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Giovedì 27 ottobre il gruppo Brunello Baroque Experience ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Amante delle sfide, delle scoperte e degli scambi di emozioni, Mario Brunello, è il primo italiano ad aver trionfato nel 1986 al Concorso Čiajkovskij di Mosca, calcando da allora le scene di tutto il mondo e non solo: è da anni il più assiduo ospite de “I Suoni delle Dolomiti”, l’innovativo festival dove amanti della musica e della montagna, musicisti e pubblico, partono a piedi dal fondovalle fino a raggiungere radure e conche nei pressi dei rifugi, teatri naturali in cui la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente circostante.
Nella serata di giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 21, all’Auditorium di Castel Sant’Elmo per la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale, guiderà il suo gruppo Brunello Baroque Experience in un programma in cui tradizione e modernità si intersecano: uno dei più originali compositori settecenteschi, Luigi Boccherini, si affianca al compositore palermitano contemporaneo Giovanni Sollima, facendo così incontrare brani da camera rococò – tra cui il celebre e suggestivo Quintetto “La Musica notturna nelle strade di Madrid” – con Spasimo, brano di una visceralità contagiosa, irresistibile, una miscela esplosiva di mediterraneità con chiari riferimenti classici e jazz.

La Brunello Baroque Experience nasce dalla registrazione dei concerti di Vivaldi che Mario Brunello ha inciso con un gruppo barocco per Egea Music.
Non avendo ancora esplorato il barocco con strumenti originali e prassi esecutiva, si è trattato per Brunello della vera e propria scoperta di una energia musicale nuova da applicare ad un intero mondo di composizioni rimasto inesplorato nel suo repertorio fino ad allora proprio perché mancava la giusta chiave di lettura.
Sono seguite le Sonate di Vivaldi per violoncello, realizzate con una piccola “band barocca” con un violoncello da basso continuo, due tiorbe e la tastiera ad impersonare ora il clavicembalo e ora l’organo.
Da questo accumularsi di esperienze è nato questo gruppo aperto, di organico variabile, in cui la carica ritmica e comunicativa del barocco viene fatta dialogare con i compositori contemporanei che hanno le stesse caratteristiche.
Contenitore ideale dell’intera esperienza è Antiruggine, il progetto creato da Mario Brunello in un capannone industriale di Castelfranco Veneto, sua città natale, diventato il nucleo di concerti, incontri masterclass, “perché nel ‘capannon’, luogo che useremo per dar vita ai pensieri e alle idee, una volta si lavorava il ferro. Lavoro duro, materia di fuoco e terra, che la tenacia, la passione, l’intelligenza arriva a piegare e a dar forma. Non lasciamo la nostra mente alla ruggine”.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Brunello Baroque Experience

Fabio Paggioro e Chiaki Kanda, violini
Luca Volpato, viola
Simone Tieppo, violoncello
Gianluca Sfriso, tastiera
Pietro Pompei, percussioni

Programma

Luigi Boccherini (1743 – 1805)
Sonata in do maggiore n. 17 G17 per violoncello e basso continuo
Quintettino secondo in sol maggiore op.27 G302
Concerto in sol maggiore G480 per violoncello e archi
Quintetto per archi in do maggiore op.30 n.6 “La musica notturna nelle strade di Madrid”

Giovanni Sollima (1962): “Spasimo” per violoncello, trio d’archi, percussioni, tastiera

Mario Brunello
Nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale.
Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Royal Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre National de France, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov, Riccardo Chailly, Ton Koopman, Seiji Ozawa, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Claudio Abbado.
Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, anno di fondazione dell’Orchestra d’Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Martha Argerich, Frank Peter Zimmermann, Yuri Bashmet, Maurizio Pollini, Andrea Lucchesini, Valery Afanassiev e i Quartetti Borodin e Alban Berg.
Nella sua vita artistica Brunello riserva ampio spazio ai progetti che coinvolgono forme d’arte diverse (letteratura, filosofia, scienza, teatro), integrandoli con il suo repertorio tradizionale.
Interagisce con attori e musicisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Attraverso nuovi canali di comunicazione Brunello cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi, che in gran parte nascono nello spazio alternativo di Antiruggine, una ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
Tra i suoi spettacoli di maggior successo “Pensavo fosse Bach” è una creazione multimediale di musica, luci e video-immagini dedicata alle Suites di Bach, di cui Brunello è oggi considerato uno dei massimi interpreti.
I diversi generi artistici sperimentati da Brunello si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček, Sollima e molti altri.
Nel 2008 Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado, mentre l’etichetta EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach.
Queste ultime hanno riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica, ricevendo il Premio della Critica 2010. La prossima uscita riguarderà un’incisione live del Concerto per violoncello e orchestra di Nino Rota, realizzata a Tokyo, con Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore e solista.
Tra i principali impegni della stagione 2011-12 figurano il Concerto di Dvorak con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, concerti con la Kremerata Baltica, con la Filarmonica Toscanini, con l’Orchestra Sinfonica della Rai, con l’Orchestre du Capitole de Toulouse e una tournée in Giappone. Brunello completerà l’integrale delle Suites di Bach all’Accademia di Santa Cecilia e a Modena.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro.
È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e direttore artistico del Premio Borciani e del Festival del Quartetto di Reggio Emilia.
È stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
Brunello suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

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24 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Musica, Musica classica | , , | Lascia un commento

Domenica 30 ottobre il tedesco Johannes Skudlik ai “Vespri d’organo”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 30 ottobre, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, nuovo appuntamento con la V edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Ospite della serata sarà il tedesco Johannes Skudlik, organista titolare della cattedrale dedicata a Maria Assunta di Landsberg sul Lech in Baviera, che proporrà un programma molto interessante, partendo dal brano Toccata, Adagio e Fuga BWV 564 di Johann Sebastian Bach (1685-1750).
Unico esempio, giunto fino a noi, di pezzo bachiano suddiviso in tre movimenti, risulta di incerta datazione, in quanto potrebbe risalire sia al periodo della permanenza a Weimar (1708-1717), sia ad anni precedenti.
Il recital proseguirà con Poètico e sognando, e Giocóndo, dai dieci Pièces furtives, op. 58 (1998), composti dal celebre organista e compositore francese Jean Guillou.
Sarà poi la volta di Preludio, Fuga e Variazione in si minore, op. 18 (dai Six Pièces pour grand orgue), che il belga César Franck (1822-1890) dedicò all’illustre collega Camille Saint-Saëns.
Nuova incursione in ambito contemporaneo, con due dei quattro interludi appartenenti al Requiem “Il nome della Rosa”, scritto nel 2002 dal tedesco Enjott Schneider (*1950), mentre la chiusura del complesso recital vedrà Skudlik confrontarsi con il Preludio e Fuga sul nome BACH di Franz Liszt (1811-1886), creato nel 1855 per Alexander Winterberger, che lo eseguì in prima assoluta l’anno successivo, durante il concerto inaugurale dell’organo della cattedrale di Merseburg in Sassonia.

L’ingresso è libero

Prossimo appuntamento della rassegna, domenica 6 novembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia, con il concerto di Olga Laudonia

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

Johannes Skudlik

Nato nel 1957, dopo aver compiuto gli studi classici, si è laureato in organo, direzione e musica sacra presso l´Università di Monaco sotto la guida di Gerhard Weinberger e Franz Lehrndorfer.
Come direttore d´orchestra ha ricevuto incoraggiamenti da Eugen Jochum e Claudio Abbado.
Sin dal 1979 é organista titolare della cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech (Baviera) dove ha fondato e dirige il “Landsberg Oratorio Choir”, alcuni altri cori da camera e la “Con-brio Chamber Orchestra” di Monaco.
Con quest’ultima ha eseguito le più note Messe di Haydn, Beethoven, Schubert, Bruckner e Puccini, nonché la Missa in si minore e la Passione secondo San Matteo di Bach, il Requiem di Mozart, la Messa di Requiem di Verdi, il Deutsches Requiem di Brahms e gli Oratori di Händel, Haydn, Mendelssohn, Dvorak: in queste occasioni ha diretto prestigiosi solisti quali Matthias Görne, Roberto Sacca, Harald Stamm, Marga Schiml, Monica Pick-Hieronimi, Julie Kaufmann, Peter Schreier, Hermann Prey, Aldo Baldin, Monica Frimmer e Peter Lika.
Come direttore d’orchestra, Skudlik è impegnato con numerosi concerti e sinfonie di Mozart, Beethoven (9. Sinfonia) e Bruckner ( Sinfonie 7 e 9) Mahler (4. Sinfonia) con membri del Orchestra Sinfonico della Radio Bavarese e membri della Filharmonia di Berlino in Germania, Spagna, Italia, Francia, Grecia e Portogallo. Come organista e clavicembalista, Johannes Skudlik ha tenuto numerosissimi concerti in tutta Europa, Islanda, Stati Uniti e Giappone (St. Petersburgo: Philharmonia, Tokyo: Concert Hall; Boston: Harvard University; Hong Kong: Philharmonic Orchestra; Monaco: Philharmonic Orchestra; New York: St. Bartholomew´s; Parigi: St. Clotilde; St. Eustacchio, Zurigo: Tonhalle, ed inoltre nelle Cattedrali di Westminster, Siviglia, Salamanca, Amburgo, Colonia, Losanna, Varsavia; e per i festivals di Zurigo, Copenaghen, Milano, Verona, Palermo, Anversa, San Sebastian, Valencia e Porto).
Ha inciso 20 compact disc di organo, clavicembalo e musica da camera (fra cui il “Requiem” di Verdi ed “Elijah” di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco).
Come clavicembalista ha registrato le Variazioni Goldberg e il Clavicembalo ben temperato di Bach.
Ha effettuato numerose registrazioni per importanti emittenti europee ed americane, fra cui la Rias di Berlino, la WGBH di Boston, la Bavaria TV e Broadcasting, RAI uno Italia e la Televisione polacca.
Dal 2005 Johannes Skudlik è direttore artistico del Festival organistico Europeo “Via Claudia Augusta” con 50 concerti fra Landsberg (Germania) a Venezia e dal 2006 é direttore artistico del Bayerischer Orgelsommer.
Johannes Skudlik è il fondatore e direttore dell’ Euro Via Festival “In cammino verso Roma”, che è eseguito nel 2008 fra 9 nazioni europee, inclusi i piu famosi luoghi dell´organo come Notre Dame de Parigi e la Cattedrale di Westminster a Londra.
La settimana conclusiva del festival si è svolta nel novembre 2008 a Roma fra altro con una esecuzione del concerto per 9 organi, percussioni di Jean Guillou, “La Révolte des orgues”.

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24 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27 ottobre Il Nuovo L’Antico del Bologna Festival propone due appuntamenti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 27 ottobre, la rassegna “Il Nuovo,L’Antico” del Bologna Festival, nell’ambito del progetto di musica contemporanea “Debussy-Boulez”, propone un doppio appuntamento: alle ore 17, Dipartimento di Musica e Spettacolo in via Barberia 4, una conferenza del professor Paolo Dal Molin (Università di Nizza) che parlerà dell’interesse che Pierre Boulez ha sempre nutrito per la musica di Debussy, sia come compositore che come direttore.
La conferenza, ad ingresso libero, si intitola Debussy, Boulez e la mise en place sonore.
È l’ultimo appuntamento del ciclo di conferenze Ai confini della terra fertile realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e il Cimes.

Si prosegue alle ore 20.30, all’Oratorio San Filippo Neri, con il concerto del Divertimento Ensemble diretto da Andrea Pestalozza, oggi uno dei direttori italiani più presenti in ambito contemporaneo, ospite della Biennale Musica di Venezia e dei principali festival europei.
Il programma della serata si apre con un brano di Boulez per violino solo, Anthèmes, opera del 1991 che sfrutta le possibilità tecniche dello strumento, moltiplicandone la varietà dei modi d’attacco sulla corda e con l’archetto.
A seguire due lavori di Anton Webern – compositore di riferimento per il giovane Boulez – Drei Kleine Stücke op.11 per violoncello e pianoforte e Vier Stücke op.7 per violino e pianoforte.
Il concerto si conclude con una delle composizioni strumentali più importanti di Pierre Boulez, infaticabile animatore dell’avanguardia musicale dal 1945 ad oggi: Dérive 2 per undici strumenti, espressione del suo stile più maturo, opera elaborata nell’arco di diversi anni, tra il 1988 e il 2006.

Progetto Debussy-Boulez

Il progetto Debussy-Boulez (21 settembre – 27 ottobre) si articola in 5 concerti e un ciclo di 4 conferenze intitolato Ai confini della terra fertile.
È il ritratto di un grande maestro del nostro tempo, posto a confronto con il suo ideale referente storico, Claude Debussy.
Intorno ad alcune delle opere più significative di Boulez, tra cui Dérive 1 e Dérive 2, nei programmi dei concerti figurano musiche di Debussy e di autori vicini al suo pensiero musicale, quali Bartók e Webern.
Contestualmente, si svolge il ciclo di conferenze Ai confini della terra fertile che nei suoi quattro incontri indaga a tutto tondo il pensiero musicale e la prassi compositiva di Pierre Boulez.
Le conferenze, affidate a studiosi di fama internazionale, sono tutte ad ingresso libero.
Si tengono alle ore 17, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo, Palazzo Marescotti, in via Barberia 4.

Prossimo appuntamento Il Nuovo L’Antico: “Rifrazioni Corali”, 3 novembre 2011 ore 20.30, Coro del Teatro Comunale di Bologna, Lorenzo Fratini (direttore)

Biglietto: posto unico Euro 15.
Biglietto Giovani fino ai 26 anni e per tutti gli studenti DAMS Musica: Euro 8.

Biglietteria
c/o Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454
Tutti i giorni dalle 12 alle 19

Informazioni
Bologna Festival
via Lame 58
40122 Bologna
tel.: 051 6493397
sito web: www.bolognafestival.it

Biglietteria
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Tutti i giorni dalle 12 alle 19

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it
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Andrea Pestalozza

Foto Vico Chamla

Milanese, Andrea Pestalozza ha studiato pianoforte con Martha del Vecchio, direzione d’orchestra con Piero Bellugi, composizione con Salvatore Sciarrino e percussione con Franco Campioni.
Giovanissimo, entra in contatto con i più importanti compositori italiani quali Luciano Berio, Luigi Nono, Franco Donatoni, Salvatore Sciarrino, Sylvano Bussotti.
Dopo aver svolto attività concertistica come percussionista e pianista, debutta come direttore alla guida dell’Ensemble Orfeo, da lui stesso fondato, presentando per la prima volta in Italia composizioni di Toru Takemitsu e Toshio Hosokawa.
In seguito, su invito di Berio, dirige le sue trascrizioni di Mahler e di Schubert (Rendering) nell’ambito del Festival “Presences” di Parigi.
Il suo repertorio spazia da Bach alla musica contemporanea, di cui è un appassionato studioso.
Nel 1990 l’incontro con György Kurtág segna in maniera determinate il suo approccio interpretativo. Dopo aver diretto Messages of the Late R.V. Troussova a Parigi, Genova e Torino, viene invitato a Budapest da Kurtág stesso, per dirigere la Rundfunk-Sinfonieorchester in occasione del concerto per il suo ottantesimo compleanno. Un altro incontro fondamentale è quello con Toshio Hosokawa.
Alla Biennale di Venezia presenta la prima esecuzione di Voyage V e nel 2004 dirige nuovamente la Rundfunk-Sinfonieorchester a Saarbrücken con un programma monografico dedicato al compositore giapponese.
Nel 2009, nell’ambito di Milano Musica, dirige il capolavoro di Toshio Hosokawa, Voiceless Voice in Hiroshima. Andrea Pestalozza tiene concerti per le più importanti istituzioni musicali europee, spesso insieme all’Ensemble UnitedBerlin, con cui ha presentato in prima italiana Cassandre di Michael Jarrell alla Biennale di Venezia nel 2005.
Nel 2010, sempre alla Biennale di Venezia, con Fanny Ardant e lo Scharoum Ensemble Berlin ha ripreso il melologo di Jarrell. Recente, il suo debutto alla Biennale di Salisburgo sul podio dell’Österreiches Ensemble für Neue Musik.
Ha inciso brani pianistici di Leóš Janáček e Marij Kogoj, …quasi una fantasia di Kurtág, Vanitas di Sciarrino e il DVD con l’opera Mr. Me di Luca Mosca, eseguita a Venezia in prima assoluta.
Pestalozza è consulente musicale del festival “Milano Musica” e insegna strumenti a percussione al Conservatorio di Milano.

Divertimento Ensemble
Fondato nel 1977 da alcuni solisti di fama internazionale e da alcune prime parti delle due più importanti orchestre milanesi, sotto la direzione di Sandro Gorli, il Divertimento Ensemble si è rapidamente affermato in Italia e all’estero.
Sin dal suo secondo anno di attività ha avviato una proficua collaborazione con la Società del Quartetto di Milano e con il festival milanese “Musica nel nostro tempo”.
Oltre ottanta compositori hanno dedicato nuovi lavori all’ensemble, contribuendo alla creazione di un ampio repertorio cameristico contemporaneo, tra i più rappresentativi della nuova musica, non solo italiana.
Nel 1981 Divertimento Ensemble ha debuttato al Teatro alla Scala con l’opera Il sosia di Testi e con un concerto monografico dedicato a Clementi.
Nuovamente invitato nel 1996 e nel 1997, nel 1998 ha tenuto un concerto dedicato a Frank Zappa.
Presente nei maggiori festival europei di musica contemporanea, tra il 1979 e il 2008 si è esibito più volte alla Biennale di Venezia.
Fra le incisioni discografiche realizzate si segnalano l’opera Solo di Gorli; tre CD dedicati a Maderna (Satyricon, Don Perlimplin, Venetian Journal, Juilliard Serenade, Vier Briefe, Konzert für Oboe und Kammerensemble); un’antologia di giovani compositori italiani; CD monografici dedicati a Castagnoli, Solbiati e Donatoni.
Sono in preparazione due CD dedicati a Gervasoni e Franceschini.
Da molti anni l’ensemble collabora al Corso di direzione d’orchestra, tenuto da Sandro Gorli, sulla musica dal Novecento ai nostri giorni. Nel 2009 ha dato vita agli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”, che comprendono masterclass, concerti e prime esecuzioni di opere commissionate a tre giovani compositori selezionati attraverso un concorso internazionale.

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