significativamente – relegato nel terzo superiore, con le materne linee curve del vulcano specchiate e ribaltate, in compiacente o soffocante simbiosi, nell’altra “montagna artificiale” dei grattacieli.
In transito tra evidenza e speranza, osservando l’ambivalenza dell’episodio architettonico e, più ampiamente, del protocollo di estrema terapia sociale – non si sa quanto migliore del male – in cui esso si inserisce, agli artisti non resta che porsi in muta registrazione davanti all’impietosa finestra sul reale o, nella migliore delle ipotesi, in speranzosa contemplazione innanzi al trittico di una speranza in nome della quale accendere il voto della consapevolezza.

Info:
08119569381
3315746966
info@kromia.net
www.kromia.net

Orari di apertura (verificare via telefono):
lun/merc/ven 10.30-13.30 e 16.30-19.30
mar/giov/sab 10.30-13.30
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9 giugno, 2015 Posted by | Arte, Fotografia | , , , , | Lascia un commento

Giovedì 11 giugno Carlo Maria Barile ospite del secondo appuntamento con il ciclo “Organi Storici della Campania”

logo-associazione-scarlatti
Giovedì 11 giugno 2015, alle ore 18.00, secondo appuntamento con la XVI edizione del ciclo Organi Storici della Campania della Associazione Alessandro Scarlatti con il concerto del M° Carlo Maria Barile nella Cappella della Fondazione Real Monte Manso di Scala.
Questa cappella presenta una particolarità: pur essendo sita al terzo piano, del palazzo nobiliare della Fondazione, per dimensioni costituisce a tutti gli effetti una Chiesa.
Originariamente infatti, nel palazzo vi era il Seminario dei Nobili, che a metà del 700 era cosi affollato da far sorgere la necessità di dotarlo di una Chiesa propria.
Il prezioso organo degli inizi del secolo XIX si trova in cantoria; dello strumento originario era rimasta soltanto l’elegante cassa lignea dalle linee classiche con le cornici superiori ed i festoni di legatura intagliati e dorati, dei quali il restauro ha riportato alla luce la splendida laccatura originale.

Il ciclo di concerti proseguirà con altri due appuntamenti: domenica 14 giugno nella Basilica di Santa Chiara ed infine venerdì 19 giugno nella sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella.

Nato nel 2001 e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione, il ciclo Organi Storici della Campania ha spaziato negli anni in varie sedi in tutta la Campania come il Santuario di San Rocco a Lioni, la Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia, la Chiesa di Sant’Antonio al Seggio di Aversa, il Santuario di Sant’Antonio di Afragola , la cinquecentesca Collegiata di San Michele a Solofra.

Il concerto è gratuito

Infoline
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Giovanni Maria Trabaci e la musica per organo nella Napoli spagnola

Carlo Gesualdo da Venosa (1566 – 1613): Canzon francese del principe

Rocco Rodio (ca 1530 – XVII secolo): Seconda ricercata

Giovanni Maria Trabaci (ca 1575 – 1647)
Canzon franzesa prima
Dodici versi del secondo tono
Gagliarda VIII
Durezze et ligature
Toccata VIII tono

Antonio de Cabezón (1510 -1566): Diferencias sobre la pavana italiana

Bernardo Storace (ca 1637 – ca 1707)
Aria sopra la spagnoletta
Ballo della battaglia

Carlo Maria Barile
Carlo Maria BarileNato a Ferrara, a diciotto anni si è diplomato in organo e composizione organistica al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Margherita Quarta, subito dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco”, sempre con il massimo dei voti.
Contemporaneamente, ha studiato pianoforte con Vito Di Modugno; durante i corsi “Umbria Jazz Clinics 2006” ha vinto una borsa di studio per frequentare il 5 Week Summer Program, nel 2007, presso il “Berklee College of Music” di Boston, nel Massachusetts.
Nel 2011 ha conseguito con il massimo dei voti il Konzertexamen in organo presso la “Hochschule für Musik” di Detmold, in Germania.
Attualmente continua il proprio perfezionamento a Parigi, con Naji Hakim, e a Lipsia, presso la Thomaskirche, con il Thomasorganist Ullrich Böhme.
In qualità di organista classico e pianista jazz svolge un’intensa attività concertistica in Europa e negli Stati Uniti: tra i luoghi e gli eventi più significativi in America si ricordano la Steinway Hall; il Dizzy’s Club Coca Cola – Jazz at Lincoln Center; la St. Peter’s Jazz Church; le chiese di St. Luke – Woodhaven e di St. Joseph of Yorkville, a New York. In Europa, invece, nel corso degli anni ha tenuto concerti presso la Georgenkirche di Rötha; la Lambertikirche di Münster; la Apostelnbasilika e il St. Peters Dom – Ehrenfeld di Colonia; la Thomaskirche di Lipsia e la Wenzelskirche di Naumburg su un organo Hildebrandt – in occasione di due corsi di perfezionamento nel 2012 e nel 2014 tenuti da Ullrich Böhme e David Franke – in Germania; presso la cattedrale di Guadix e la Colegiata de Nuestro Salvador di Granada in Spagna, in occasione del “1° Curso Nacional de Musica Sacra de Guadix”, dove ha partecipato in qualità di docente di letteratura bachiana, e a Parigi, presso la chiesa di Notre Dame des Champs.
Tra i concerti più significativi qui si ricorda quello eseguito in Svizzera, a Sion, nel 2013, il cui tema era Giovanni Maria Trabaci et la musique pour orgue dans le Royaume de Naples, nell’ambito del “44e Festival de l’Orgue Ancien et de la Musique Ancienne” nella basilica di Valère, oltre alla partecipazione durante la 27a e la 30a “Stagione Concertistica Internazionale d’Organo di Lecce e del Salento”, con interpretazioni di compositori esclusivamente italiani.
Tra i concerti da ricordare nella propria Terra vi è quello eseguito nella basilica di Santa Croce di Lecce e le recenti performances presso il Teatro Petruzzelli di Bari nell’ambito delle ultime due edizioni del Bif&st.
Nel mese di luglio del 2014, nell’ambito dell’Arezzo Summer Music School & Festival, ha partecipato come continuista all’organo alla masterclass “Passio”, prendendo poi parte alla prima esecuzione mondiale in tempi moderni della Passione secondo Giovanni di Gaetano Veneziano, esibendosi con I Turchini diretti da Antonio Florio, sotto la cui guida frequenta attualmente il Master di II livello di musica antica presso il conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
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9 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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