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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 11 settembre,NOTES FROM A LOGBOOK – LIVE – Oderigi Lusi & The Konzert EnSemble in concerto

11 settembre 2011, ore 21,00

TEATRO COMUNALE – FIUGGI

NOTES FROM A LOGBOOK – LIVE –
Oderigi Lusi & The Konzert EnSemble in concerto

info:
Ufficio turismo
Piazza Trento e Trieste – Fiuggi (FR)
Tel. 0775 54 61 242 – http://www.comune.fiuggi.fr.it

Prevendita:
Officina della Memoria e dell”Immagine ed esercizi abilitati

The Konzert EnSemble:
Oderigi Lusi: Pianoforte;
Leonardo De Lorenzo: Batteria;
Pasquale Benincasa: Marimba e Percussioni;
Silvano Fusco: Violoncello;
Cristiano Califano: Chitarra Classica, Bouzouki;
Marco De Tilla: Contrabbasso, Basso elettrico;
Domenico Guastafierro: Flauto traverso;
Annagaia Mariella: Canto e Voce recitante;
e con Luciano “Varnadi” Ceriello: Voce recitante;
(Varnadi nel corso del concerto presentera’ alcuni brani dal suo ultimo lavoro discografico);

Fonico: Alfonso La Verghetta

Conduce il giornalista Donato Zoppo.
Ufficio Stampa: Synpress44
http://www.synpress44.com/

Sulla pagina Facebook “Oderigi Lusi – Notes From A Logbook” e’ presente il coupon che se stampato e portato al concerto ti dara’ diritto a 2 euro di sconto sull’acquisto del cd.

Oderigi Lusi sostiene ECPAT (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking). Acquistando “Notes From A Logbook ” sul sito dell’ Associazione aiuterai a combattere lo sfruttamento sessuale minorile.

http://www.ecpat.it/index.php?option=com_content&view=article&id=114&Itemid=76.

Altre piattaforme su cui si puo’ acquistare “Notes From A Logbook”:

http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?id=264391563&s=143450

BTF: http://www.btf.it/
eMusic: http://www.emusic.com/
Amazon: http://www.amazon.com/

Tutte le recensioni di “Notes from a Logbook”
http://www.oderigilusi.it/stampa/home.asp

oderigilusi.it
myspace.com/oderigilusi

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22 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Pianisti, Prima del concerto, Teatri, Teatro Comunale di Fiuggi | , , | Lascia un commento

Da martedì 23 a domenica 28 agosto la rassegna Campolattaro Borgo in Musica

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Dal 23 al 28 agosto, il centro storico del Comune sannita di Campolattaro sarà invaso dalla musica.
L’intero borgo antico, a ridosso del Castello, dopo un restauro conservativo, diventa luogo di studio, di prove e di esecuzione musicale a cura degli studenti del Conservatorio statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento.
E così le note di arpe e flauti, di gruppi barocchi e di ensemble di fiati risuoneranno tra i vicoli e le piazze del paese.

“L’iniziativa – sottolinea il sindaco ing. Pasquale Narciso – nasce nell’ottica della sinergia con Enti ed Istituzioni per valorizzare e promuovere il patrimonio artistico, culturale, ambientale e paesaggistico della comunità. La collaborazione attivata con il Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento, che rappresenta l’unica Istituzione di Alta Formazione Musicale del territorio, si concretizza nella realizzazione di concerti degli studenti nei giorni che vanno dal 23 al 28 agosto. L’altro aspetto importante è che, grazie a questa prestigiosa collaborazione, il nostro Comune ha messo a disposizione del Conservatorio due saloni per le prove de’ Il barbiere di Siviglia, l’opera rossiniana che andrà in scena nel Festival Benevento Città Spettacolo, ma anche gli spazi dell’albergo diffuso nel centro cittadino per gli studenti che volessero soggiornare in Campolattaro”.

Programma generale

Martedì 23 agosto, ore 20.30

Duo Mantasi (Vittorio Coviello, flauto e Maya Martini, arpa)

Mercoledì 24 agosto, ore 20.30

Maya Martini, arpa
Duo Kalamos (Alessandro Verrillo, clarinetto e Agostino Napolitano, clarinetto)

Giovedì 25 agosto, ore 21.30

Mariarosa Grande, Laura Quarantiello, Biancamaria Quarantiello, Federica Sarracco, Alessandra Ruggiero, violini;
Sergio De Castris, Emilio Mottola, violoncelli;

Sabato 27 agosto, ore 19.00 – Piazza Urbano de Agostani

Orchestra, Coro e Solisti del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Selezione da Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini
Francesco Ivan Ciampa, direttore
Adriana Accardo, maestro del coro
Rossella Vendemia, pianista accompagnatore
Emanuele Di Muro, regista

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22 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Rassegne | , | Lascia un commento

Mercoledì 24 agosto “Un’Estate al Madre” propone “The Garden of Love” con il 2Agorà

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Dopo l’ottima performance dello Gnu Quartet e di Pier Cortese e Roberto Angelini, il prossimo appuntamento della sezione musicale della IV edizione di “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”, è con l’estro e il virtuosismo di un duo di giovani musicisti, rispettivamente al sax e al piano.
Mercoledì 24 agosto 2011, alle ore 21.30, nel cortile del Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli), infatti, il 2Agorà, formato da Domenico Luciano ai sassofoni ed Eugenio Catone al pianoforte, darà vita a un’esibizione, dal titolo “The Garden of Love” che spazia, senza soluzione di continuità, dal repertorio classico a quello contemporaneo, da pezzi più o meno famosi o ricercati, sino a loro inediti, presentati per l’occasione in questa formazione essenziale, ma caratterizzata da un equilibrato interplay.
Senza dubbio felice, difatti, è il dialogo in scena tra i due strumentisti, talenti precoci provenienti dai Conservatori campani, diplomati col massimo dei voti, specializzati come concertisti e avvezzi a suonare tanto in duo, riscuotendo pieni successi, premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tanto in ensemble più articolati e ampi.
Un duo sax e piano di giovani e brillanti virtuosi, che nelle loro performance, accanto all’indubbia perizia tecnica e al rigore musical-filologico, non rifiutano spazio all’invenzione e all’improvvisazione.
Nelle tournée internazionali, che li vedono impegnati sempre più frequentemente, propongono assolute novità e ‘classici della musica contemporanea’ di autori giapponesi (Takashi Yoshimatsu), olandesi (Jacob Ter Veldhuis), inglesi (Michael Nyman) e spagnoli (Pedro Iturralde).

Costo del biglietto: 12 Euro
Info e prenotazioni:
081/19313016
prevendite circuito: www.go2.it

Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
sito web: www.progettosonora.it

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Programma

D. Salvatore: Helin

Jacob TV
The garden of love
Storm 6

T. Yoshimatsu: Fuzzy bird sonata

Jacob TV: May this bliss never end

R. Molinelli: Tango Club

E. Catone: St. Petersburg variation

M. Vanni: Kernel 32

P. Iturralde: Suite Hellénique

Note al programma

Il primo brano sarà accompagnato dalla voce fuori campo registrata di Arnoldo Foà che reciterà i versi di “Helin” di Kemal Burkay, nato in Turchia nel ’35, uno degli intellettuali più attivi in Europa.
Seguiranno due video sulle musiche di Jacob TV, eclettico compositore olandese ultra-tonale, post-minimalista, avant-pop, post-modernista, collagista, iper-romantico, autore di una serie di video-opere in cui si fondono immagini di media e personaggi celebri con parole dei potenti tramutate in rap martellanti, jazz-sessions, heavy-metal tracks, il tutto legato dalla presenza ossessiva del simbolo di Jacob TV: il boombox, il radiolone delle spiagge anni ’70.
Il video più significativo, poi, è quello di Amber Boardman che accompagnerà il brano “The Garden of Love”, tratto dall’omonima poesia del poeta inglese William Blake.
E ancora, Yoshimatsu, compositore contemporaneo giapponese tra i più interessanti, nel cui sound si miscela musica classica, rock, contemporanea e popolare. “Fuzzy Bird” è uno dei pezzi più belli, scritti per la sorella morta di tumore.
Tango Club, invece, fa parte della suite di Roberto Molinelli “Four pictures from New York”, brano del 2001 in 4 tempi, in cui la musica d’autore regala al pubblico un vero e proprio viaggio sonoro nella Grande Mela.
St Petersburg variation 2010 è un inedito dello stesso Eugenio Catone: si tratta di variazioni sul capriccio 24 di Paganini in vari stili musicali, in cui il virtuosismo di sax e piano possono avere campo libero.
Suite Hellénique è un brano popolare greco del sassofonista spagnolo Iturralde; è in 4 tempi: Kalamatianos, danza tipica greca in ritmo 7/8; Funky; Valse Jazz e Kritis, danza dell’isola di Creta.

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Martedì 23 agosto l’Accademia Chigiana propone i brani degli allievi di Luis Bacalov

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Tempo di saggio finale per gli allievi del corso di composizione di musica per film tenuto all’Accademia Chigiana da Luis Bacalov, celebre compositore premiato con l’Oscar per le musiche de “Il postino”.
L’appuntamento è in programma domani, martedì 23 agosto, alle ore 21.15, a Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena).
Il programma della serata prevede diciotto brani musicali ispirati a scene di vari e noti film, appositamente scritti dagli allievi provenienti da Italia, Spagna e Australia.
L’esecuzione sarà affidata agli strumentisti che hanno collaborato alle lezioni e dei quali gli allievi compositori si sono avvalsi per la realizzazione delle loro opere: Duccio Ceccanti (violino), Vittorio Ceccanti (violoncello), Rossana Calvi (oboe), Marco Ortolani (clarinetto), Maurizio Ben Omar (percussioni), Sergio De Simone (pianoforte), Francesco Scagliola (elaborazione multimediale e live electronics), Francesco Abbrescia (operatore assistente all’elettronica interattiva e multimediale).

Il concerto, aperto al pubblico, è a ingresso libero.
Per informazioni tel. 0577 22091
.

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

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22 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Prima del concerto | , , , , , | Lascia un commento

Il Festival Paganiniano di Carro chiude con tre concerti in altrettante località liguri

Il Festival Paganiniano, evento organizzato dalla Società dei Concerti della Spezial, che si avvale della direzione artistica del maestro Bruno Fiorentini, è nato con l’intento di approfondire la figura del grande genio della musica, valorizzando nel contempo la parte spezzina della Val di Vara, che comprende anche il piccolo borgo di Carro, dove nacquero i genitori del grande compositore.
Quest’anno la rassegna, giunta alla decima edizione, ha offerto nella sua fase finale tre appuntamenti, dislocati fra il mare e le colline della provincia ligure.
Il primo concerto si è svolto nella Corte del Palazzo De Paoli-Gotelli a Porciorasco, frazione collinare disabitata del comune di Varese Ligure, ed ha avuto come protagonista il duo formato da Dami Kim (violino) e Valentina Messa (pianoforte).
Esclusivamente violinistico l’inizio della serata, con l’esecuzione di due Capricci di Paganini (il n. 4 in do minore ed il n. 9 in mi maggiore) e di una sonata bachiana.
A seguire abbiamo ascoltato due brani per violino e pianoforte, la celeberrima Sonata in la maggiore di Franck e la Carmen Fantasy, op. 25 di Sarasate.
Il programma, come si può comprendere, era concepito per esaltare il virtuosismo e le qualità della ventiduenne interprete coreana, giunta seconda al prestigioso Premio Paganini (con il primo posto non assegnato), ma il luogo freddo ed umido scelto come palcoscenico, ha finito per penalizzare esecutori e pubblico, risolvendosi in un’occasione mancata per poter apprezzare appieno un giovanisimo talento.

Foto Antonio Mendoza

Il festival si è spostato il giorno dopo a Bonassola, incantevole località di mare, dove l’ Oratorio di Sant’Erasmo ha ospitato il recital dell’arpista Lisetta Rossi.
E’ stata l’occasione per poter ammirare ed ascoltare un’arpa del 1818, proveniente dalla bottega parigina di Sébastien Érard, da poco riportata al suo antico splendore, dopo un lungo e accurato restauro.
Lo strumento era innovativo per l’epoca, in quanto munito di un meccanismo a forchetta, brevettato dal costruttore francese che, agendo sulle corde tramite un pedale, permetteva all’interprete di eseguire qualsiasi scala cromatica, superando così le precedenti limitazioni legate all’univocità fra corda e singola nota.
La Rossi ha rivolto la sua attenzione su autori attivi fra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, alcuni dei quali raramente eseguiti, partendo dalle Sonate dell’op. 2, n. 5 in fa maggiore e n. 3 in do minore, di Sophia Giustina Corri, per molto tempo erroneamente attribuite a Jan Ladislav Dussek, suo illustre consorte.
Le due sonate successive appartenevano al toscano Giovanni Francesco Giuliani, mentre il Tema con varizioni su L’oiseaux chantant era tratto dalla produzione del francese François Joseph Naderman.
Il programma proseguiva con le rare incursioni in campo arpistico effettuate da Rossini e Beethoven, autori rispettivamente di una Sonata e delle Sei Variazioni su un tema svizzero, chiudendosi con Ricordanza di Paganini di Joseph François Théodore Labarre e Pistache, suonato come bis, del contemporaneo transalpino Bernard Andrès.
La serata era impreziosita dalle spiegazioni di Lisetta Rossi, relative alla meccanica dello strumento e alla lunga peregrinazione dell’arpa, in questi due secoli di vita, da Parigi agli Usa, dove è stata acquistata prima del restauro.
Infine, vanno ricordati i brevi ed efficaci interventi dell’artista e musicologo venezuelano Antonio Mendoza, riguardanti aneddoti e notizie dei compositori proposti che, precedendo i vari brani, hanno decisamente ravvivato la serata, tenendo desta l’attenzione degli ascoltatori.

Foto Antonio Mendoza

Passiamo, quindi, al terzo ed ultimo concerto, tenutosi nella Piazza della Chiesa di Carro, preceduto da un’interessante conferenza dal tema “L’arpa nei repertori d’opera ottocenteschi”, curata da Lisetta Rossi e dal musicologo Dario De Cicco.
Ospiti della serata finale, due artisti di risonanza internazionale, il violinista Domenico Nordio ed il pianista Andrea Bacchetti, con un recital dal titolo “Le tenebre”, che ha esordito lo scorso anno al Ravenna Festival, comprendente brani legati all’oscurità, non necessariamente di carattere diabolico.
L’apertura era dedicata a tre Notturni di Chopin, il n. 1 in si bemolle minore, il n. 2 in mi bemolle maggiore ed il n. 20 in do diesis minore, quest’ultimo nella trascrizione per violino e pianoforte di Nathan Milstein.
A seguire tre brani per il medesimo organico, un Notturno di Aaron Copland, la Sonata “Il Trillo del diavolo” di Tartini e lo Scherzo dal mendelssohniano “Sogno di una notte di mezza estate”.
Il primo fu scritto dall’autore statunitense nel 1944 in memoria di un amico caduto in guerra, mentre gli altri due sono il frutto di arrangiamenti, curati rispettivamente dai violinisti Fritz Kreisler e Jascha Heifetz.
E’ stata poi la volta della Sonata n. 5 in sol maggiore per violino solo del belga Eugène Ysaÿe (dalle Sei sonate, op. 27), dedicata al suo allievo Mathieu Crickboom.
Il programma si completava con una versione macabra del natalizio Stille Nacht, ad opera del russo di famiglia ebreo-tedesca Alfred Schnittke, che rispecchiava fortemente l’animo di un compositore continuamente perseguitato dal regime, e con il Notturno e Tarantella, op. 28 di Karol Szymanowski, ricco di elementi folcloristici, fra i principali punti di riferimento della musica dell’autore polacco.
Per quanto riguarda i due interpreti, si sono dimostrati all’altezza della loro fama, fornendo un’ottima interpretazione sia nei brani solistici, sia in quelli d’insieme, dove hanno evidenziato un perfetto affiatamento ed estrema versatilità.
Successo conclusivo meritatissimo e pubblico in visibilio, che ha chiesto a gran voce un bis, ottenendone addirittura tre (l’ultimo dei quali, Per Caterina di Bruno Maderna, di rarissima esecuzione), che hanno suggellato l’evento finale di una manifestazione di forte richiamo, ormai radicata nella zona spezzina, certamente passibile di ulteriori miglioramenti, soprattutto nella ricerca di luoghi dove la musica non venga penalizzata a favore di un improbabile rilancio turistico.

Marco del Vaglio

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