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Taccuino personale di Francesco Canessa: una passeggiata con re Nasone

Una passeggiata con re Nasone

di Francesco Canessa ( da Repubblica/Napoli del 18/XII/2013 pag.1)

Francesco CanessaSarà stata l’imprevista rilettura del poemetto digiacomiano “Lassammo fa’ Dio” capitatomi la sera prima tra le mani mentre cercavo altro nello scaffale, ma la storia di Nostro Signore che decide di trascorrere una giornata a Napoli con San Pietro che gli fa da guida, l’ho rivissuta assai simile in sogno. M’ero da poco addormentato quando si è materializzato dinanzi a me Ferdinando I° di Borbone. Già, proprio re Nasone, che mi ha squadrato con un mezzo sorriso e mi ha chiesto di accompagnarlo in giro per la città. Era proprio lui, come uscito dal ritratto della Real Famiglia che sta a Capodimonte, le lunghe gambe fasciate dalle braghe color crema, la giacca a tre quarti di seta di San Leucio  vistosamente bordata d’oro, la parrucca bianca  e il naso di cui al nomignolo delineato senza scrupoli dal pennello di Angelica Kauffmann.

“Avevo nostalgia di Napoli, caro Barbaja, e vorrei andare un po’ in giro!” Mi confonde con l’impresario del San Carlo dell’epoca sua, forse perchè ha saputo che un ruolo simile l’ho avuto anch’io, un secolo e mezzo dopo e in quanto fantasma ha una approssimativa nozione del tempo. “Maestà, è un onore per me accompagnarla, dove vuol andare? ” – “Per primo al Palazzo Reale di Caserta. Vorrei vedere la fontana, il giardino inglese. Mi hanno detto che all’ingresso hanno messo una bellissima statua. L’avranno certamente commissionata a Giuseppe Sammartino, lui è bravissimo, il Cristo Velato nella Cappella San Severo, gli Angeli dell’altare su alla Certosa.” – “No, altezza reale, l’autore si chiama Lello Esposito!” – “ Non lo conosco” – “E’ un artista originale, di solito i suoi lavori ripropongono Pulcinella in chiave moderna. ” –“ E cosa rappresenta la sua opera?” Ho qualche esitazione, ma anche se è un sogno devo dire la verità: “ Un corno rosso, come quello che vostra maestà portava con sè  quando andava a caccia, però molto più grande,  è alto 13 metri.” – “E il Vanvitelli ha dato il consenso? La facciata del palazzo è sua!” – “No, ma il ministro dei Beni culturali ha chiamato da Roma il Sindaco, invitandolo a spostare l’istallazione da un’altra parte. Questi si è giustificato dicendo che era stata una provocazione, l’avevano messo là perché in giro si parlasse un po’ di più della Reggia. Ai segni evidenti di nervosismo gli propongo di tornare nella capitale, se entrassimo nella Reggia vedrebbe i troppi segni del degrado che l’affligge. Il buon umore gli è tornato a Largo di Palazzo – non sapeva che da un pezzo ha cambiato nome in Piazza del Plebiscito, né sarebbe stato cortese precisarglielo. “ Bella la chiesa, voi certo ricordate che l’ho fatta costruire io per devozione, quando nel 1816 rientrai dalla Sicilia.” Avvicinandosi poi alle due statue equestri che stanno verso il colonnato, quella del padre Carlo e la sua:  “Cosa vogliono dire queste scritte e questi sgorbi colorati sulla groppa dei nostri cavalli? Certo non ce li ha messi il Canova  che li ha scolpiti!” – “ Maestà, sono segni di giubilo dei vostri sudditi, vogliono bene a voi e alla città!” – “ Capisco, infatti leggo ben grande Forza Napoli! Quante parate militari, quante belle adunate di popolo abbiamo fatto in questa piazza. Le macchine da festa le disegnavano gli architetti di Corte,  ne ricordo una stupenda fatta dal Niccolini, un Albero della Cuccagna degno di stare in un Museo. La folla vi restò sino all’alba per arrampicarsi e noi dal Palazzo facevamo passare sempre più sapone sul palo perché era divertente vedere la gente scivolare. Si fanno ancora queste feste?” – “No, maestà! Dopo un concerto a pagamento di un cantante americano, il Sovrintendente le ha proibite. Non si fa più niente. E non ci hanno messo manco le luci di Natale. Sostengono che si deturpa l’architettura della piazza.” Con una espressione incredula sul volto Ferdinando gira le spalle e si avvia verso il Palazzo reale. Appena entrato, un clacson ad alto potenziale lo fa sobbalzare, un automobilista lo apostrofa, mentre manovra per parcheggiare. “Luvateve ‘a miezo, ca si no stu posto s’’o piglia ‘n ato!” Viali e cortili sono disseminati di macchine, chi sa come entrate, visto che all’ingresso c’è una barra mobile presidiata da più guardiani.

Sua Maestà comincia ad essere stanco.” Voglio rivedere il San Carlo, mi hanno detto che è sempre il più bel teatro del mondo.” Entriamo, gli illustro l’ultimo restauro che l’ha reso splendente. Ma lo vedo sussultare nel palco reale, ove sotto la corona e il manto descritto da Stendhal ora riportato al colore originale, l’arredo è completato con una serie di  moderne sedie di plexiglass trasparente. Ferdinando mi guarda inorridito: “Barbaja, Barbaja, questa non me la dovevate fare! Nel mio palco le sedie del bar!..” – “Non ci faccia caso, maestà! Sarà una provocazione  anche questa, vedrà che le sposteranno!” Re Nasone scuote il capo sconsolato e scompare. Io mi sveglio e prendo una pillola per il mal di testa.

Francesco Canessa

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8 gennaio, 2014 Posted by | Arte, Campania, Cultura, Francesco Canessa, Italia, Letteratura, Musica, Napoli, Scrittori, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 6 al 12 gennaio 2014

Critica Classica di Marco del Vaglio:

S. Alfonso Maria de' Liguori

S. Alfonso Maria de’ Liguori

Questi gli appuntamenti previsti dal 6 al 12 gennaio 2014:

Lunedì 6 gennaio, alle ore 17.45, nella Sala Conferenze della Casa dei Vergini (via Vergini, 51), l’Associazione Sebezia onlus propone il recital del pianista Mario Coppola

Programma

Ludwig van Beethoven
Allegretto in do minore WoO 53 (prima versione)
Sonata op. 110 n. 31 in la bemolle maggiore

Franz Liszt: Funérailles

Claude Debussy
La plus que lente
Préludes, libro II, nn. 5, 6, 7, 8

Enrique Granados: Quejas ó la Maja y el Ruiseñor (da “Goyescas”)

Fryderyk Chopin: Polacca fantasia op. 61

Costo del biglietto: Euro 10.00

Per informazioni e prenotazioni:
3481001877
assoculturalesebezia@hotmail.it

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Lunedì 6 gennaio, alle ore 18.00, nella chiesa di S. Gennaro all’Olmo (via S. Gregorio Armeno, 35), nell’ambito de “I Concerti dell’Accademia”, Concerto dell’Epifania del Coro polifonico Luna Nova, diretto da Carmine Matino, con la partecipazione di Giovanni Borrelli (violino) e Antonello Cipriano (pianoforte).

In programma musiche di Mozart, Palestrina, Bach, Saint-Saëns, Willcocks, Haendel-Mason, Cohen, Perrucci – de Simone – Ferrigno.

Costo del biglietto (comprensivo di visita guidata, dopo il concerto, al Complesso monumentale e all’attigua Chiesa di S. Biagio maggiore)
Intero:10 Euro
Ridotto studenti: 7 euro

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Lunedì 6 gennaio, alle ore 20.00, nel convento di S. Domenico Maggiore (piazza S. Domenico), concerto dell’Orchestra da Camera “I Solisti di Napoli”, diretti da Ivano Caiazza, con la partecipazione del soprano Roberta Maione e del flautista Bernard Labiausse

In programma musiche di Vivaldi, Corelli, Mozart, Haendel, Franck

Costo del biglietto (comprensivo dell’ingresso alla “Mostra impossibile”): 5 Euro
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Mercoledì 8 gennaio, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto” di Napolinova, concerto dell’Italian Soloists Quintet, formato da Gennaro Cardaropoli e Federica Tranzillo (violini), Martina Iacò (viola), Raffaella Cardaropoli (violoncello) e Pier Carmine Garzillo (pianoforte)

In programma musiche di Beethoven e Schumann

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 10 gennaio, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via S. Caterina, 38), nell’ambito della stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto del duo formato dai clavicembalisti Basilio Timpanaro e Rossella Policardo

Programma

W. A. Mozart:
Sonata in re maggiore, KV 381
Andante con variazioni, KV 501
Sonata in do maggiore, KV 19d
Fantasia in fa minore, KV 608 (Ein Stück für ein Orgelwerk in einer Uhr)
Sonata in si bemolle maggiore, KV 358

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto (over 60 e under 30, Arte Card e Feltrinelli Card): 7 Euro

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Venerdì 10 gennaio, alle ore 20.30, nella chiesa di San Giovanni Maggiore (rampe San Giovanni Maggiore) per la rassegna “Il Venerdì c’è musica in Basilica!”, concerto dal titolo “Quattro contro sei” con la partecipazione del duo formato da Liliana Bernardi (violino) e Francesco Taranto (chitarra).

In programma musiche di Giuliani, Paganini

Ingresso a offerta libera
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5 gennaio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , | Lascia un commento

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