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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 17 giugno il Plauto di Pasolini al Napoli Teatro Festival Italia

Arturo Cirillo

Domenica 17 giugno, alle ore 21, al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pausilypon debutta Pasolini Plauto Il Vantone, firmato da Arturo Cirillo.
Nel 1961 Vittorio Gassman chiese a Pier Paolo Pasolini di lavorare a una nuova edizione de Il Miles Gloriosus di Plauto, che il poeta intitola Il vantone.
Pasolini, però, fa qualcosa di più di una semplice traduzione: traslando sia la lingua che il contesto, reinventa la commedia inserendo numerosi personaggi popolari, creando così un gioco teatrale parallelo a quello di Plauto.
Ma l’aspetto più interessante e innovativo è l’uso del dialetto romanesco, con la precisa intenzione di instaurare un legame con il teatro popolare della sua epoca.

La trama, rimasta pressappoco quella plautina, racconta dell’astuto servo che aiuta un giovane a rapire la fanciulla amata, sottraendola a un soldato millantatore. Ciò che conta, però, è la lingua che il poeta friulano rese col romanesco di borgata e che Cirillo fa rivivere con la sua inconfondibile verve.
La compagnia è composta da soli uomini che si “travestono” per interpretare i vari personaggi della commedia.
Giocando con il romanesco del testo, il regista compi “un viaggio attraverso la musicalità dei dialetti e la ritmicità del verso per narrare una storia semplice ed antica con la sensibilità del teatro di oggi” come afferma lo stesso Cirillo.

Repliche 18 giugno ore 21 Parco Archeologico di Pausilypon – Teatro Grande

Locandina
Il Miles Gloriosus di Plauto tradotto da Pier Paolo Pasolini

Personaggi e interpreti
Pirgopolinice, Arturo Cirillo
Palestrione, Luciano Saltarelli
Periplecomeno, Lucrione Salvatore Caruso
Sceledro, Pleusicle, Milfidippa Rosario Giglio
Filocomasio, Acroteleuzio, Ragazzo Michelangelo Dalisi

Regia Arturo Cirillo
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Badar Farok
Musiche Francesco De Melis
Regista Assistente Roberto Capasso

Fonico Diego Iacuz
Sarta Pina Sorrentino
Sartoria Farani
Scarpe Pompei

Coproduzione
Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile di Napoli

Si ringrazia
Vasco Maria Livio per la registrazione sonora, Orlando Trotta Paix per l’esecuzione al sax

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

Ivan Morvillo: +39 393 9687733

Valeria Prestisimone: +39 339 2082696

Melina Chiapparino: +39 389 4353167

Valentina Orellana: +39 366 6210582

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16 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Teatro | , , , , | Lascia un commento

Lunedì 18 giugno debutto di “The Rerum natura” al Napoli Teatro Festival Italia

Lunedì 18 giugno, alle ore 22.30, debutta alla Sala Assoli del Teatro Nuovo The Rerum natura, progetto di Babilonia TeatrINDAGA, una delle giovani compagnie più interessanti del panorama italiano che affronta in questo spettacolo, con lo stile originale e anticonformista che la caratterizza, un’acuta indagine sulle età della vita
Il progetto firmato da Enrico Castellani e Valeria Raimondi nasce quindi dalla voglia di legare insieme l’indagine condotta sulla morte in occasione di un precedente spettacolo The end, con un nuovo progetto, appunto, sulla vita.
«The Rerum natura chiude un capitolo per aprirne uno nuovo. Lo spettacolo parte dalla convinzione che la morte sia parte della vita, della vita di tutti i giorni e di tutte le età. Così almeno dovrebbe essere, ma la constatazione che percorre il progetto artistico è quella che si continua a fingere che la morte non esista. Da qui una realtà falsata che si scontra di continuo con la vita reale. Ragionare su questo concetto e farlo diventare vivo è ciò che si propone il progetto. In The end c’era una protagonista, in The Rerum natura i protagonisti sono tre: una bambina, una giovane e un’anziana. Tre donne che si incontrano in un unico momento dello spettacolo per dirsi addio. La loro unica relazione si sostanzierà in un passaggio di testimone. Le loro età, con l’innocenza, la sfrontatezza e l’esperienza che sono proprie di ognuna, doneranno alle parole colori e pesi diversi. Le parole non sono le stesse a seconda di chi le pronuncia e diventeranno immediatamente più lievi o più pesanti, più perentorie o più delicate, più dolenti o più giocose».

Repliche
19 giugno ore 21.30, 20 giugno ore 20.00

Locandina

Progetto Speciale Da The End
di
Enrico Castellani
Valeria Raimondi
Creazione
Babilonia Teatri
scene
Babilonia Teatri/Gianni Volpe/Luca Scotton
costumi
Babilonia Teatri /Franca Piccoli
luci e audio
Babilonia Teatri/Luca Scotton
Con
Valeria Raimondi, Olga Bercini, Giovanna Caserta
Produzione
Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
In coproduzione con
Babilonia Teatri

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

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16 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , , | Lascia un commento

Robert Wilson riporta sulle scene “The Makropulos Case” del ceco Karel Čapek


Karel Čapek (1890-1938) è considerato uno dei primi autori di fantascienza quando tale categoria non esisteva ancora, grazie al dramma R.U.R. (1920), dove compariva un termine, robota (in ceco lavoro forzato), che sarebbe poi divenuto famosissimo, a differenza di chi lo aveva creato.
Fra i lavori dello scrittore si annovera anche la commedia satirica Věc Makropulos (L’affare Makropulos), risalente al 1922, ripresa recentemente dal celeberrimo regista statunitense Robert Wilson, in una produzione del Teatro Nazionale di Praga, con la quale si è aperto il Napoli Teatro Festival Italia.
Al centro della vicenda vi è un contenzioso, fra gli eredi di due famiglie, legato ad un ingente patrimonio.
Una causa quasi secolare, alla quale fornirà il suo decisivo contributo Emilia Marty, una affascinante quanto misteriosa cantante dall’età imprecisata, giunta a Praga, e a conoscenza di particolari che porranno fine alla lunghissima questione, fra la meraviglia ed il sospetto di entrambe le parti.
In realtà la donna (che solo alla fine svelerà la sua identità) è Elina Makropulos, figlia di Hyeronimus, alchimista alla corte praghese del re Rodolfo, che vive da tre secoli, cambiando continuamente identità, grazie ad un elisir preparato dal padre per allungare la vita del sovrano e sperimentato su di lei.
Nella sua esistenza ha avuto a che fare con gli avi di entrambe le famiglie, ed è quindi una testimone diretta e attendibile della faccenda.
Ma a lei dell’eredità interessa poco, in quanto il suo ritorno a Praga si deve al fatto che gli effetti dell’elisir stanno per svanire, e la donna vuole recuperare la formula, conservata nella casa di uno dei due contendenti.
Dopo essere tornata in possesso del documento, in cambio di una notte d’amore, Elina, ormai stanca ed annoiata, si rende conto che non riuscirebbe a sostenere altri trecento anni, per cui rifiuta di utilizzare la formula, regalandola a Kristina, figlia del commesso dell’avvocato, giovane artista e sua grande ammiratrice.
Ma quest’ultima deciderà di bruciare il foglio, contenente le istruzioni per preparare l’elisir, mettendo la parola fine a tutta la vicenda.
Da questo breve riassunto si evince come il tema principale della commedia sia legato alle conseguenze, secondo Čapek oltremodo nefaste, dell’eterna giovinezza.
Per tale motivo, molti hanno visto nel “Makropulos”, una risposta antitetica al quasi coevo Back to Metusaleh di George Bernard Shaw, nel quale il commediografo irlandese sosteneva invece che l’allungamento della vita si sarebbe tradotto in un aumento di saggezza da parte dell’uomo, con positive ripercussioni sulla felicità globale.
Va ancora ricordato che la commedia colpì molto il compositore Leóš Janáček, anch’egli ceco, che utilizzò la vicenda come base per un’opera in tre atti avente lo stesso titolo.
La svuotò però dei contenuti di partenza, infarcendola di empiti romantici, completamente estranei alla volontà di Čapek, per cui, anche chi conosce il lavoro del musicista (indubbiamente più noto del testo dal quale è tratto), ha un’idea molto vaga e fuorviante dell’ originale.

Foto Lucie Jansch

E veniamo quindi all’allestimento della commedia, che il Napoli Teatro Festival Italia ha proposto in prima nazionale al Teatro Mercadante, dove Robert Wilson si è voluto maggiormente soffermare sui guasti della giustizia che sulle considerazioni legate alla longevità, sviscerati, brevemente, soltanto nel finale (ma non sappiamo, obiettivamente, quale peso avessero nel testo originale).
Lo spettacolo, nel suo complesso, ha mostrato di essere il frutto di un meccanismo ben rodato, (l’esordio ufficiale praghese risale a circa un paio di anni fa), mettendo in evidenza un gruppo di bravissimi attori cechi, tutti in scena con sembianze grottesche, sui quali incombeva la presenza carismatica di Soňa Červená (mezzosoprano di fama mondiale, più vicina ai novanta che agli ottanta), nel ruolo della fredda Emilia Marty-Elina Makropulos.
Numerosi i rimandi, sia alla cultura praghese (il Teatro Nero e il cinema di animazione del grande e dimenticato artista Jiří Trnka), sia all’opera più nota di Čapek, poiché spesso i protagonisti (tranne la Makropulos), ricordavano, nelle movenze e, talora, negli abiti indossati, gli automi di R.U.R. (ma anche quelli dei “Racconti di Hoffmann” di Offenbach).
Non vanno dimenticati, inoltre, il sapiente uso delle luci (a parte i neon abbastanza fastidiosi alla base del palcoscenico), ed il suggestivo commento musicale di Aleš Březina, affidato ad un trio formato da Vladimír Strnad (tastiera), Martin Sedlák (violoncello), Tomáš Koubek (percussioni), parte integrante della rappresentazione in quanto perfettamente coordinato con quanto avveniva sul palcoscenico.
In conclusione un allestimento di elevato livello, ottimo esordio di una rassegna che ci terrà compagnia fino al 24 giugno.

Marco del Vaglio

14 giugno, 2012 Posted by | Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il compositore Mauro Castaldo ospite il 18 giugno di “Oasis International 2012 Rome”

Il tema della Rinascita sarà oggetto di un seminario che si terrà il 18 giugno 2012 alle ore 10.00, presso la Sala Colleoni dell’Accademia di Belle Arti di Roma (sita in via di Ripetta, n. 222), nell’ambito di Oasis International 2012 Rome.
Ai lavori del seminario parteciperanno:
On. Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale,
Prof. Gerardo Lo Russo, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma,
Mr. Kazuo Noguchi, Presidente della Reijinsha, organizzatrice dell’evento Oasis International 2012,
Prof. Claudio Vagnoni, Direttore Artistico Oasis International 2012,
Prof.ssa Simonetta Lux, Critico D’Arte,
Dott. José Maria Tarallo, Psicoterapeuta,
Dott. Paolo Coteni, Sound Designer,
Prof. Mauro Castaldo, Compositore.
Modera e conclude: Prof. Marco Valeri, Project Manager di Oasis International 2012 Roma.

Oasis International è una manifestazione artistica dedicata alla cultura giapponese.
Organizzata per la prima volta ad Osaka nel 1996, Oasis International (acronimo di “Osaka Art Show of International Selections”) costituisce una importante occasione annuale di incontro tra artisti provenienti da tutto il Mondo a cui è data l’opportunità di esporre le proprie opere di pittura e scultura di arte contemporanea.
Nel corso delle precedenti edizioni, l’evento si è svolto nelle principali nazioni del Mondo tra cui Francia, Spagna, Germania, Vietnam, Corea, Cina riscuotendo un enorme successo.
L’edizione 2012 di Oasis International si è già svolta in parte svolta nella città di Osaka nel periodo 25-27 maggio e si svolgerà nella città di Roma nel periodo 19-21 giugno 2012, presso La Pelanda – Testaccio con il patrocinio di Roma Capitale, Ambasciata del Giappone in Italia, Consolato Italiano ad Osaka, Istituto Giapponese di Cultura ed Alitalia.
La cerimonia di apertura è prevista il 19 giugno 2012, alle ore 19.00.
La Pelanda sarà il luogo ideale in cui 114 artisti giapponesi esporranno opere d’arte contemporanea ispirate al tema della “Rinascita”, utilizzando le tradizionali tecniche di pittura.
All’evento parteciperanno anche 15 artisti italiani di talento che con le loro opere, sosterranno la manifestazione artistica.
Il tema prescelto – Rinascita – si lega all’evento catastrofico che l’11 marzo del 2011 ha colpito il Giappone.
La Rinascita, concepita dagli artisti nelle sue diverse accezioni, costituisce l’auspicio affinché l’arte possa diventare un sostegno alla rinascita di tutti coloro che, in questo particolare periodo congiunturale, si sforzano di risollevarsi dai danni subiti. In un momento congiunturale critico per il Giappone, la Città di Roma, per la sua storia e per il suo ricco patrimonio artistico, si presta come il luogo ideale sia di incontro tra popoli con culture diverse sia come terreno fertile per la valorizzazione della cultura e dell’arte giapponese nella sua specificità.

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13 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Musica | , , , | Lascia un commento

In cammino verso Direzioni Immaginarie

In cammino verso direzioni immaginarie di Vincenza Alfano
da UN MONDO D’ITALIANI — ITALIAN INTERNATIONAL DAILY MAGAZINE (11/6/2012)
www.unmondoditaliani.com

Gli Imprenditori di sogni mettono in scena il libro “Direzioni immaginarie” (Boopen Led. Ed) di Rosalia Catapano tra le strade del Vomero.
(UNMONDODITALIANI – UMDI) Mettere in scena un libro è già una sfida, ma se l’idea è di farlo per strada, coinvolgendo il pubblico a una fruizione itinerante, la sfida si fa ancora più difficile. Non si sono scoraggiati gli Imprenditori di sogni, anzi vi hanno lavorato con grande passione e credendoci fino in fondo: risultato garantito. Gli ingredienti del particolarissimo happening erano tutti di grande qualità: il libro Direzioni immaginarie di Rosalia Catapano (nella foto a sinistra) (nella , le strade della città di Napoli, la suggestiva atmosfera del locale Mumble Rumble in via Bonito, che ha ospitato la tappa finale della performance, la voce di Susanna Canessa.
Appuntamento per le venti in via Scarlatti, appena in tempo per godere lo spettacolo del tramonto rosso tra gli edifici mirabilmente descritto dalla Catapano nel racconto “Via Cilea”. Le sorprese non sono mancate a chi ha avuto voglia di mettersi in cammino in questa direzione immaginaria e, risalendo lungo la via Scarlatti, si è imbattuto nel simpatico impiegato costretto a trascorrere il ferragosto in città. In via Morghen sono andati in scena i travestimenti e anche i più riottosi o timidi hanno trovato nelle parole del simpatico racconto la spinta a lasciarsi un po’ andare abbandonandosi al gioco più antico e affascinante del mondo: fingersi un altro indossandone i suoi panni, crederci per qualche attimo, sentirsi diversi fuori ma anche dentro. Una volta spalancata la porta della fantasia, il divertito pubblico ha trovato la miglior lena per raggiungere la via Bonito, dove li attendeva un’ulteriore sfida: il bucato dei colorati. Poi al coperto nella luce soffusa del Mumble Rumble lo spettacolo ha assunto una fisionomia più canonica ma non meno emozionante. In scena ancora gli Imprenditori di sogni. La scrittrice stessa si è resa interprete di un’esilarante lettura a più voci. Il problema questa volta la scelta del gusto del gelato. A concludere l’intervento musicale di Susanna Canessa (nella foto sotto).
Difficile a questo punto per i presenti ritrovare la strada abbandonando la fascinazione di un mondo fantastico. Per chi proprio non ce la faccia, c’è però una buona notizia: si potrà proseguire questo viaggio tra le pagine del libro da cui tutto ha avuto inizio. Questo è palesemente un invito alla lettura!
Rassegna stampa:
Presentazioni:
Articolo sul Roma di Presentazione: Direzioni immaginarie Presentazione sul Roma
http://www.unmondoditaliani.com/a-spasso-con-gli-imprenditori-di-sogni.htm
Recensioni:
Articolo sul Roma di Federica Guidetti:Direzioni Immaginarie(Art.Roma)
http://www.unmondoditaliani.com/in-cammino-verso-direzioni-immaginarie.htm

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13 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Associazioni culturali, Cantanti, Concerti, Folk music, Imprenditori di sogni, Letteratura, Letteratura contemporanea, Libri, Mumble Rumble, Musica, Napoli, Sale da concerto, Susanna Canessa | , , , | 1 commento

Concerti a Napoli dall’11 al 17 giugno

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Gaetano Fusella

Questi i concerti della prossima settimana:

Martedì 12 giugno, alle ore 20.30, al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica (Turno S), concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Roberto Abbado, con la partecipazione del baritono Markus Werba, del tenore Mario Zeffiri e dell’attore Toni Servillo

Programma

H. Berlioz:
Symphonie Fantastique
Lélio, o Il ritorno alla vita Op. 14b

Costo del biglietto
Intero: da 90 a 35 Euro
Ridotto: da 80 a 30 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 20 Euro
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Giovedì 14 giugno, alle ore 20.30, a Villa Pignatelli, per la rassegna Maggio dei Monumenti-Maggio della Musica, concerto del pianista Filippo Gamba

Programma

F. Schubert: Sonata in la minore D 537

J. Brahms
Tre intermezzi, op. 117
Sette fantasie, op. 116

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
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Venerdì 15 giugno, alle ore 19.30, nella Basilica di Santa Restituta al Duomo, l’Associazione Alessandro Scarlatti, propone un concerto degli “Angiulilli di Napoli”, diretti da Rosario Totaro ed accompagnati al pianoforte da Salvatore Biancardi, con la partecipazione dell’attore Luca Saccoia, del soprano Angela Luglio di Domenico Luciano (sassofono e clarinetto) e del percussionista Marco Mercurio.

In programma l’opera musicale “Un bambino di nome Gennaro” di Gaetano Panariello su testi di Panariello e Mariapia Candreva

Ingresso libero
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Sabato 16 giugno, alle ore 19.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli, per “I Venerdì Musicali”, presentazione del libro “Miss Sarajevo” di Bill Carter e concerto dell’Ensemble Marco Sannino

Ingresso libero
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Domenica 17 giugno, alle ore 19.30, nel Duomo di Napoli, per la rassegna “Organi storici della Campania”, organizzata dall’ Associazione Alessandro Scarlatti, concerto di Angelo Castaldo

Programma

G. Cotrufo: Sonata per organo op. 52 (revisione critica a cura di Angelo Castaldo)

L. Vierne: Sinfonia n. 3 in fa diesis minore

J. Langlais: Suite médiévale

Ingresso libero
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Domenica 17 giugno, alle ore 20.30, presso il Grand Hotel Cocumella (S. Agnello di Sorrento), nell’ambito della rassegna “Doppio Gioco”, organizzata dal Grand Hotel Cocumella in collaborazione con il Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini, concerto del duo formato da Umberto Maisto (chitarra) e Francesca Iovine (voce recitante)

In programma musiche di Cordero, Pujol, Llobet, Turina, Granados

Costo del biglietto
15 Euro (con aperitivo a partire dalle 19.30)
50 Euro (con cena dopo il concerto)

Navetta da Napoli a 10 Euro se si raggiunge il numero minino di 19 persone

Prenotazioni e informazioni:
tel. 081-8782933
e-mail: direzione@turchini.it

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10 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Napoli, Teatro San Carlo | , , | Lascia un commento

Dal 10 giugno ‘E feste ammare di Antonella Monetti al Napoli Teatro Festival Italia

Foto Kio

Dopo il successo dello scorso anno con lo spettacolo in barca a vela Otello e Iago, Antonella Monetti presenta al Napoli Teatro Festival Italia dal 10 giugno (con repliche 11,12,13,14,15,16,17, alle ore 21) al Molo Cappellini di Nisida, ‘E feste ammare ispirato a un classico di Raffaele Viviani “Napoli in frac”.
La struggente attualità dell’opera di Viviani si offre allo spettatore con quadri teatrali che rispecchiano le immutate condizioni dell’oggi e sembrano quasi rinfacciare le occasioni di svolta che la nostra città ha disatteso.
Attraverso questa lente sembra proprio che Napoli abbia da sempre mancato alle sue vocazioni “naturali” di città, essendo ancor oggi carente in certe cose basilari: innanzitutto nelle condizioni igienico sanitarie, nelle opportunità di lavoro, nella cittadinanza responsabile, nell’accoglienza del visitatore, nella tutela del suo patrimonio umano ed artistico.
Di tanto in tanto però, la svolta si tenta, il filo si spezza, ci si ritrova in piazza a reclamare, gli amministratori cambiano, si spera questa volta di riuscire… ma nessun potere finora è riuscito ad imprimere il famigerato nuovo corso.
La sua necessità ciclicamente infervora, il suo sogno inorgoglisce e attraverso la sua evocazione si riesce a veicolare qualsiasi speculazione, qualsiasi inganno.
Nel 1926 l’ingegnere igienista Gustavo Giovannoni viene nominato “alto commissario alla rinascita della grande Napoli”; siamo nel pieno del ventennio fascista e in tutte le città d’Italia fervono grandi lavori per la realizzazione di opere che testimonino la grandezza del regime.
Il “risanamento” a Napoli era iniziato una cinquantina d’anni prima, dopo l’epidemia di colera del 1884, ma, nonostante le migliori intenzioni iniziali, aveva legittimato la parcellizzazione del territorio favorendo l’avallo di progetti non omogenei tra loro e creando una sorta di “zonizzazione delle classi sociali”. Infatti, i costi per la realizzazione degli impianti fognari e le ingenti quote di investimenti privati, portarono alla realizzazione di quartieri signorili che i proletari dei quartieri popolari non poterono permettersi.

“… un’opera che doveva essere destinata a profitto degli abitanti delle più fetide abitazioni della città (i bassi), si risolse in un macroscopico inganno proprio a danno di queste popolazioni…” (E. Manzo)

Bagnoli, isolotto di Nisida, litorali elitari, ancora vietati all’usufrutto cittadino, appalto di fallimentari istituzioni post industriali, caserme, carceri, spiagge negate: un mare che non bagna né Napoli né i napoletani.
Incantevole lo specchio di mare che divide Nisida dalla terraferma, da una parte la rupe di Posillipo, dall’altra il costone di tufo dell’isola, base nautica della polizia penitenziaria. Molo Cappellini (l’avevamo mai sentito nominare?): è qui che porteremo in scena l’antologia teatral musicale tratta da Napoli in Frack di Raffaele Viviani: una visita guidata alle bellezze della città con accompagnamento teatrale di ritratti urbani (solisti e corali) vivianeschi tratti da Santa Lucia Nova, Festa di Piedigrotta, Porta Capuana, Piazza Ferrovia.
Protagonisti di questo spettacolo sono dunque in primis la città di Napoli come territorio conteso tra le classi sociali, la sua vocazione (mancata da sempre) all’ospitalità verso il visitatore e il suo rapporto scellerato con i propri artisti, da sempre figliastri, a volte accattoni.

REPLICHE
11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 giugno
ore 21.00

‘E FESTE A MMARE

Spettacolo antologico di versi prosa e musica
tratti dalle opere di Raffaele Viviani
Progetto e regia Antonella Monetti
Direzione musicale e arrangiamenti Riccardo Veno
Coreografie Anna Redi
Allestimenti Marco Mazzocchi
Costumi Daniela Salernitano
Disegno luci Paco Summonte
Fonica Cesare Gardini
Organizzazione Linda Martinelli
Produzione Fondazione Campa nia dei Festiva l – Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Chiaradanza
in collaborazione con Istituto Penale per Minori di Nisida

con
Salvatore Cantalupo Il prestigiatore, il guappo Aitano, il cantante di pianino
Antonello Cossia L’avvocato Torre, Don Ciro il cravattaio, Domenico
Dario Eduardo De Falco L’avvocato Sabatello, Totore
Daniele Mango Il cantante dalla bella voce, Riccetiello
Ambra Marcozzi La bella ballerina, Concettina
Antonella Monetti La posteggiatrice Dolores Melodia, Nannina
Anna Redi Il mendicante, donna Rosa
Gianni Simioli Il presentatore, Mimì di Montemurro

Riccardo Veno Bebè il Cocainomane, sax soprano
Riccardo Frulio Flauto
Bruno Sepe Clarinetto
Raffaele Carotenuto Trombone
Mario Romano Chitarra
Martina Mollo Fisarmonica
Ciro Imperato Contrabbasso
Leonardo De Lorenzo Batteria e percussioni
con la partecipazione dei ragazzi del laboratorio di teatro a cura di Veria
Ponticiello dell’Istituto Penale per minori di Nisida: Antonio, Dragana,
Luca, Mario, Raffaele, Roberto
Assistente alla regia Antimo Campanile
Tattoo Mary Samele

Si ringrazia il Provveditorato Regionale della Campania, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, il Dipartimento Giustizia Minorile, i Sovrintendenti Luigi Grillo e Procolo Chiocca, Gino Sorbillo della
storica pizzeria di via Tribunali, Stefano Ferrara Forni S.r.l., Forni a legna artigianali – Neapolitan hand made brick ovens
Ringraziamenti speciali a: Giulia Saciko Gomez, Giuliano Longone, Valeria Parrella, Davide Iodice, Marzia Dalesio, Cyop & Kaf, Mauro Mascolo, Gaetano Cozzuto, Gianluca Fusco, Nicola Laieta, Mary Samele, Mattia Doto, Sandro Amatucci, Ilaria Ceci, Amleto Casolari, Fortuna Mosca

Ufficio stampa
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Venerdì 8 giugno “La casa morta” di Yannis Ritsos al Teatro Grande del Parco di Pausilypon nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia

Venerdì 8 giugno, ore 21, va in scena al Teatro Grande del Parco di Pausilypon “La casa morta”, testo di Yiannis Ritsos, regia di Pierpaolo Sepe, protagonista Cristina Donadio.
Una pioggia torrenziale di simboli, intermittenze e cortocircuiti della memoria, un ritmo fiammeggiante e cadenzato: sono i versi di Yannis Ritsos, uno dei più grandi poeti greci del ventesimo secolo, che il regista napoletano Pierpaolo Sepe porta in scena nel teatro grande del Parco Archeologico di Pausilypon.
Mescolando passato e presente, letteratura e vita, immaginazione e realtà lo spettacolo proietta il pubblico in una dimensione lirica e sospesa.
“Il tempo si riannoda e si immobilizza in questo testo funambolico – afferma il regista Pierpaolo Sepe – Qualcuno torna in una casa, torna, arriva, da ovunque e quell’ovunque è Sparta e quei dove in cui arriva è Ago o Tebe. Due sorelle sono incastrate in quella “casa morta”, popolata di morti, due sorelle in due stanze a ponente. Un corridoio e una scala in caso fosse necessario uscire verso il crepuscolo. Una sorella invisibile non compare mai… L’altra incontra colui che arriva, il nunzio mandato dallo zio. L’arrivo del nunzio è l’istante ancora libero – prosegue Sepe – l’attimo che spacca il mondo, che lo sospende nella speranza vana che ciò che non è ancora non sia necessariamente per essere. Il ricordo della felicità passata cristallizzata nei gesti quotidiani della casa e il presagio della morte atroce che la segnerà con lo stigma eterno”.
Regista napoletano da sempre attento alla drammaturgia contemporanea, Pierpaolo Sepe propone un teatro con forti finalità politiche e sociali, alla continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi.
Tra i suoi ultimi spettacoli: Anna Cappelli, Il corsaro nero, Le cinque rose di Jennifer.

REPLICHE
9 giugno – ore 21.00

LOCANDINA
LA CASA MORTA
Di
Yiannis Ritsos
regia
Pierpaolo Sepe
drammaturga
Francesca Manieri
costumi
Annapaola Brancia d’Apricena
disegno luci
Cesare Accetta
trucco
Vincenzo Cucchiara

assistente costumista
Stefania Pisano
responsabile tecnico
Salvator e Del Gaudio
produzione esecutiva
Pasquale Liguori
con
Cristina Donadio
Arianna D’Angiò
Luca Trezza
produzione
Fondazione Campania dei Festival – Napoli TeatroFestival Italia
in coproduzione con
Fondazione Salerno Contemporanea, Teatro Stabile d’Innovazione
Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

Ivan Morvillo: +39 393 9687733

Valeria Prestisimone: +39 339 2082696

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7 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Napoli, Teatro | , , , , | Lascia un commento

Da venerdì 8 giugno “Museo delle utopie” nella Grotta di Seiano nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia

Foto Fabio Donato

Venerdì 8 giugno, alle ore 18.30, il Napoli Teatro Festival Italia, inaugura con Museo delle utopie il Parco Archeologico di Pausilypon, luogo simbolo della manifestazione di quest’anno.
Uno spettacolo itinerante che si svolge nella monumentale grotta di Seiano, una grotta lunga 700 metri, un luogo dal passato affascinante e dalla bellezza paesaggistica sconvolgente che diventerà la scenografia naturale al testo di Pietro Favari la cui messa in scena è firmata da Giuseppe Sollazzo.
La drammaturgia parte da una domanda: apocalisse o utopia?
Mentre la politica sembra in ostaggio delle speculazioni finanziarie e le ideologie roba d’antiquariato, Favari ritiene interessante rivisitare e incontrare le “utopie” filosofiche di Platone, le “utopie” rinascimentali che volevano che i cittadini fossero tutti uguali e le “utopie” libertarie e libertine concepite nel secolo dei lumi e che precedono quelle social umanitarie pensate nell’Ottocento.
E infine le contro utopie novecentesche, il sogno di una società perfetta trasformato in un incubo.
Ogni utopia è composta da un breve monologo interpretato da un attore in costume, e sarà ospitata in un diverso luogo della grotta dove saranno gli spettatori a decidere il percorso scegliendo liberamente secondo la propria curiosità.
Tra le tredici “utopie” che si affronteranno: “Le donne al parlamento” di Aristofane, “Utopia” di Tommaso Moro, il “Mito della caverna” da “La Repubblica” di Platone, “Francesi ancora uno sforzo” del marchese de Sade, “Eufonia” di Hector Berlioz, “Il diritto della pigrizia” di Paul Lafargue, e per ultima “1984”, di George Orwell.
A fare da guida a questa sorta di percorso temporale tra le utopie un conduttore d’eccezione: Karl Marx, scelto perché critico nei confronti degli utopisti, che introdurrà gli spettatori alle diverse stazioni fornendo notizie sulle utopie e sui loro autori.

REPLICHE
8, 9 giugno – ore 18.30, 19.00
12, 13, 17, 18 giugno – ore 17.15, 17.45

LOCANDINA

Museo delle Utopie
di Pietro Favari
adattamento, installazioni e
regia di Giuseppe Sollazzo
Con gli utopisti
MARX I Paolo Panaro
MARX II MASSIMILIANO ROSSI
MAO li yangPRASSAGORA
Caterina Pontrandolfo
TOMMASO MORO Gabriele Saurio
HECTOR BERLIOZ MARIO SANTELLA
MAMMA BERLIOZ Filomena Diodati
PAUL LAFARGUE VINCENZO MUSICO’
LAURA MARX CLAUDIA LIMATOLA
PROSTITUTA CANTANTE Olga Cafiero
PROSTITUTA DANZATRI CE
Roberta Cacace
PROSTITUTA BOLOGNESE Clio Abate
MARINETTI Antonio Taiuti
GULLIVER Eddie Roberts
PRIORA Manuela Morosini
GRANDE FRATELLO Giuliano Ferrara
(in video)
E inoltre
UN POLITICO Michele Romeo di Tuosto
MOGLIE POLITICO
Margherita Romeo
MARINETTI II/MILitare I
Giovanni Quaranta
MILITARE II Nicola Pagano
INFERMIERE I Pasquale Catalano
INFERMIERE II Mario Pellone
Installazioni
Fahrenheit 2012, Happy Hour sulla Luna, Migliora te stesso per migliorare il mondo, Con la prossima bomba intelligente comprero’ un trenino elettrico, Tunnel degli ebrei, Anche il mio nemico contribuisce alla mia felicita’
Video tratti da
Alphaville di Jean-Luc Godard
In cerca della poesia di Giuseppe Bertolucci
Naqoy qatsi di Godfrey Reggio
1984 di Michael Redford
Totò principe di Danimarca di Leo de Berardinis
Papageno di Lotte Reiniger
Disegno luci
Guido Levi
Montaggio video
Giuseppe De Vita
Costumi
Concetta Nappi
Sartoria
Lorenzo Zambrano
Parrucche
Mario Audello
calzature c.t.c.
Responsabili allestimenti
Teresa Cibelli, Antonio Gatto
Direttori di scena
Ermanno Pischedda,
Margaret Radi
Scenografia/attrezzeria realizzate
da Ufficio tecnico del
Napoli Teatro Festival Italia
In collaborazione con
Corto circuito scenografie
Produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
Si ringrazia
Giuliano Ferrara, Gianluca Rame, Nuala Oliveira, Teatro Spazio Uno, Flavia francioso,
Anna Ciotti, Giuseppe Soria, Adelaide D’Afiero, Lucia Imperato, l’Associazione Il Canto Di Virgilio, Rachele Cimmino, Luciana Florio, Giuseppe Rocca, Pippo Cangiano, Antonella Morea, Patrizia Spinosi, Pina Giarmanà, Claudio Cuomo, Francesco Squeglia

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

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7 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Napoli, Teatro | , , , , | Lascia un commento

Da venerdì 8 giugno Welcome on board, omaggio ironico alla categoria degli steward e delle hostess al Napoli Teatro Festival Italia

Venerdì 8 giugno, alle ore 19.30 al Royal Continental (con repliche il 15 e il 22 stesso luogo e stessa ora, il 13 giugno alle 14 alle Terme di Agnano, il 14 e il 21 giugno alle ore 19 in M Gallery Palazzo Caracciolo) prende il via uno dei progetti speciali del Napoli Teatro Festival Italia di quest’anno, Welcome on board.
Un progetto che nasce da un’idea di Gennaro Cimmino ed è firmato nella regia e nella coreografia da Francesco Nappa.
“Girare il mondo è la tua passione? Sei pronto a vivere con la valigia in mano? Diventa assistente di volo”.
Uno slogan che ha sempre fatto sognare.
Il lavoro degli assistenti di volo, infatti, è storicamente considerato facile, divertente, e remunerativo.
Welcome on board è un omaggio a questa categoria di lavoratori ed è firmato da un ex steward,appunto, Gennaro Cimmino che racconterà una serie di storie di “vita vissuta” con grande ironia.
Un ragazzo che finalmente trova l’anima gemella, ma dall’altra parte del globo.
Una ragazza che, per la fatica o lo stress di tante ore di volo, va incontro a problemi di disagio psicologico, una ballerina che diventa hostess, ma che fa di tutto per continuare a ballare nei teatri, un uomo che non riesce ad arrivare a tempo in clinica per assistere alla nascita del primo figlio, una donna in via di separazione che rischia di perdere l’affidamento dei figli perché il suo lavoro è considerato poco compatibile con la loro educazione.
Il lavoro dell’assistente di volo, infatti, è sicuramente diverso dagli altri.
Non è facile essere sempre sorridenti, nascondere la fatica e lo stress.
Ma chi fa l’assistente di volo è tenuto a “sorridere sempre”: si è pagati per questo.

«Negli anni Ottanta, quando ancora danzavo – scrive Gennaro Cimmino – partecipai a un bando di concorso per assistenti di volo. Fui scelto e, dopo un lungo corso di addestramento, fui assunto. Erano gli anni dell’esplosione internazionale del “Made in Italy”, anni in cui tutti aspiravano a quel tipo di lavoro, internazionale e glamour. Nei corsi di addestramento periodici, i nostri istruttori ci dicevano che noi assistenti di volo eravamo i messaggeri del “Nuovo Stile Italiano nel Mondo”. In effetti sono stato quasi in tutto il mondo, e ho provato stupore e meraviglia guardando nuovi orizzonti geografici e spirituali, a volte immergendomi nella vita di luoghi e paesi che in altro modo non avrei mai potuto visitare. Ho sempre avuto molto rispetto per questa professione, che ho amato profondamente. È proprio per questo che ho deciso di raccontarla in uno spettacolo. Avendo fatto per anni un’esperienza in prima persona, so bene che grande distanza ci sia tra l’immagine ideale che si ha di un assistente di volo e il duro lavoro di una hostess o di uno steward. Nello spettacolo sono rappresentati entrambi gli aspetti, su due piani drammaturgici: il cliché e il lavoro reale».

REPLICHE
15, 22 giugno ore 19.30 HOTEL ROYAL CONTINENTAL
13 giugno ore 14.00 TERME DI AGNANO
14, 21 giugno ore 19.00 M GALLERY PALAZZO CARACCIOLO

LOCANDINA
Welcome on Board
PROGETTO A CURA di
Gennaro Cimmino
REGIA E COREOGRAFIA
Francesco Nappa
Produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
In coproduzione con Körper
In collaborazione con Royal Continental Hotel, Terme di Agnano, M Gallery Palazzo Caracciolo Napoli, Hotel Constantinopoli 104, Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

Ivan Morvillo: +39 393 9687733

Valeria Prestisimone: +39 339 2082696

Melina Chiapparino: +39 389 4353167

Valentina Orellana: +39 366 6210582

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7 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Napoli, Teatro | , , | Lascia un commento

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