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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Il violinista Fabrizio Falasca ed il Musicantica Ensemble in concerto domenica 28 agosto a Piano di Sorrento (Na)

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 28 agosto, alle ore 21.00, a Villa Fondi di Piano di Sorrento (Na), Fabrizio Falasca (violino solista) suonerà insiema a Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo) ed al Musicantica Ensemble, quintetto d’archi formato da Pasquale Murino e Gianluca Adolfo Falasca (violini), Paolo di Lorenzo (viola), Mauro Fagiani (violoncello) ed Ermanno Calzolari (contrabbasso).
Nel corso dell’evento, organizzato dall’assessore Luigi Maresca, in collaborazione con l’associazione Euterpe, saranno proposti due capolavori di Vivaldi, il Concerto in sol maggiore per archi e continuo RV 151 “Alla Rustica” e “Le Quattro Stagioni” (dalla raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”, op. 8).

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23 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 20 agosto, presentazione del libro “LE VIE NASCOSTE Tracce di Italia remota” di Antonio Mocciola

A  Cantalupo nel Sannio (IS),
sabato 20 agosto 2011, ore 20,
presentazione del libro
di Antonio Mocciola
“LE VIE NASCOSTE Tracce di Italia remota”,
pubblicato da Giammarino Editore,
al “Giardino di Maria Armanda”,
Piazza Michele Pietravalle,
in pieno centro storico.
Modera Maurizio Vitiello.

Il convincente successo del giornalista e scrittore Antonio Mocciola col suo ultimo libro “LE VIE NASCOSTE Tracce di Italia remota”, pubblicato da Giammarino Editore, ha fatto scattare l’idea al libero club “Amici di Cantalupo nel Sannio” di presentare la pubblicazione.
Appuntamento a sabato 20 agosto 2011, alle ore 20 precise, al Giardino di Maria Armanda, Piazza Michele Pietravalle, a Cantalupo nel Sannio (IS).
Modera e presenta il sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, della Fondazione Humaniter di Napoli.
Sarà presente l’autore.
Ingresso libero.
Scheda sull’autore:
Antonio Mocciola è nato a Napoli nel 1973. Dopo gli studi classici e giuridici diventa giornalista pubblicista e collabora con il magazine meridionalista “Il Brigante”, di cui attualmente è capo-redattore.
Interessato alla musica e allo spettacolo, cura i booklet dei più recenti cd di Giuni Russo e del dvd di Franco Battiato dedicato alla cantante, che contiene il monologo teatrale scritto dallo stesso Mocciola con M. A Sisini e portato in scena da Piera Degli Esposti.
Nel 2006 esordisce nel panorama letterario pubblicando la raccolta di racconti “Quattordici tracce di amore disperso”, che vince la rassegna “La Libreria degli Inediti”. Nel 2008 pubblica con la Montag Edizioni “La sottrazione”, naturale prosecuzione del lavoro precedente.
Nel frattempo scrive e conduce per due anni una trasmissione radiofonica su Radio Studio Emme e per tre anni una televisiva su Sky con Renè Bonante.
Nel 2010 pubblica con Giammarino Editore “Le vie nascoste”, viaggio tra i borghi scomparsi d’Italia, che in pochi mesi “sfonda” il tetto delle mille copie, apparendo su tutti i più importanti media nazionali, tra cui “La Stampa”, “la Repubblica”, “Il Messaggero”, “Il Mattino”

Scheda sul libro:
Con “LE VIE NASCOSTE Tracce di Italia remota”, arriva la prima guida dei paesi abbandonati d’Italia. Un viaggio insolito, tra borghi cancellati e immobili da decenni, spesso da secoli. Archeologia moderna mai esplorata, mai descritta e mai studiata abbastanza. Questo libro, edito da Giammarino editore ( http://www.giammarinoeditore.it ), colma un vuoto e regala inedite emozioni. Antonio Mocciola, giornalista e appassionato del Belpaese, ci porta per mano attraverso luoghi sconosciuti e disabitati, dai nomi arcaici (Craco, Buonanotte, Romagnano al Monte, San Pietro Infine, Argentiera, Stramentizzo, Nardodipace) e abbandonati dall’uomo. Ventuno “Pompei del Novecento”, scrigni di tesori inesplorati, al termine di strade impervie e spesso desolate. Un’Italia diversa, persa nel buio della storia. Una storia da rileggere, da riscoprire, da amare. L’Italia semisconosciuta ritorna alla ribalta.

Hanno scritto, tra gli altri:
In questo affascinante libro di testi e foto finalmente Mocciola mette insieme i tasselli della “sua Italia”: vecchi borghi che, pur senza l’uomo, sono ancora erti in una loro fiera solitudine, mete di un turismo eccentrico e un po’ snob (Massimiliano Palmese, La Repubblica – Napoli)

Le vie nascoste percorse da Antonio Mocciola sono tante e tutte suggestive (Federico Taddia, La Stampa)

Un viaggio straordinario che accende la fantasia, lascia stupefatti e al tempo stesso spinge alla riflessione (Paolo Cacace, Il Messaggero)

Mocciola ci accompagna in un viaggio appassionante, insolito, in un Italia diversa che si perde nel buio della storia. Paesi traditi, spariti, città del silenzio. (Gioconda Marinelli, Il Mattino)

Antonio Mocciola sfida una “congiura del silenzio” purtroppo esistente da sempre e guida i lettori in una nuova dimensione incantandoli con un viaggio fantastico verso luoghi ignoti. (Marina Ciccarelli, Il Roma)

Con la sua scrittura descrittiva e poetica al tempo stesso, Mocciola conduce per mano in giro per la Penisola alla ricerca di paesi e borghi abbandonati da non troppo tempo: le Pompei del ‘900 (Marco Perillo, Il Corriere del Mezzogiorno).

Novello Virgilio, Mocciola guida il lettore in un viaggio di scoperta che ha il sapore d’altri tempi, alla ricerca di luoghi dimenticati (Carmen Di Peso, Il Mondo di Suk)

L’operazione di Antonio Mocciola è un’iniziativa apprezzabilissima e un’operazione che punta al fuoco del ricordo, ma anche a possibili recuperi (Maurizio Vitiello, Positanonews)

Diario in doglianza e incanto per italici borghi sopraffatti ad incuria, disaffezione, abbandono (Alessandro Toppi, Arteatro)

Un libro che diventa una grande emozione per chi lo legge (Sandro Maiorella, La Gazzetta del Mezzogiorno)

E’ l’eco di un mondo in disfacimento ad affascinare lo scrittore al punto tale da desiderare che esso rimanga inalterato quale testimonianza di un passato da preservare a tutti i costi (Monica Florio, Avanti!)

Ventuno borghi che sanno di stordimento esistenziale, nel senso reale del termine, perché ogni punto scoperto da Mocciola porta struggimento (Nunzio Festa, Il Quotidiano)

Un agile volumetto che da’ voce ai paesi abbandonati (Michela Colombo, Bellitalia)

 

 

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23 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Letteratura, Letteratura contemporanea, Libri | , , , | Lascia un commento

Mercoledì 24 e sabato 27 agosto doppio appuntamento con il saggio finale degli allievi chigiani di Gianluigi Gelmetti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

A Siena doppio saggio finale per gli allievi del corso di direzione d’orchestra tenuto all’Accademia Chigiana da Gianluigi Gelmetti, con Maurizio Dones maestro assistente.
Il primo appuntamento è per domani, mercoledì 24 agosto, alle ore 21.15, al Teatro dei Rozzi di Siena, quando allievi di nazionalità italiana e polacca dirigeranno, in pagine di Mozart, Beethoven, Rossini, Debussy e R. Strauss, la Sofia Festival Orchestra, da anni lo “strumento” del corso e il cui direttore stabile è Alipi Naidenov.
Sarà invece dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia il secondo concerto finale, che si terrà sabato 27 agosto, sempre alle ore 21.15, al Teatro dei Rozzi.
In questa occasione, che si aprirà con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, i talenti del podio dirigeranno la Sofia Festival Orchestra e alcuni cantanti professionisti in celebri arie d’opera di Rossini, Verdi e Puccini e in altrettanto celebri pagine orchestrali di Mozart, Rossini, J. Strauss padre, J. Strauss figlio e Verdi.

Entrambi i concerti, aperti al pubblico, sono a ingresso libero.
Per informazioni: tel. 0577 22091.

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

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23 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica Lirica, musica sinfonica | , , , , , , | Lascia un commento

Progetto Discoverland e Gnu Quartet propongono interessanti ri-creazioni musicali a “Un’Estate al Madre”

Il duo formato dai musicisti e cantautori Pier Cortese e Roberto Angelini, e lo Gnu Quartet, si sono succeduti sul palcoscenico allestito nel cortile del museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli, nell’ambito della sezione musicale di “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”.
Per quanto riguarda i primi, da qualche tempo portano avanti un progetto intitolato “Discoverland”, che consiste nel dare nuova forma a brani celeberrimi, appartenenti al repertorio di cantautori italiani e stranieri, miscelando i suoni di strumenti acustici, elettrici ed elettronici.
La loro esibizione ha avuto inizio con la canzone “Via con me” di Paolo Conte, seguita da un trittico composto da “I’m on Fire” di Bruce Springsteen, “Joga” di Björk e “Get Up Stand Up” di Bob Marley, chiudendosi con “Sfiorivano le viole” e “Monna Lisa”, rispettivamente di Rino Gaetano e Ivan Graziani.
Partendo dai motivi di queste canzoni, il duo ha tratto atmosfere di fortissima suggestione, fornendo delle versioni talora molto diverse dall’originale, come nel caso di “Via con me”, trasformata in una ballad.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’esecuzione del bis, “Music” di Madonna, suonato, in una sorta di passaggio di testimone, insieme allo Gnu Quartet, costituito da Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino), Raffaele Rebaudengo (viola) e Stefano Cabrera (violoncello).
Il gruppo, formatosi a Genova nel 2006, ha incentrato la sua serata su alcuni pezzi tratti dal recentissimo cd “Something Gnu”.
Così abbiamo potuto ascoltare arrangiamenti, pensati per questo insolito organico, di brani quali “Undisclosed Desire” dei Muse, “Una giornata uggiosa” di Battisti e “Mègu Megùn” di Fossati/Pagani/De André, oppure inediti quali “Cinéma”.
Il tutto caratterizzato da un ritmo sostenuto, abbinato a sonorità particolari e ad un perfetto affiatamento dei componenti del quartetto, con Raffaele Rebaudengo al quale spettava il compito aggiuntivo di presentare in modo scanzonato i brani proposti.
Bis finale con una nuova versione di “Music”, alla quale hanno partecipato tutti e sei gli artisti, chiudendo un concerto dove due splendide realtà italiane, una con l’ausilio di strumenti elettrici ed elettronici, l’altra mediante strumenti legati tradizionalmente al genere classico, hanno dimostrato che è possibile ottenere dell’ottima musica dalla ri-creazione di motivi talora semplici o disimpegnati.

Marco del Vaglio

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23 agosto, 2011 Posted by | Chitarristi, Concerti, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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