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Mercoledì 18 febbraio il Quartetto Ebène debutta a Napoli nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Mercoledì 18 febbraio 2015, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21.00, il Quartetto Ebène per il suo debutto a Napoli nella stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti ha scelto due momenti della grande tradizione quartettistica europea, uno classico e l’altro romantico.
Al centro, un poetico e sensuale omaggio alla notte di Henri Dutilleux, una delle voci più autorevoli del nostro tempo, scomparso nel 2013.

Considerato uno degli ensemble più creativi nel panorama cameristico internazionale, il Quartetto Ebène ha studiato a lungo con il Quartetto Ysaÿe presso il Conservatorio Superiore di Parigi e con insegnanti illustri e autorevoli quali Gábor Takács (fondatore del quartetto Takács ascoltato una settimana fa), Eberhardt Feldz e György Kurtág.
Nel 2004 al Concorso Internazionale ARD di Monaco di Baviera, dove ha vinto il Primo Premio e cinque riconoscimenti aggiuntivi, da “giovane e promettente ensemble”, il Quartetto Ebène è cresciuto ed è diventato uno dei più importanti quartetti della scena musicale internazionale con concerti alla Wigmore Hall di Londra, Concertgebouw di Amsterdam, Berliner Philharmonie e Carnegie Hall di New York).
Alan Kozinn, critico del New York Times, ha definito l’Ebène “Un quartetto d’archi che può facilamente trasformarsi in una jazz band”.
Il Quartetto è infatti conosciuto per le sue acrobazie stilistiche nelle quali accosta brani del repertorio tradizionale ad arrangiamenti e brani jazz.
“Come musicisti veniamo da una preparazione tradizionale in Conservatorio, ma il nostro violoncellista aveva un quartetto jazz, il secondo violino suona anche la batteria e io la chitarra – ricorda il violista Mathieu HerzogIl jazz è entrato nel nostro repertorio all’inizio solo come bis. In poco tempo avevamo pronto un intero programma da concerto di brani jazz e pop. Non è stata una scelta di marketing, la musica jazz e pop fa parte della nostra vita di musicisti”.

Il 2009 ha segnato l’inizio di un’importante collaborazione in esclusiva con Virgin Classics con la quale ha pubblicato i Quartetti di Debussy, Ravel e Fauré, vincendo premi internazionali: ECHO-Klassik, Télérama Award, Choc du Monde de la Musique e Miglior registrazione dell’anno della rivista Gramophone.
Il CD Fiction, pubblicato nel 2010, ha meritato l’Echo Award e ha conquistato i primi posti nelle più importanti classifiche mondiali.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 18 febbraio, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Quartetto Ebène
Pierre Colombet, violino
Gabriel Le Magadure, violino
Adrien Boisseau, viola
Raphael Merlin, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn (1737 – 1806): Quartetto op. 76 n.3 “Imperatore”

Henri Dutilleux (1916 – 2013): Quartetto “Ainsi la nuit”

Johannes Brahms (1810 – 1856): Quartetto in la minore op. 51, n.2

Quarteto Ebène
Quartetto EbèneIl Quartetto Ebène ha grande classe ed è l’ensemble più creativo nel panorama cameristico internazionale del momento.
Nessun altro Quartetto riesce a muoversi con tanto entusiasmo e semplicità tra generi diversi.
Le acrobazie stilistiche del Quartetto Ebène, così inusuali nel mondo cameristico, inizialmente incontrano sguardi e orecchie diffidenti, forse per la connotazione del termine “crossover” così spesso utilizzato per parlare di mediocrità e ridondanza.
Il Quartetto Ebène, invece ogni volta che crea un nuovo pezzo lo fa sempre con grande gusto e coerenza interpretativa.
In ogni caso, il repertorio tradizionale del Quartetto Ebène non viene scalfito in nessun modo dal suo amore per il Jazz.
Al contrario, il suo approfondire “l’altro lato” della musica ne ispira le esibizioni donando nuova luce e nuova vita ai brani del repertorio classico.
Tra gli ensemble musicali francesi del momento c’è un tale fervore che si addice molto bene all’idea di “musica da camera moderna”. Questa nuova generazione di musicisti francesi ha affascinato il pubblico riscuotendo grande successo, convertendo gli ascoltatori in avidi fan del genere musicale cameristico.
I concerti sono così avvincenti, la presenza scenica talmente carismatica che nessuno può sfuggire alla suggestiva magia di questi capolavori.
Il Quartetto Ebène ha studiato a lungo con il Quartetto Ysaÿe presso il Conservatorio Superiore di Parigi e con eminenti insegnanti quali Gábor Takács, Eberhardt Feldz e György Kurtág.
Dal 2004, anno in cui il Quartetto Ebène ha trionfato al “Concorso Internazionale ARD” ricevendo il Primo Premio, oltre ad altri cinque riconoscimenti aggiuntivi, i quattro musicisti francesi hanno vinto il “Premio Belmont” per la Musica Contemporanea, attribuito dalla Fondazione Forberg-Schneider nel 2005 con cui tra l’altro è rimasto un legame molto stretto.
La Fondazione è stata molto generosa e ha dato loro la possibilità di utilizzare strumenti italiani unici appartenenti a collezioni private.
Da “giovane e promettente ensemble”, il Quartetto Ebène è cresciuto ed è diventato uno dei più importanti quartetti della scena musicale internazionale.
Dalla stagione 2007-2008 si è esibito nelle sale concertistiche più prestigiose d’Europa, Canada e Stati Uniti tra le quali la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Berliner Philharmonie e la Canergie Hall di New York.
Il 2009 ha segnato l’inizio di un’importante collaborazione in esclusiva con Virgin Classics con la quale il Quartetto Ebène ha pubblicato i Quartetti di Debussy, Ravel e Fauré, vincendo molti premi tra i quali: “ECHO-Klassik”, “fff Télérama award”, il Premio “Choc du Monde de la Musique” e quello di “Miglior registrazione dell’anno” della rivista Gramophone.
Il Quartetto Ebène ha successivamente inciso, in collaborazione con il pianista Akiko Yamamoto, un CD con opere di Brahms, dimostrando ancora una volta la facilità con cui riesce ad interpretare una grande varietà di stili.
Nell’autunno del 2010 è stato pubblicato un album dal titolo Fiction per il quale il Quartetto Ebène ha ricevuto un “Echo Award” arrivando ai primi posti nelle più importanti classifiche mondiali. All’inizio della stagione 2011-2012 Virgin Classics ha pubblicato una versione live in DVD di Fiction registrata a Folies Bergère, Parigi.
Il Quartetto Ebène ha poi mantenuto fede al proprio impegno anche nella musica classica includendo KV421, KV465 e il Divertimento KV138 di Mozart nel loro CD di quartetti per archi del 2011 e musica da camera di Fauré in un cofanetto di CD, anch’esso pubblicato nel 2011.
Entrambe le registrazioni si sono aggiudicate un “Echo Award” nel 2012.
All’inizio del 2013 il Quartetto Ebène ha pubblicato un CD intitolato “Felix & Fanny” che include i quartetti per archi Op. 13 e Op. 80 di Felix Mendelssohn, nonché l’unico quartetto di archi composto dalla sorella Fanny.
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16 febbraio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , | Lascia un commento

Faster Than Light, tra Musica e Storie, Il nuovo programma radiofonico di Marco Melillo in onda dal 23 febbraio su R.M.A.

faster than light on the stageFaster Than Light, tra Musica e Storie – Il nuovo programma radiofonico di Marco Melillo sarà in onda su R.M.A. (Radio Monte Albino) tra pochi giorni. Due gli spazi settimanali previsti: ogni lunedì dalle 10 alle 11 ed ogni sabato dalle 16 alle 17.

Faster Than Light su Facebook https://www.facebook.com/pages/Faster-Than-Light/890298264324138/

Twitter https://twitter.com/fasterprogramma

Una canzone per una storia, tanta musica per raccontare le nostre vite e il nostro tempo, con un occhio attento alla musica d’autore del passato e del presente ma non solo. Nella trasmissione troveranno posto tutti i generi musicali e la voglia di scoprire e di riscoprire i personaggi più influenti del mondo della musica, con le curiosità a questi legate e gli aneddoti più strani da raccontare. Ma non è tutto qui.

L’autore e speaker del programma infatti cura da diverso tempo per la webzine culturale C’è vita su Marte (www.cevitasumarte.it) una rubrica dedicata alle nuove proposte musicali ed agli artisti emergenti, ed intende dare l’opportunità a tutti coloro che hanno pubblicato recentemente un disco (di qualsiasi “genere musicale”) di essere presenti nella scaletta del programma con almeno un brano ed una piccola biografia, con una storia da poter raccontare. Alcuni tra i musicisti (solisti o gruppi) verranno chiamati a partecipare alla diretta della trasmissione e saranno poi intervistati dallo speaker.

Questo viaggio inizierà lunedì 23 febbraio alle 10 su R.M.A. (frequenza per la Campania 99.5 FM). La prima puntata riserverà numerose sorprese e punterà da subito a farvi provare (o ritrovare) l’ebrezza di questo meraviglioso strumento che è la Radio, strumento grazie al quale si possono ancora raccontare emozioni in modo non speculativo o superficiale.

Sull’autore di Faster Than Light: Marco Melillo nasce a Napoli nel 1979. Il legame con la musica inizia a 3 anni: da bambino si chiudeva nella sua stanza per giorni interi insieme all’inseparabile radio (e le musicassette, magico supporto, croce e delizia degli anni ’80) e pare che in questo modo apprendesse i testi dei Beatles e dei Rolling Stones, che a casa andavano per la maggiore insieme ai grandi gruppi rock e progressive internazionali. Fin da adolescente le esperienze come disk jockey e poi lo studio dell’armonia, la scoperta della chitarra. Da diversi anni scrive per diverse testate nazionali come autore e come blogger. Nel 2013 da un’idea di Marina Bisogno nasce la webzine C’è vita su Marte, grazie alla quale riesce ad intercettare ed intervistare alcuni tra i più grandi musicisti italiani e non solo come Franz Di Cioccio P.F.M., Frankie Hi-Nrg Mc, Gianmaria Testa, Filippo Graziani. L’attenzione verso le nuove realtà però resta alta: uno dei propositi più importanti è di portare in radio e quindi all’attenzione di un vasto pubblico realtà musicali che abbiano ancora poca risonanza rispetto a ciò che meritano.

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16 febbraio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Cultura, Italia, Music, Musica | , , , , , | Lascia un commento

   

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