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Da venerdì 12 a domenica 14 agosto ultimi tre appuntamenti della X edizione del “Festival Paganiniano di Carro”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Si avvia alla conclusione il Festival Paganiniano di Carro, realizzato dalla Società dei Concerti della Spezia nei borghi più incantevoli della Val di Vara, terra d’origine della famiglia del geniale violinista e compositore genovese a cui è dedicata la prestigiosa rassegna, giunta alla decima edizione.
Gli ultimi tre appuntamenti festivalieri sono previsti prima di Ferragosto, nei giorni 12, 13 e 14: il direttore artistico Bruno Fiorentini schiera, per l’occasione, musicisti di fama internazionale dalla carriera tanto precoce quanto folgorante.

Domani, venerdì 12 agosto, arriverà a Varese Ligure direttamente dal New England, dove si sta perfezionando al Conservatorio per conseguire il Master’s Degree, Dami Kim, 2a classificata (1° premio non assegnato) al 53° Premio violinistico Paganini (2010) e premio speciale per la migliore interpretazione dei Capricci.
Enfant prodige, a cinque anni suonava già il violino, la giovane musicista coreana che ha altresì partecipato, e puntualmente vinto, alle più importanti competizioni mondiali con l’archetto, da Nagoya (Munetsugu Angel Violin International Competition) a Washington (Johansen International Competition), si esibirà nella storica Corte di Palazzo De Paoli-Gotelli (loc. Porciorasco) alle ore 21.00.
Accompagnata da Valentina Messa al pianoforte, talentuosa trentenne udinese che ha tenuto il primo concerto a tredici anni, Dami Kim eseguirà le pagine musicali più emblematiche di Paganini, Bach, Fauré e Sarasate.

Sabato 13 agosto, ore 21, nell’Oratorio di S. Erasmo, affacciato sul mare, a Bonassola, ad incantarci sarà non solo il panorama ma una virtuosa dell’arpa, Lisetta Rossi.
Accattivante il repertorio proposto: una selezione di musiche create per tale strumento da Rossini, Beethoven, Sophia Giustina Corri, Giovanni Francesco Giuliani, Naderman e Labarre.
Lisetta Rossi suonerà un’arpa storica, firmata Sébastien Érard, datata 1818: un gioiello, con quarantuno corde, alto un metro e 67 centimetri, restituito allo splendore di due secoli fa da un recente restauro.

Domenica 14 agosto, gran finale, com’è ormai consuetudine, a Carro, minuscolo borgo dove è custodita religiosamente la casa della famiglia di Nicolò Paganini.
Riflettori puntati su un duo d’eccezione: Domenico Nordio, violino, e Andrea Bacchetti, pianoforte.
Domenico Nordio, che non ha certo bisogno di presentazioni, ha tenuto il suo primo concerto a dieci anni, collezionista di premi e primati: nel 1988 ha conquistato il Gran Premio dell’Eurovisione, unico vincitore italiano, finora, nella storia del concorso.
Andrea Bacchetti, altro ex bambino prodigio (ha debuttato a undici anni con i leggendari Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone), allievo di Berio, è noto al grande pubblico anche per la sua simpatica partecipazione al programma tv Chiambretti Night, nonché per la sua intensa attività videodiscografica.
Ultimo successo: il dvd Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach, trasmesso da Sky Classica, segnalato tra le migliori videoincisioni del 2011 dai critici europei e americani.
I due artisti presentano un concerto che si preannuncia fascinoso già dal titolo “Le tenebre”.
Impegnativo quanto suggestivo il programma incentrato sui Notturni e i brani dedicati alla notte: musiche di Chopin, Chopin-Milstein, Copland, Tartini-Kreisler, Mendelssohn-Heifetz, Ysaÿe, Schnittke e Szymanowski.

Il concerto, che si terrà alle ore 20.45 sul Sagrato della Chiesa di San Lorenzo, sarà preceduto dalla rituale Conversazione paganiniana: appuntamento alle ore 18, a Palazzo Paganini, l’arpista Lisetta Rossi e il musicologo Dario De Cicco illustreranno “L’utilizzo dell’arpa nelle composizioni musicali all’epoca di Paganini”.

All’interno di Palazzo Paganini è ancora possibile visitare la mostra fotografica di Franco Mapelli sulle “Case del Festival”.
Si tratta di case antiche, compresa quella che ospita l’esposizione, salvate dall’abbandono e dalla distruzione grazie alla rinascita culturale stimolata dal Festival sin dalla sua prima edizione.
Ricordiamo che la mostra itinerante sui luoghi del Festival “Ascoltare il paesaggio. Un itinerario paganinano dalla Val di Vara a Genova”, realizzata sempre da Franco Mapelli, sarà inaugurata a Genova il 23 settembre ai Musei di Strada Nuova.
All’iniziativa, ideata e promossa dall’Associazione Amici del Festival Paganiniano, il Presidente della Repubblica ha conferito una propria medaglia di rappresentanza. Catalogo bilingue (italiano-inglese) a cura di Maria Perosino.

Per la realizzazione di una manifestazione così densa e articolata, la Società dei Concerti della Spezia si è avvalsa della collaborazione di numerose istituzioni tra cui il Mibac, la Regione Liguria, la Provincia e il Comune della Spezia, i Comuni della Val di Vara, nonché la dinamica Associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro alla quale si deve la pubblicazione de “Il libretto degli amici”, una guida completa dell’accoglienza in un territorio straordinario ma sconosciuto ai più nelle cui pagine sono racchiuse notizie storiche e curiosità, alberghi, agriturismi, locande, mercati e fiere e persino i recapiti telefonici degli amici per rendere ancor più godibile il soggiorno dei frequentatori del Festival.

La rassegna dedicata a Paganini e al virtuosismo strumentale, patrocinata dal Touring Club Italiano, si avvale, sin dal suo decollo, del generoso contributo di Isagro S.p.a. che si conferma così main sponsor pure in occasione della X edizione del Festival: un’edizione memorabile anche per i riconoscimenti ottenuti tra cui il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.
Sotto il profilo divulgativo la Società dei Concerti spezzina ha altresì avviato una proficua collaborazione con l’emittente Sky Classica.
Intanto il presidente, il vicepresidente, il direttore artistico della Società concertistica, Francesco Masinelli, Ernesto Di Marino, Bruno Fiorentini sono già all’opera per riproporre nel 2012 il magico connubio tra le note di Paganini e l’atmosfera unica di borghi piccoli ma carichi di storia e fascino.

Notizie utili.
Biglietto a Porciorasco e Bonassola: 12 euro, ridotto 10; a Carro: 15 euro, ridotto 12.
Servizio navetta A/R incluso nel prezzo del biglietto.
Partenza per Porciorasco ore 18.15 (stazione Centrale), ore 18.30(Comune, p.zza Europa), ore 18.45 (via della Pianta)
Partenza per Carro ore 16.30 (stazione Centrale), ore 16.45 (Comune, p.zza Europa), ore 17 (via della Pianta)

Info e prenotazioni:
0187.731214,
www.sdclaspezia.it

Ufficio Stampa
Studio Montparnasse
Tel. 347/6843236
E-mail: studio.montparnasse@teletu.it

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11 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 12 agosto l’Accademia Chigiana propone tre concerti fra Siena, Chiusi e Gavorrano

Critica Classica di Marco del Vaglio:

L’Accademia Chigiana si fa in tre, con altrettanti concerti a Chiusi, Gavorrano e Siena.
Domani, 12 agosto, saranno due gli appuntamenti con la rassegna “Maestri chigiani in terra di Siena”.
A Chiusi (ore 21.15, Piazza del Duomo) Alexander Lonquich nella doppia veste di pianista e direttore dell’Orchestra della Toscana regalerà grandi emozioni con il Concerto n. 4 in sol maggiore op. 58 per pianoforte e orchestra di Beethoven e la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana” di Mendelssohn.
Al Teatro delle Rocce – location unica nel suo genere – di Gavorrano, in provincia di Grosseto (ore 21.15) saranno invece protagonisti Salvatore Accardo (violino), Bruno Giuranna (viola), Antonio Meneses (violoncello) e Franco Petracchi (contrabbasso), che si uniranno in due diversi ensemble a Francesca Dego (violino), Daniel Palmizio (viola) e Cecilia Ziano (violino), loro talentuosi allievi ai corsi chigiani e già noti al pubblico dei concerti estivi dell’Accademia senese.
Il programma della serata prevede due capolavori di riferimento nella letteratura cameristica: il Quintetto in sol maggiore op. 77 B 49 per due violini, viola, violoncello e contrabbasso di Dvořák e il Quintetto n. 4 in do minore K. 406 per archi di Mozart.

Le informazioni sui biglietti per i concerti dei “Maestri Chigiani in Terra di Siena” possono essere richieste direttamente ai Comuni ospitanti.
Per il concerto di Chiusi il numero da chiamare è lo 0578 223626, mentre per quello di Gavorrano è possibile rivolgersi al numero 0566 844247 oppure consultare il sito www.teatrodellerocce.it

Sempre domani, venerdì 12 agosto, a Siena saggio finale degli allievi del corso di pianoforte tenuto da Lilya Zilberstein.
L’appuntamento è alle ore 21.15 a Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89), dove i giovani pianisti provenienti da Corea, Lettonia, Italia e Brasile proporranno pagine di J. S. Bach (nella trascrizione di Busoni), Beethoven, Liszt, Schumann, Chopin, Ravel, Debussy, Brahms e Prokof’ev.
L’appuntamento, aperto al pubblico, è a ingresso libero.

Per informazioni
www.chigiana.it

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

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11 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 12 agosto con il Mario Donatone Soul Circus si chiude la IX edizione dell’Ispani Jazz Festival

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il concerto di chiusura del cartellone della IX edizione dell’Ispani Jazz Festival, rassegna voluta dal Sindaco Edmondo Iannicelli e dal suo assessore allo spettacolo Michele Morabito, coadiuvato dal giovanissimo assessore al turismo Francesco Milo, con la collaborazione della Proloco di Giuseppe Cristoforo Milo e la direzione artistica del Band leader Gerardo Di Lella, si svolgerà, come d’abitudine, nell’incantevole cornice dei giardini di Villa Olga, cuore del comune d’Ispani (Sa).
La rassegna che, nelle due precedenti serate, ha animato le frazioni marina, Capitello, e montana, San Cristoforo, con il Pietro Condorelli Quartet e il Cabaret Noir del vibrafonista Pasquale Bardaro, venerdì 12 agosto, alle ore 22, vedrà accendersi i suoi riflettori sul Mario Donatone Soul Circus, composto dal leader al pianoforte e voce, dalla cantante Giò Bosco, con Danilo Bigioni al basso e Carlo Battisti alla batteria.
Un progetto questo che ci riporterà alle origini del canto nero, con il suo connubio di suoni che spaziano dal blues al soul, dal gospel al jazz.
Lontano dall’istrionismo di James Brown, vicino alla vocalità intima di alcune canzoni di Ray Charles, ma con una voce ancora più soul, Mario Donatone ha fatto del soul un linguaggio universale.
Una voce che canta l’amore e la solitudine, le paure e le gioie effimere: la poesia è tutta nella voce, nel modularla secondo lo spirito di ogni canzone, e la voce di Mario Donatone brilla quando sposa quella limpida ma plurilinguista di Giò Bosco, ora straziante ora ballerina, in un gioco di scambi e di rimandi irresistibile.
Un blues-jazz d’autore, raffinato e viscerale al tempo stesso, si lega ad un repertorio fatto di brani classici, legati a momenti diversi della tradizione musicale americana, quale il tributo a Ray Charles, che proporrà alla platea dell’Ispani Jazz Festival, ponendosi sulle tracce dell’inarrivabile vetta artistica di “The Genius”, capace in un brano di far crescere la tensione a livelli orgiastici, per poi scioglierla improvvisamente in un sereno e languido abbandono.
Un concerto questo che sigilla il tema della rassegna, il ruolo nella voce del jazz, tornando alle origini, all’idioma del canto religioso nero, degli spirituale, dei gospel, in particolare, senza trascurare quei canti di lavoro, i worksongs, e i canti profani, il blues, che costituiscono la tessitura indispensabile di ogni espressione della musica nera.
Mario Donatone e il Soul Circus non intenderà “avvicinare” la voce di Ray Charles: impossibile e inutile!
Non si può guardare così da vicino ad una figura, ad una tradizione che, nel ruolo della emotività, delle antinomie amore-odio, piacere-dolore, vita-morte, fa del jazz un linguaggio iniziatico e neo-romantico.
Le meravigliose e coinvolgenti melodie del suo song-book saranno affidate alla sua personale eloquenza, alla sua suprema naturalezza, al suo sottile gioco di colori, ombreggiature, modulazioni, oscillazioni tonali, alla ricerca di quella poetica, di quell’ atanor, carico di nascite, evocante quel climax struggente, intenso, sensuale, che è l’essenza del soul, il cui canto rivivrà fino alla fine dei tempi, ogni qualvolta ciascuno di noi s’immergerà in questo genere musicale, nel suo “gioco d’Amore”.

Ingresso libero

Info.: www.ispanifestival.com
tel.: 0973/381201

L’ Ufficio Stampa
Olga Chieffi
cell.: 347/8814172

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11 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Jazz, Prima del concerto | , , , , , | Lascia un commento

   

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