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Mostra di Maria Pia Daidone con “OROROSSORAME” dal 24 aprile al 13 maggio 2014 a Benevento

6X - Foto Maurizio Vitiello - Maria Pia Daidone, 2011, Fiori dorati, tecnica mista su cartone, cm. 40x40x12, part. - GDSCF4358Mostra di Maria Pia Daidone

con “OROROSSORAME”,

a cura di Maurizio Vitiello,

all’Arte/Studio-Gallery, Benevento

dal 24 aprile al 13 maggio 2014.

Giovedì 24 Aprile 2014, alle ore 19, all’Arte/Studio-Gallery, Via Sant’Agostino, 15, 82100 Benevento, sarà inaugurata la mostra, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, intitolata “OROROSSORAME”, con opere recenti dell’artista napoletana Maria Pia Daidone.
Alle ore 19.30 interventi, moderati da Maurizio Vitiello, di: Antonio Sposito, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania, Pino Cotarelli, critico teatrale, e Mario Lansione, direttore artistico di ArteStudio-Gallery.

Orario: aperto il martedì e giovedì, dalle 17 alle 19, e su appuntamento – per qualsiasi ora e giorno da concordare – telefonare al 333.924.20.84.

L’esposizione resterà aperta sino a martedì 13 Maggio 2014.

Scheda della mostra, a cura di Maurizio Vitiello.
Maria Pia Daidone precisa: “Ho privilegiato, ultimamente, il rame, il cartone, il plexiglas. Il primo perché è duttile nella lavorazione, ricorda la sacralità, dà energia e ha la luminosità accesa dell’oro; il secondo con un’adeguata lavorazione perde totalmente la propria identità e diventa altro; il plexiglas usato come rivestimento esalta i materiali e li cristallizza in un’atmosfera senza tempo.” L’artista napoletana crea maglie di ritagliate e brevi tessere di fogli di rame; usa anche fogli di cartone, pressati, ricoperti di cromatismi rossi, dorati e ramati, in parte aggettanti e in parte ricoperti da trasparenze, che predispongono e programmano morbide, intriganti, piacevoli seduzioni di senso. Il rame con la sua calda venatura riesce a stendere temprate superfici. Le ultime redazioni pittoriche e plastiche dell’artista accolgono accostamenti di sacro e profano, comprendono gli stordimenti e le vertigini del nostro tempo e ci rimandano alle dimensioni mitiche di tempi antichi. Le metabolizzate, significative, leggere tessere di rame s’interpolano come elementi preziosi, perché, segnico-simbolici di interpretazione e di comunicazione sociale. La “texture” di ogni riquadro ramato è un sottile ricalco arricciato, increspato, mosso, sbalzato, ondulato su cui scivolano motivi ritmati e strette pressioni, mentre i bordi si solleticano e si sfiorano, limitati e ristretti, in una raffinata disposizione, che assicura una maglia, abbigliata lusinga, o un accurato mantello, appropriato richiamo per un fantasmatico corpo. Un mantello di tessere di rame, ultimamente prodotto, sembrerebbe tendere verso la pronuncia di un’overdose estetica, ma, a ben guardare, risulta, poi, essere cortina di un’essenza calamitante, dall’indubbio influsso e fascino pervasivo, che prende l’animo e la mente in modo completo. Non mancano di stupire i quadrati di cartone pressato punteggiati di inserti dorati, nonché ramati, e di finezze disegnative e di minuzie ben calcolate e di sottigliezze ponderate.

L’opera “Fil rouge su tessere oro”, presente nella mostra “OROROSSORAME”, merita particolare attenzione: l’impianto compositivo prende spunto ed è sostenuto dall’ultima produzione dell’artista che ha investito nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. “Fil rouge su tessere oro” è impostato a continuare la produzione ultima che accoglie, su uno sfondo lattiginoso e frastagliato, battenti tessere d’oro attraversate da un filo rosso, indirizzato a continuare un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. La recentissima redazione pittorica dell’artista accoglie accostamenti di sacro e profano; si comprendono le vertigini del nostro tempo e, nel contempo, tutto è rimandato alle dimensioni mitiche di tempi antichi. Le metabolizzate, significative, leggere tessere dorate formano una “texture”, su cui scivola un ritmico rosso sentiero, che esplicita un’essenza calamitante.

Scheda biografica di Maria Pia Daidone
a cura di Maurizio Vitiello

4X - Foto Maurizio Vitiello - Maria Pia DaidoneMaria Pia Daidone è nata a Napoli e opera nello studio di Piazza IV Giornate, 64 – Vomero – 80128 Napoli (081.05.02.188 – 339.695.03.02). Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte “Filippo Palizzi”. Conclusa la maturità artistica, incomincia subito ad insegnare. Dopo alcuni anni di frequenza a scenografia, ritorna negli anni Novanta, all’Accademia di Belle Arti di Napoli, diretta da Gianni Pisani, e segue i corsi di pittura di Carmine Di Ruggiero. Si diploma nel 1996 con la tesi “L’idea del volo nella poetica visiva di Paul Klee” per la cattedra di Storia dell’Arte, tenuta da Aurora Spinosa. Si è sempre interessata di pittura, oltre a comporre plastici, sezioni minime di architettura e scenografie presepiali. Dall’ ’89 all’inizio del ’95, privilegiando valenze simboliche in una trattazione materica, ha sottolineato un’allegorica linea pittorica. Dalla prima metà del ’95 ha maturato un registro informale rilasciando e siglando una molteplicità di emozioni. Lieviti ed orizzonti, segni e miti, campiture di luce e sottili presenze ludiche hanno informato un’attendibile ricerca. Nel ’96 sintetizza una visibilità dei contrassegni e degli umori materici definendo la prima serie di “Cerchi Graffiti”. Effetti segnici, prodotti da graffi, mentre solchi, segmenti e tracciati cromatici determinano un dettato dinamico e il definito anello visivo è corroso e striato. Quest’indagine è stata proseguita, con il conforto e il consenso critico, e ha evidenziato una raggiunta “cifra” pittorica, resa con asciutta misura dall’artista. Maria Pia Daidone ha registrato e determinato, rilanciato e siglato un ventaglio di emozioni approdando a una selezione di lavori, intitolata “Nonsolocerchi”, sviluppata tra il ’97 e il ’98. Negli ultimissimi mesi del ’98 ha preparato visioni ironiche, dai risvolti “pop” e senza dubbio originali, utilizzando i grattini del parcheggio, foglietti con le caselle argentate e ispirandosi alle figure degli “accertatori”, che spesso in coppia, o in gruppi di tre, vagano per i parcheggi col blocchetto delle multe per punire i trasgressori. Questa serie è stata intitolata “Accertamenti Metropolitani”. Da ricordare, in ultimo, che da sempre lavora con la carta. Dal 1995 ha intensificato quest’attività affrontando vari temi. Ha fissato, tra il 1998 e il 2000, con il più diverso materiale cartaceo, scene primarie che ancora oggi elabora e varia. Questi collages raccontano fabulisticamente o penetrano negli spaccati del nostro quotidiano. Dopo la fortunata e apprezzata serie “Accertamenti Metropolitani”, molto apprezzata da Ela Caroli, e le numerose variazioni sui collages, ha impostato un nuovo ciclo, realizzato in tecnica mista, che ha intitolato “Dame a Palazzo”, che ha presentato, in prima istanza, nella sede dell’Associazione Culturale “Passaggio Bianco”, allocata nel Cortile d’Onore di Palazzo Serra di Cassano di Napoli. In strette bacheche di plexiglas, sono raccolte su tele dal fondo nero o azzurro-blu, in una misurata sequenza di silenzi, successioni epocali di volti femminili con singolari copricapi, che ci rimandano, in particolare, preziosità rinascimentali, tracce settecentesche e riflessi di attraversamenti contemporanei. I raffinati risultati, tra il pop e l’aristocratico, esplicitano ritratti carichi di metafore in cadenze mute. Dal 2001 al 2002, lavorando con colori e carte su tele, realizza la serie “Birilli”, che dal 2002 al 2006 sostanzia e sintetizza, anche su supporti lignei, con la conseguente serie “Sagome”. Nel 2007 e nel 2008 ha condensato, su vari supporti, il mondo umano e il mondo animale con le sequenze “Macrostampelle”, “Valigie” e “Zoophantasy”. Da ricordare che partecipa, dall’agosto 2005, all’attività espositiva del “Movimento Iperspazialista”. Di prestigio le seguenti esposizioni al “Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo”, di Vico Equense (Na), nel 2003, con la personale “Sagome per un Trittico”; al Museo Archeologico “Silio Italico”, sempre a Vico Equense (Na), nel 2004-5, con la personale “Sagome Mediterranee”; al “Museo dei Tarocchi”, di Riola di Vergato (Bo), nel 2007, con la partecipazione alla rassegna “22 Artisti per 22 Arcani”; all’illustre sede universitaria del “Museo Zoologico”, di Napoli, nel 2008-9, con la personale “Zoophantasy”; al PAN (Palazzo delle Arti Napoli) con la personale “Oronerorame”, a febbraio 2011; alla Biblioteca Comunale di Cameri (NO) con la collettiva “Arcaicità e Futuro Ecosostenibile”, a settembre-ottobre 2011; al Palazzo degli Alessandri, a Viterbo, per il Padiglione Italia della 54^ edizione de “La Biennale” di Venezia, che per volontà di Vittorio Sgarbi è intitolato “L’Arte non è Cosa Nostra”, a novembre-dicembre 2011. Da tenere in considerazione anche le recenti esposizioni: allo “Studio Arte Fuori Centro” di Roma, dal 21.02. al 09.03.2012, con la personale “Rossorame”, curata da Loredana Rea, con l’organizzazione di Teresa Pollidori; alla “Casetta della Musica” di Latina, dal 25.02 al 13.04.2012, con la partecipazione alla Mostra Internazionale di Arte Contemporanea “33 Donne Amorose. Terza edizione”, curata da Emanuela Bianchi e Massimo Pompeo; al “Lavatoio Contumaciale” di Roma, dal 23 al 30.06.2012, con la partecipazione alla mostra “Eduardo Palumbo e Gli Amici”, curata da Leonardo Faccioli, Bianca Menna, Mssimo Pompeo; alla “Saletta dell’Asilo Comunale” di Cantalupo nel Sannio (IS), dal 22 al 28.07.2012, con la partecipazione alla mostra “Controventi Mediterranei”, curata da Maurizio Vitiello; al Fortino di Sant’Antonio Abate di Bari, dall’11 al 21.11.2012, con la partecipazione alla mostra “Contropiani Mediterranei”, curata da Maurizio Vitiello; al Castel dell’Ovo di Napoli, dal 1° al 15.12.2012, con la partecipazione alla mostra “Biennale del Libro d’Artista” II^ Edizione, curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito; al PAN (Palazzo delle Arti Napoli), dal 18 al 20.06.2013 con la partecipazione alla mostra-asta “Incendium” per la ricostruzione di Città della Scienza, curata da Clorinda Irace, Rosa Romano, con il coordinamento organizzativo di Alexandra Abbate, Anna di Prisco,Tina Ferrara, Tiziana Gelsomino, Clorinda Irace, Susie Romano; alla “Saletta dell’Asilo Comunale” di Cantalupo nel Sannio (IS), dal 03 all’11.08.07.2013, con la partecipazione alla mostra “Controventi Mediterranei 2”, curata da Maurizio Vitiello; al Castel dell’Ovo di Napoli, dal 25.10. al 10.11.2013, con la partecipazione alla mostra di arte contemporanea, elettronica e digitale Vuotociclo IV “Sankta Sango”, ideata da Agata Chiusano, nata dal Laboratorio di Videoarte dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; a “Intragallery” di Napoli, dal 15.12.2013 al 31.01.2014, con la partecipazione alla mostra “Palle d’Autore”, curata da Anna Maria De Fanis e Anna Rossi Scialò; al nuovo ”Open Space” di Cantalupo nel Sannio (IS), dal 21.12.2013 al 06.01.2014, con la partecipazione alla mostra “Radici e Novità”, curata da Marisa Rizzato, Maurizio Vitiello; a “Il Ramo d’Oro”, dall’08 al 23.02.2014, con la partecipazione alla mostra “Fuori dalla crisi”, curata da Maurizio Vitiello, con l’organizzazione di Vincenzo Montella; al Centro Culturale “L’approdo” di Avellino, dal 12.04. al 12.05.2014, con la partecipazione alla mostra “Cavalcando la coda della crisi“, curata da Maurizio Vitiello, con l’organizzazione di Elide Rusolo; all’ ArteStudio-Gallery di Benevento, dal 24.04. al 13.05.2014, con la personale “Ororossorame”, curata da Maurizio Vitiello, con l’organizzazione di Mario Lansione.

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23 aprile, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Arte contemporanea, Benevento, Campania, Italia, Mostre, Regioni, Spazio arte | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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