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Mercoledì 26 ottobre prima nazionale dei lieder di Schubert per voce e chitarra ai “Concerti di Autunno”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 26 ottobre, alle ore 20.30, quarto appuntamento con la rassegna “Concerti di Autunno” 2011 promossi dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli con la direzione artistica di Luciana Renzetti.
In programma, presso la Chiesa Luterana di via Carlo Poerio in Napoli, l’anteprima nazionale del concerto dedicato ai lieder di Franz Schubert per voce e chitarra.
Sul palco, il tenore Marcello Nardis, considerato dalla critica tra i migliori liederisti della sua generazione, accompagnato dalla chitarra eccellente di Salvatore Morra.
L’evento si presenta di particolare interesse per la sua rarità di esecuzione e per l’elevata qualità degli interpreti.
Il programma della serata propone ventiquattro composizioni di Schubert: “Gute Nacht “(Buona notte), “DieWetterfahne” (Banderuola), “Gefror’ne Tränen” (Lacrime gelate), “Erstarrung” (Irrigidimento), “Der Lindenbaum” (Il tiglio), “Wasserflut” (Inondazione), “Auf dem Flusse” (Sul fiume), “Rückblick” (Sguardo retrospettivo), “Irrlicht” (Fuoco fatuo), “Rast” (Sosta), “Frühlingstraum” (Sogno di primavera), “Einsamkeit” (Solitudine), “Die Post” (La Posta), “Der greise Kopf” (La testa vegliarda), “Die Krähe” (La cornacchia), “Letzte Hoffnung” (Ultima speranza), “Im Dorfe” (Nel villaggio), “Der stürmische Morgen” (Il mattino tempestoso), “Taüsschung” (Illusione), “Der Wegweiser” (Il segnavia), “Das Wirtshaus” (L’osteria), “Mut” (Coraggio), “Die Nebensonnen” (I soli secondari), “Der Leiermann” (Il suonatore di organino).

Ingresso libero

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
tel.: 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

Comunità Evangelica Luterana
Chiesa: Via Carlo Poerio, 5 – Napoli
Ufficio: Largo Terracina, 1 – Napoli
Tel +39-081-66-3207
Fax +39-081-660909
email: info@lutero.org

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Sul rapporto tra Schubert e la chitarra (nota di Marcello Nardis)

“Nella Vienna della seconda metà del Settecento la chitarra ottiene grande popolarità per merito di musicisti come Diabelli e Matiegka (amatissimo da Schubert) e l’italiano Mauro Giuliani.
Costoro, comprendendo l’importanza ‘solistica’ –ma anche ‘cameristica’ – di questo strumento, lo affrancano, per così dire dal mero esotismo di folklore, incrementandone e sperimentandone le possibilità tecniche e timbriche e dimostrando di poter ‘realizzare’ e ‘leggere’ con esso tutta la musica che viene composta in quel momento.
Si può dire che la chitarra abbia inseguito, in quanto a popolarità, il pianoforte.
Di conseguenza la presenza di tale strumento nella musica da camera -non solo in ‘trascrizione’- , durante i primi trent’anni dell’ Ottocento, è di amplissima rilevanza.
Numerosi sono i compositori o i virtuosi come Weber, Pleyel, Süssmeyer, Kreutzer che dedicano un’attenzione particolare e convinta al repertorio per chitarra. Schubert, compositore ed esecutore di sé stesso, non puo’ non aver risentito di questa tendenza generale.
Se è vero che, tranne per pochissimi brani –e per di più corali- i Lieder di Schubert sono stati composti prevalentemente per voce e pianoforte, è altrettanto vero che il Compositore stesso fu un discreto chitarrista e moltissime evidenze epistolari (ed anche pittoriche) ci confermano che egli si accompagnasse nel canto tanto al pianoforte quanto alla chitarra.
Nella casa natale di Nussdorferstrasse a Vienna sono conservati il suo pianoforte e la sua chitarra.
Del resto, nella scrittura dell’ accompagnamento, passando dal pianoforte alla chitarra, quanto a struttura poco cambia: a differenza dell’esecuzione con pianoforte, i Lieder eseguiti con la chitarra richiedono agli interpreti una ‘concentrazione’ timbrica molto più attenta.
I colori sono sempre sfumati e le escursioni dinamiche necessariamente più contenute. Questo rende la lettura vocale certamente meno ‘aperta’, più ‘sorvegliata’, ma anche più intima ed interiorizzata e, in un certo senso, ove possibile, ancora più suggestiva.
In forza di questa caratteristica la scelta voce e chitarra sembra trovare perfetta rispondenza nel ciclo schubertiano per antonomasia: la Winterreise.
E’ per me un grandissimo onore condividere questa avventura con Salvatore Morra un eccellente chitarrista, colto, attento e sensibilissimo.
A lui l’impresa non facile di leggere direttamente dal testo pianistico e ‘filtrare’ chitarristicamente le sonorità che forse anche Schubert già aveva immaginato. Un incontro, quello con Salvatore Morra, davvero fortunato e che già ha dato ottimi frutti.
Sono fermamente convinto che Schubert, attratto proprio da questa dimensione ‘introversa’ della chitarra, abbia trovato nello strumento una vera e propria ispirazione compositiva per la stesura di molti dei Lieder più celebri: il concerto proposto – in anteprima nazionale – nell’ ambito della Stagione dei concerti della Comunità Evangelica Luterana di Napoli ha l’ambizione di suggerirlo.”

Marcello Nardis
Marcello Nardis, di formazione italo-austriaca, allievo del tenore Peter Schreier e considerato dalla critica tra i più interessanti liederisti della sua generazione, lega il suo nome alle interpretazioni di Schubert con importanti affermazioni anche internazionali e –massimamente- al ciclo che ha eseguito il maggior numero di volte: la Winterreise.
In questi giorni proposta con il chitarrista Salvatore Morra, giovane gloria di Napoli con all’attivo una nutritissima discografia dedicata allo strumento.

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25 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Canto, Chiesa Luterana, Chitarristi, Musica, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

   

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