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Il duo Meunier-Le Bozec ripropone lo spirito delle “Serate di Musica d’insieme”

Alain Meunier e Anne Le Bozec sono stati gli ottimi protagonisti del recente appuntamento con la rassegna dell’Associazione Alessandro Scarlatti, nel primo dei due concerti rivolto all’integrale delle Sonate per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven.
Nell’ambito dei cinque brani che costituiscono la produzione beethoveniana dedicata a questo organico, sono state eseguite la Sonata in fa maggiore, op. 5 n.1, risalente al 1796 e le due Sonate appartenenti all’op. 102 (n. 1 in do maggiore e n. 2 in re maggiore), completate nel 1815.
E’ indubbio che i quasi venti anni che le separano sono una distanza notevole, per cui la prima ricade nel periodo giovanile o “primo periodo”, secondo una schematizzazione accettata da una parte dei musicologi, mentre l’op. 102 apre il cosiddetto terzo periodo, quello della piena maturità, ricco di lavori proiettati verso un futuro remoto, che ancora oggi sono oggetto di studi molto approfonditi.
Ciò si traduce in un’atmosfera più spensierata nel primo caso e maggiormente ricca di spunti innovativi e di soluzioni sperimentali nel secondo,
In ogni caso, prescindendo dalle sensazioni differenti che possono trasmettere, tutte le sonate hanno in comune un elemento fondamentale, relativo alla valorizzazione del violoncello che, per la prima volta in questo particolare ambito cameristico, non risulta più mero strumento di accompagnamento, ma viene considerato alla pari del pianoforte, con il quale dialoga o si fonde, riuscendo talora a ritagliarsi anche degli ampi spazi, dove risulta assoluto protagonista.
Un concetto fortemente innovativo per l’epoca, probabilmente favorito da incontri con violoncellisti come Jean-Pierre Duport e Joseph Lincke, anche se poi i dedicatari furono, per l’op. 5, il re di Prussia Federico Guglielmo II, a sua volta discreto violoncellista, e per l’op. 102 la contessa Marie von Erdödi.
Naturalmente, per eseguire nel migliore dei modi brani del genere, sono necessarie notevoli doti solistiche, un perfetto affiatamento, grande sensibilità ed una buona dose di esperienza, tutte qualità che contraddistinguono sia un veterano come Alain Meunier, sia una giovane interprete quale Anne Le Bozec.
Per tale motivo questo incontro fra generazioni diverse ci è sembrato quasi un revival delle indimenticabili “Serate di Musica d’insieme”, che si svolgevano a villa Pignatelli sempre nell’ambito della stagione dell’Associazione Scarlatti, interrottesi purtroppo lo scorso anno, alle quali entrambi i musicisti hanno partecipato, il primo nella duplice veste di esecutore e direttore artistico.
Pubblico numeroso, che ha apprezzato molto il concerto, applaudendo a lungo i due artisti e chiusura con un paio di bis, anch’essi rivolti alla produzione di Beethoven, con i quali è terminata una serata di ottima musica.

Marco del Vaglio
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16 novembre, 2011 Posted by | Alain Meunier, Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Violoncellisti | , , | Lascia un commento

   

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