MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

L’australiana Jessica Jiang vince l’ottava edizione del Concorso Internazionale di Flauto “Leonardo De Lorenzo”

Dal 27 al 29 agosto, il comune di Viggiano ha ospitato, nella sala “Famiglia Salvi” dell’Hotel dell’Arpa, l’ottava edizione del Concorso Internazionale di Flauto “Leonardo De Lorenzo”.
La manifestazione, a cadenza biennale, nata nel 1997 grazie alla passione ed all’entusiasmo del maestro Gian-Luca Petrucci (tuttora organizzatore e direttore artistico dell’evento), è intitolata ad una delle maggiori personalità musicali della storia del paese potentino, che si affermò negli USA come solista, compositore, docente e saggista, proponendo inoltre un metodo innovativo di tecnica flautistica.
Quest’anno i partecipanti alla competizione erano diciassette, provenienti in prevalenza dall’Europa (fra cui tre italiani), ma anche la rappresentanza asiatica risultava piuttosto nutrita, indice della risonanza del concorso in ambito internazionale.
Dopo due sessioni eliminatorie, sono giunti in finale appena cinque solisti, che si sono confrontati con brani di Mercadante, Casella e De Lorenzo.
Al termine della prova conclusiva, la giuria, formata dai flautisti András Adorján, Pierre-Yves Artaud, Henrik Svitzer, Ransom Wilson, e dal pianista Orhan Memed, ha assegnato il premio “Leonardo De Lorenzo”, consistente in 5.000 Euro, all’australiana Jessica Jiang.
Un verdetto pienamente condivisibile, in quanto la flautista ha evidenziato, lungo l’intero concorso, un suono brillante e nitido, accompagnato da esecuzioni ricche di sfumature, dimostrando nel complesso di avere una marcia in più rispetto a tutti gli altri concorrenti.
La Jiang, in quanto vincitrice, ha ricevuto anche una testata d’argento del valore di 5.000 Euro, offerta dalla casa costruttrice di flauti WM. S. Haynes Company di Boston, appositamente creata per l’occasione, con inciso il nome del Concorso e l’anno della corrente edizione (iniziativa della quale beneficia solo un altro prestigioso concorso quale il “Maxence Larrieu” di Nizza), consegnata alla Jiang dalla nota flautista e direttrice d’orchestra Sandra Ragusa, vice presidente della ditta statunitense.
Secondo classificato l’ungherese David Simon, al quale sono andati 2.500 Euro, apparso solista molto solido e preparato, mentre per la terza posizione si è verificato un ex-aequo tutto orientale, con la cinese Yue Wu e la quindicenne sudcoreana Yaeram Park (in assoluto la più giovane fra le vincitrici delle varie edizioni del concorso), entrambe musiciste di buon livello, che si sono divise il premio di 1.500 Euro.
Va infine ricordato che, a tutti i premiati, è stato consegnato in dono uno spartito delle edizioni Svitzer.
Il programma della manifestazione è stato completato da tre appuntamenti serali, tenutisi sempre all’Hotel dell’Arpa.
Nel primo Gian-Luca Petrucci al flauto e Paola Pisa, che ricopre il delicato compito di pianista accompagnatrice di tutti i concorrenti, hanno dato vita ad un piacevole excursus di brani per flauto e pianoforte, scritti durante il Risorgimento, proponendo pezzi talora di rarissima esecuzione, appartenenti alla produzione di autori più famosi, come Mercadante, Krakamp e Briccialdi, o praticamente sconosciuti quali Carlo Michele Sola, Raffaello Galli ed il principe Michele Enrico Carafa.
Al termine del concerto, il maestro ha presentato l’interessantissimo cd della Valdom, intitolato “Non plus ultra a Viggiano”, comprendente registrazioni live di pezzi eseguiti dai solisti, che formavano le giurie delle precedenti edizioni del Concorso De Lorenzo.
E, in effetti, una delle peculiarità della rassegna, forse unica nell’ambito dei concorsi musicali, è rappresentata dal “concerto dei giurati”, secondo dei tre eventi serali, che ha avuto luogo il giorno prima della premiazione.
Fra i numerosi brani eseguiti nell’occasione, segnaliamo la prima nazionale di Plaudens per flauto solo della polacca Monika Kędziora (1971), risalente al 2010, interpretato da Pierre-Yves Artaud, che ha così voluto offrire al pubblico una delle recenti novità in campo flautistico.
Ultimo concerto, anch’esso molto atteso, quello dei vincitori che, dopo la premiazione, hanno interpretato con grande bravura alcuni dei pezzi eseguiti durante la competizione, davanti ad un folto pubblico formato dagli appassionati di musica e dalle autorità locali.
In conclusione il “Leonardo De Lorenzo” si è confermato premio di risonanza internazionale, caratterizzato dall’elevato spessore dei vincitori, ed ha avuto inoltre il grande merito di porre Viggiano al centro dell’attenzione, non per i consueti motivi, connessi alla presenza di piattaforme petrolifere sul suo territorio, con le conseguenti problematiche di natura ambientale, ma per ragioni puramente artistiche, legate al sentito omaggio nei confronti di un illustre concittadino.

Marco del Vaglio

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

5 settembre, 2011 Posted by | Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un formidabile trio a “Un’Estate al Madre”

Nel 2004 l’incontro fra Peppe Servillo, anima degli Avion Travel, il sassofonista Javier Edgardo Girotto, fondatore e leader degli Aires Tango, ed il pianista Natalio Luis Mangalavite, questi ultimi entrambi argentini, si concretizzò con l’uscita dell’album “L’amico di Cordoba”.
Un’esperienza di notevole portata, al punto che i tre musicisti, qualche anno dopo, si sono ritrovati per incidere “Fútbol”, ispirato all’omonimo libro di Osvaldo Soriano, costituito da una serie di racconti rivolti a personaggi del calcio sudamericano degli anni ’50.
Alcuni motivi di questi due cd sono stati al centro del concerto, tenuto recentemente a Napoli da Servillo, Girotto e Mangalavite, nell’ambito della sezione musicale della rassegna “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”.
Naturalmente, in una città che da sempre vive di calcio, una leggera prevalenza nella proposta dei brani è andata a “Fútbol”, in particolare con i motivi che celebravano direttamente o per citazioni Diego Armando Maradona (Maradona era meglio ‘e Pelè, No te mueras nunca, Per fare un gol).
Dal canto suo Final do Mundo faceva rivivere la figura di Obdulio Varela, capitano dell’Uruguay, che nel 1950 vinse il Campionato del mondo battendo al Maracanã, nella partita conclusiva, i favoritissimi padroni di casa del Brasile, mentre Lo sfogo del Mister aveva come protagonista Giovanni Trapattoni.
Appartenevano invece a “L’amico di Cordoba” Il gatto, Novedad, Cinema e Il chiacchierone che, con Tu si’ ‘na cosa grande (di Gigli-Modugno) e Piccolo tormento, tratto dal repertorio degli Avion Travel, completavano il programma ufficiale.
Per quanto riguarda Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, ci troviamo di fronte ad artisti straordinari, che ad una immensa bravura abbinano un perfetto affiatamento.
Forse, però, la cosa più rimarchevole consiste nel fatto che nessuno abbia tentato di prevalere sull’altro.
Così lo stesso Servillo, apparso in forma strepitosa, con la sua formidabile presenza scenica ha ricoperto in pieno il ruolo a lui maggiormente congeniale, di conduttore e mattatore, lasciando nel contempo ampi spazi agli altri due artisti, confermatisi dei mostri sacri nei loro rispettivi ambiti strumentali.
Pubblico numerosissimo e molto partecipe, che ha chiesto ed ottenuto due bis.
Il primo (da brividi), ha visto Servillo, con Girotto alle percussioni, interpretare con grande intensità Lu pisci spada (altro capolavoro della produzione di Domenico Modugno), mentre il secondo consisteva nella Ninna nanna del GRA, nuova incursione nell’album “L’amico di Cordoba”, che ha chiuso, in modo dolce ed ironico, una serata di grande musica.

Marco del Vaglio

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

5 settembre, 2011 Posted by | Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 7 settembre Remo Anzovino con il suo trio chiude la sezione musicale di “Un’Estate al Madre”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 7 settembre 2011, alle ore 21.30, Ultimo attesissimo happening musicale, sempre a cura di “Progetto Sonora”, nell’ambito della IV edizione di “Un’Estate al Madre”, con Remo Anzovino in Concerto in Trio sul palco del Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli).
La performance che quest’anno chiude il ciclo di eventi musicali della kermesse napoletana “Un’Estate al Madre” mercoledì prossimo avrà come protagonista il grande compositore e pianista Remo Anzovino in Trio, pronto a regalare al pubblico del Museo Madre un florilegio di brani scelti dai suoi 3 album (“Igloo”, “Tabù” e “Dispari”), oltre a diversi inediti, con la suggestione della proiezione di sequenze di film in bianco e nero del cinema muto degli anni ’20 e ’30 come colonna visiva della musica.
A colpire, infatti, quasi prima della perizia tecnica del musicista friulano, dell’ottimo dialogo con gli strumentisti che lo accompagnano e dell’estro creativo che vive nella composizione, oltre che nell’esecuzione dei singoli pezzi, è proprio il ribaltamento del rapporto musica-immagine.
La sequenza di note, nelle esibizioni di Anzovino, non è più mera colonna sonora, accompagnamento e commento musicale alla teoria di fotogrammi che sfilano sullo schermo, bensì il contrario.
La musica è pensata come fulcro dello show: sono le immagini a fare da tappeto visivo alla partitura e al pentagramma, alla sintassi sonora di quest’autore.
In un linguaggio universale, trasversale, fatto non di parole, ma solo di suoni, grazie all’immediatezza con cui questi brani giungono al pubblico, Anzovino, con accanto il fratello Marco alle chitarre (usate anche come percussioni) e Gianni Fassetta alla fisarmonica, riesce a proporre un mix affascinate ed evocativo in cui la componente classica, perfettamente coniugata con quella jazz, quasi non si distingue dalle venature etniche, dalla musica da film, da quella operistica e persino da alcune vaghe reminiscenze rock, in una riuscita sinergia tra antico e moderno, colto e popolare. Una musica di ampio respiro, dal DNA internazionale, si potrebbe dire, eppure mai dimentica della tradizione italiana, capace di comunicare con la platea in maniera diretta, senza filtri, né barriere, quasi seguendo un’urgenza dettata dalla forza di un’ispirazione naturale e spontanea.
Un sound in cui la qualità della ricerca musicale ben si sposa con la forza comunicativa.
“Una ‘musica letteraria’, quella di Anzovino” – per dirla con Lorenzo Vigano, giornalista del Corriere della Sera – “che appartiene al nostro vissuto, alla nostra storia come antidoto ai tempi moderni”.
“Una musica senza parole che parla meglio di qualunque discorso…” (Daniela Bisogni).
Non è un caso, difatti, che Alitalia abbia scelto le creazioni di Anzovino per la promozione della compagnia di bandiera, oltre che programmi TV come Ballarò, Tg2 Costume e Società, Otto e Mezzo, Geo&Geo, Linea Verde, e note trasmissioni radiofoniche.
D’altronde, sono molti i giornalisti del settore che ne hanno già intravisto e ampiamente evidenziato le straordinarie qualità.
Nei suoi live, peraltro, che nascono anche da collaborazioni discografiche con musicisti del calibro del batterista Franz Di Cioccio, frontman di PFM, del clarinettista Gabriele Mirabassi, del contrabbassista Enzo Pietropaoli, del sassofonista Francesco Bearzatti, icone modernissime, come Louise Brooks (il caschetto nero che diverrà, nella penna geniale di Crepax, il personaggio di Valentina), Buster Keaton, Tina Modotti o le immagini impazzite della metropoli d’inizio ’900, – grazie alla musica geniale e innovatrice di Anzovino – giungono dal passato sino ai nostri occhi come lo specchio su cui riflettere riguardo ai tempi moderni e ai nostri stessi tabù.

La Formazione:
Remo Anzovino, pianoforte
Marco Anzovino, chitarre
Gianni Fassetta, fisarmonica

Costo del biglietto: 12 Euro
Info e prenotazioni:
081/19313016
prevendite circuito: www.go2.it

Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
sito web: www.progettosonora.it

___________________________________________________________________________________

Remo Anzovino
Compositore e musicista di Pordenone, classe 1976, si avvicina alla musica all’età di 10 anni e da subito sviluppa una naturale attitudine per la scrittura, studiando pianoforte, composizione, principi di orchestrazione e jazz.
Nel 1994, mentre frequenta ancora il liceo scientifico, viene scritturato per le sue prime musiche di scena a teatro e trova la sua strada nel linguaggio strumentale.
Nel medesimo anno comincia a collaborare con alcune agenzie per le musiche di filmati promozionali e spot pubblicitari.
Nel 2002 si cimenta per la prima volta con la musica per un film muto su commissione della Cineteca di Bologna.
Nel periodo che va dal 2002 al 2007 musica più di trenta film muti, la maggior parte veri e propri capolavori del periodo, collaborando con le più importanti cineteche e partecipando ai più importanti festival.
Nel 2005 compone una partitura per orchestra sinfonica per il film Nanuk l’eschimese che l’anno successivo vincerà il premio Speciale del Pubblico al festival di Bolzano Rimusicazioni.
Nel 2005 ottiene il secondo posto al Premio dedicato al M° Angelo Francesco Lavagnino.
Nel 2007 riceve da una giuria di venti giornalisti del Friuli Venezia Giulia il Moret D’Aur come personaggio emergente nello spettacolo.
Nel 2006 pubblica il suo primo album Dispari, che raccoglie una milonga ispirata a Tina Modotti, Que viva Tina! e alcuni dei temi in origine composti per il muto ma ripensati in forma del tutto autonoma dalle immagini.
Questo lavoro si impone rapidamente come una delle sorprese discografiche della stagione 2006/2007, raggiungendo subito il numero 1 della classifica dei dischi jazz italiani su iTunes, cosa che avverrà con tutti gli album successivi.
È un progetto idealmente dedicato alla magia del cinema.
Il 3 settembre 2007 Anzovino viene invitato dall’Ente dello Spettacolo e da La Rivista del Cinematografo ad esibirsi con uno spettacolo ad hoc alla 64a Mostra del Cinema di Venezia.
Propone un esperimento: invertire il consueto rapporto musica/immagine, ovvero far accompagnare l’esecuzione dei brani da una sequenza di un film-capolavoro del periodo del muto, facendo sì che a ogni brano cambi completamente il film.
Per la prima volta è la musica a essere la protagonista e le immagini a commentarne il contenuto emotivo/psicologico, a fungere da vera e propria colonna visiva.
È un successo inaspettato e per certi versi clamoroso, con ampio richiamo sui media nazionali.
Si moltiplicano così concerti e tour e quindi le occasioni di proporre, con una formazione in trio originalissima (con Gianni Fassetta alla fisarmonica e il fratello Marco Anzovino alle chitarre, usate anche come percussione), questo nuovo linguaggio, e soprattutto di iniziare a rodare i brani composti per il nuovo album.
Pubblicato nell’ottobre 2008, Tabù è una riflessione in musica sulle trasgressioni contemporanee, ed è l’album che lo impone come la nuova rivelazione della musica strumentale italiana.
Un disco dalla forte vitalità ritmica e dedicato alla danza, al movimento del corpo come strumento di liberazione degli istinti e di quello di cui si fa fatica a parlare. Sezione ritmica affidata a U.T. Gandhi e Danilo Gallo, l’album vede la partecipazione anche di Mauro Ottolini al trombone.
Con il suo terzo album Igloo (aprile 2010) Remo Anzovino riesce a sorprendere ancora una volta pubblico e critica con un disco ancora diverso, con cui realizza il sogno di abbattere le convenzioni e inventa una piccola, moderna sinfonia classica nella quale innesta una serie di duetti contemporanei ricavati, come variazioni, sul tema principale della stessa sinfonia.
Un viaggio in musica del tutto inedito nel panorama discografico, dove ai movimenti sinfonici codificati – affidati a una orchestra di oltre 40 elementi – fanno da contrappunto i duetti tra Anzovino e alcuni tra i più grandi strumentisti italiani sulla scena internazionale: con la batteria di Franz Di Cioccio (PFM), con il clarinetto di Gabriele Mirabassi, con il contrabbasso di Enzo Pietropaoli, con la chitarra di Bebo Ferra, e con i due Top Jazz 2009 (il referendum annuale indetto dalla storica rivista Musica Jazz) Francesco Bearzatti per il sassofono, Luca Aquino per la tromba.
Un lavoro, questo, dedicato all’arte dell’incontro, insignito del Jazzit Award 2010 dalla redazione della storica rivista musicale, un album che rappresenta un ponte tra la musica classica e il jazz più contemporaneo, un progetto in cui ogni steccato di genere è abbattuto, in cui suoni e personalità artistiche apparentemente distanti si incontrano, su un terreno comune, nel rifugio della più vera creatività.
Memorabili le anteprime nazionali del disco e della tourneè, con tutti i superospiti, alla Centrale Montemartini di Roma (aprile 2010) e al Blue Note di Milano (settembre 2010), che gli tributa una standing ovation.
Dopo la collaborazione per lo straordinario duetto pianoforte-batteria della title-track di Igloo, Remo Anzovino e Franz Di Cioccio consolidano il loro rapporto che sfocia nel progetto di un live insieme: Di Cioccio alla batteria e Remo Anzovino al pianoforte, uno contro l’altro, a rappresentare lo scontro tra due fuochi e l’incontro tra due generazioni di musicisti e due mondi, accompagnati da Marco Anzovino (chitarre) e Gianni Fassetta (fisarmonica), dando vita a un live di grande intensità in cui il gusto della melodia e del paesaggio sonoro più raffinato si sposa con i ritmi e l’esperienza di chi ha attraversato la storia della musica da protagonista.

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

5 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , | Lascia un commento

Mercoledì 7 settembre la Salentorkestra ospite del Festival delle Ville Flegree

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Nuovo appuntamento per il Festival delle Ville Flegree, Mercoledì 7 settembre, alle ore 21.00 con la grande musica del Salento a Villa di Livia (via Campi Flegrei, 19/A) a Pozzuoli.
Il concerto della Etno-mediterraneo Salentorkestra sarà un intreccio tra la cultura musicale e strumentale della propria terra con quelle che si affacciano sul Mare Nostrum.
Il gruppo presenterà la Pizzica Pizzica, dove il virtuosismo strumentale e l’ipnosi delle nenie colorano sapientemente il ritmo incalzante, ma rispettoso, della danza.
Suoneranno: Giancarlo Paglialunga (tamburelli e voce), Massimiliano Morabito (organetto), Dario Muci (chitarra, bouzouki e voce), Marco Tuma (clarinetti, flauto traverso e pifferi) e Massimiliano de Marco (chitarra e mandolino).
Nel corso della serata sarà possibile visitare le installazioni artistiche di Laura Niola e Daniela Morante a cura dell’associazione Leaf.
Le opere sono presentate da Mimmo Grasso.
Visita archeologica alla struttura di Villa di Livia a cura dell’associazione Nemea.
Assaggio di un piatto tipico a cura del ristorante Bobò e vino Falanghina doc dei Campi Flegrei della Cantina La Sibilla di Bacoli.

Ingresso tutto incluso: previa iscrizione associativa (che si può fare all’ingresso) euro 15.00.
Info:
349.6352376
e-mail: associazionedefalla@virgilio.it

Ideatore e direttore artistico Alessandro Petrosino.
Patrocino morale dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli e del Forum delle Culture Napoli 2013

A settembre previsti altri due appuntamenti a Pozzuoli.
Venerdì 16 settembre (ore 21.00) al Tempio di Nettuno: teatro e canzone con i Virtuosi di San Martino in “Nel nome di Ciccio” un omaggio al grande Nino Taranto, con una esilarante carrellata di canzoni, brandelli, situazioni, tratti dal vastissimo repertorio del teatro di avanspettacolo, della rivista, del teatro musicale.

Giovedì 23 settembre (ore 21.00) a Villa di Livia: musica e video sui Campi Flegrei con il gruppo Koinè Ensemble
L’Ensemble commenta dal vivo filmati di diversi autori sul territorio flegreo e sul tema del mare. Dalla città sommersa ai monumenti archeologici, dall’arte al sociale.

Salentorkestra
La tradizione salentina è un punto di partenza dal quale operare una serie affascinante di innesti, intrecciando la cultura musicale e strumentale della propria terra con quelle che si affacciano sul Mare Nostrum.
Le differenti sonorità della trance del mediterraneo vengono ripercorse, recuperandone voci e strumenti; sonorità oramai radicate nel tempo, lasciate a noi dai popoli che hanno percorso o conquistato le nostre terre.
Il “grande mare bianco” come lo chiamano gli arabi è crocevia di culture millenarie, estasiato dalla conoscenza dell’arte e dei suoi molteplici linguaggi, che rappresentano il comune sentire dell’umanità.
Dopo una lunga e profonda ricerca effettuata sul campo a stretto contatto con la propria gente e collaborazioni musicali nel campo della worldmusic, il gruppo presenta il suo primo progetto discografico dal titolo “Centueuna”, proponendo composizioni originali e musiche tradizionali salentine nel contesto più ampio della cultura musicale del mediterraneo.
La grande forza del gruppo sta nel riproporre la pizzica pizzica, antico ritmo popolare che conduce per gradi alla trance, dove il virtuosismo strumentale e l’ipnosi delle nenie colorano sapientemente il ritmo incalzante ma rispettoso della danza, catartica e liberatoria.

Villa di Livia
Villa di Livia si trova su un fondo di proprietà della famiglia Carannante che a proprie spese e in stretta collaborazione con la Soprintendenza ha finanziato i lavori di restauro e di risistemazione dell’area archeologica: un raro caso di intervento economico completamente privato finalizzato al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali.
La struttura si trova di fronte al Complesso Olivetti e offre una veduta panoramica senza pari su tutto il Golfo di Pozzuoli.
È una villa di età imperiale modificata nell’alto medioevo.
La sala più grande, l’atrio, presenta un mosaico con decorazioni geometriche e, al centro, un impluvium.
Dall’atrio è possibile accedere a piccoli ambienti, probabilmente lararium, cubicola, lararium ipogeo.
Un corridoio porta alla “sala panoramica” che si affaccia sul Golfo di Pozzuoli.
I giardini sono costituiti da due filari di tufelli e uno di laterizi e introducono a quello che era il settore di rappresentanza dedicato all’otium e al godimento del paesaggio.
La quasi totalità del complesso scultoreo rinvenuto nella villa è conservato nel Museo archeologico di Baia.
Tra i ritrovamenti la bellissima statua marmorea di Livia – da cui il nome della struttura –rinvenuta nell’800 e ora esposta alla Carlsberg Glypthotek di Copenaghen.
La struttura ospita un centro polifunzionale culturale dotato di sale per congressi (per 100 persone), conferenze, banchetti, cerimonie, meeting e ampio giardino.

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

5 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Festival, Folk music, Musica | , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 7 settembre al Maschio Angioino “Concerto per pianoforte e immagini” nell’ambito della rassegna “Napoli Città Viva”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

L’Associazione Napoli Jazz, da anni impegnata nella diffusione di questa musica sul territorio nazionale ed internazionale, propone mercoledi 7 settembre, alle ore 21.00, nel cortile del Maschio Angioino, nell’ambito della rassegna “Napoli Città Viva *Estate 2011 – L’energia della cultura”, un “Concerto per pianoforte e immagini” con ” Bruno Persico al pianoforte e Annibale Elia impegnato in una estemporanea produzione di immagini

Costo del biglietto: 5 Euro
Ingresso consentito fino ad esaurimento posti

Ufficio Stampa
Istituto Internazionale Domenico Scarlatti
Via Matteo Renato Imbriani, 94
802136 Napoli
tel: 081-5643077
e-mail: ufficiostampa@domenicoscarlatti.it
website: www.domenicoscarlatti.it

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

5 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Napoli, Pianisti | , , , , | Lascia un commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: