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Dall’8 luglio al 7 agosto la XIV edizione dei “Concerti d’estate a Villa Guariglia” dedicata alla Sirena Parthenope

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il tema della XIV edizione dei “Concerti d’estate a Villa Guariglia, “Seiren Parthenope-il canto della Sirena”, scelto dal direttore artistico Francesco Nicolosi, ci fa venire alla mente il racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, fantastica storia d’amore fra un giovane grecista e una sirena su un “mare che l’uomo non può guastare”.
Una mattina, al mare, il protagonista ha incontrato la sirena figlia di Calliope, la quale “senza espressioni accessorie esprimeva solo se stessa, una bestiale gioia di esistere, la divina letizia di essere se stessa”; parlava in greco antico, la voce come un canto mai udito prima, diceva “noi sirene amiamo soltanto, non uccidiamo nessuno”.
L’incontro appare come la verità più sicura, una verità mai dubitata.
La sirena diviene metafora della vita: non tanto la rinuncia, quanto l’impossibilità di accettare successivamente piaceri giudicati inferiori, il disgusto nei confronti dei fatti riportati dai quotidiani e della mediocrità dei contemporanei e il conseguente detestare le persone che “credono di sapere e invece ignorano”, presi dalle forme esteriori.
Una vita che circolarmente si conclude con l’abbraccio con l’arte, col mare e la dissoluzione nei ricordi.
L’altro ieri mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo Sant’Agostino, l’organizzatrice dei “Concerti d’Estate” Tonia Willburger, ospite dell’Assessore alle Politiche Giovanili Antonio Iannone, unitamente al vice commissario del Conservatorio Statale di Musica di Salerno “G.Martucci”, Giancarlo Iacomini, al pianista Francesco Nicolosi, al sindaco di Vietri sul Mare Francesco Benincasa, e con ospiti l’abate dell’Abbazia benedettina di Cava de’ Tirreni Giordano Rota, il sindaco della cittadina metelliana Marco Galdi, la direttrice dei Musei provinciali Barbara Cussino e ancora, il presidente della Coldiretti Salerno, Salvatore Loffreda, il presidente dell’enoteca provinciale Ferdinando Cappuccio, il dirigente del settore tecnico dello Stapa Cepica Bruno Danise, ha presentato l’intero cartellone di eventi che ci accompagneranno per un mese intero.
Il cartellone allestito da Francesco Nicolosi, dedicato all’anima musicale di Napoli, alla sua sirena, crogiuolo di culture e tradizioni, di un amore particolare che ritroveremo in tutte i brani del viaggio di quest’ estate in villa, tra i diversi e comuni linguaggi del mare nostrum, un fluxus musicale ossessivo e mistico, dai colori caldi e avvolgenti, specchio del “contaminato” sentire di Parthenope, vanta diverse gemme di nicchia, a cominciare dalla serata inaugurale, fissata per l’8 luglio, che presenterà la favola musicale di Eduardo De Filippo, musicata da Nino Rota, “Lo scoiattolo in gamba”, datata 1959.
Un omaggio offerto dal conservatorio statale di musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, in occasione del centenario della nascita dell’amato compositore e che vedrà impegnati nell’esecuzione allievi e docenti della nostra istituzione musicale, diretti da Massimiliano Carlini, per la regia di Filippo Morace.
E’ questo, un laborioso rovistamento che Nino Rota attua per portare alla coscienza (al fine di disabilitarli) i radicamenti più residui sia di una storia personale, un’autobiografia intellettuale (una profonda intimità di rapporti anche fisici con la musica connaturatamene esperita: si pensi a quanti suoi anche celeberrimi pezzi, conclamatissimi exploits di spegnimento di memorie nell’amarcord più straziante, sono, anche abbastanza evidentemente, delle memorie, simboliche ma anche materiali, nostalgiche ma anche nauseate, di strutture infinitamente reiterate di studi, studi ed esercizi elementari, facili medi, trascendentali), che di una storia collettiva, inconclusa e facile alle ricadute e alle rigermogliazioni.
Il 16 luglio sarà lo stesso direttore artistico Francesco Nicolosi a celebrare il bicentenario della nascita di Franz Liszt, dedicando al suo pubblico la trascrizione della quinta sinfonia di Ludwig Van Beethoven, intercalando i tempi con la lettura di epistole del genio tedesco, interpretate da Geremia Longobardo, trascrizione, questa, che costituisce l’incontro di due personalità geniali, divorate dalla necessità di allargare i confini della forma, ma anche la moderna riproduzione dell’opera d’arte, anticipando fenomeni quali la radio e il disco, o per meglio dire, costituendone l’indispensabile premessa.
Il 19 sarà di scena un ferace frutto del Conservatorio di Salerno, Pietro Gatto, vincitore del Premio di esecuzione pianistica “A. Napolitano”, che ha scelto di eseguire musiche di Beethoven, Chopin e Scriabin.
Il 20 luglio il violinista Mauro Tortorelli e la pianista Angela Meluso presenteranno un programma interamente dedicato a Ernesto Centola, Camillo Sivori e Gaetano Fusella, le cui musiche sono state incise in due compact, in rappresentanza di quell’altissimo magistero napoletano, valido per un po’ tutti gli strumenti, improntato ad una tradizione operistica, teso ad un suono “vocale”, aperto e morbido, che ha ispirato nel tempo soli di avvincente lirismo e virtuosismo, accoppiato ad una tecnica funambolica, la quale sfidava di continuo i limiti dello strumento, unitamente ad uno stile impeccabile.
Il 24 luglio ancora un tributo a Franz Liszt con la vincitrice del Weimar Young Prize, dedicato al pianista ungherese, Mariam Batsashvili.
Il 28 luglio saranno di scena i giovanissimi strumentisti della Juniororchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretti da Simone Genuini, che si proporranno per sezioni, spaziando dal Rossini della Cenerentola, affidato ai flauti, al Purcell degli ottoni.
Luglio verrà concluso il 30 dai Fiati del Sud, una serata in collaborazione con il conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza: i celebrati “strumentini” dell’orchestra proporranno la dodicesima serenata di Wolfgang Amadeus Mozart e l’ottetto di Carl Reinecke, musicista che fece sue le teorie sugli spiriti acquatici di Paracelso, tanto da racchiuderle nella sonata per flauto Undine, per chiudere con una suite sulla Carmen di George Bizet.
Due gli appuntamenti di agosto: il 2 con il pianista messicano Enrique Batiz, che farà un’incursione sul pianoforte romantico di Chopin e Schumann e finale della sezione classica il 7 con una serata dedicata alla taranta, a cura del Circolo artistico Ensemble, con TaranToday, che animerà la terrazza della villa con danze chiaroscurali, da ballare in equilibrio sulla sottile linea di confine tra gioia e dolore, tra salute e malattia, tra pazzia e ragione, uno spazio angusto, limitato dal breve raggio di un giro armonico ossessivo ed ipnotico, capace tuttavia di ospitare un intero universo, un mondo in cui la vita e la morte colpiscono veloci e implacabili, come il morso di un insetto.

L’ Ufficio Stampa
Olga Chieffi
cell.: 347/8814172

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2 luglio, 2011 - Posted by | Agenda Eventi, Campania, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Pianisti | , , , ,

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