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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Venerdì 24 giugno concerto del soprano Rita Del Santo e della pianista Maria Grazia Ritrovato al Centro Italiano di Musica da Camera

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 24 giugno, alle ore 19.00, a Palazzo Carafa di Maddaloni (via Maddaloni, 6 – Napoli), l’Associazione “D’Altro Canto” ed il Centro Italiano di Musica da Camera presentano un concerto dal titolo “Il Tocco di Venere”, con la partecipazione di Rita Del Santo (soprano), Maria Grazia Ritrovato (pianoforte) e Maria Gabriella Tinè (voce recitante).

In programma musiche di Weill, Gardel, Gershwin

Ingresso libero
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Nota al concerto di Rita Del Santo

Il percorso che s’intende tracciare in questo concerto rappresenta una ricerca che celebri l’amore in molte sue sfaccettature, visto con occhi femminili, ma filtrato dalla sensibilità di tre grandi musicisti: K. Weill; G. Gershwin; C. Gardel
Esso prende le mosse con un brano tratto da un musical di K. Weill intitolato “One tuch of venus” nel quale l’autore fa una satira contemporanea dei valori, delle mode artistiche, dei costumi sessuali e romantici della società americana. Weill aveva vissuto in America per dieci anni ed era incuriosito e influenzato dallo Broadway- style.
Si tratta quindi di un piccolo viaggio durante il quale con accenti ora frivoli, ora appassionati, ora indignati, ora estatici si narrano i segreti desideri, i sogni,i tormenti, le passioni, con la forza e la capacità persuasiva che le donne hanno saputo imprimergli.
I brani scelti descrivono con puntualità e sagacia ma anche con struggente realismo l’universo femminile e si possono interpretare come un itinerario che dipinge, per mezzo della musica, quella congerie di emozioni che appartengono al delicato mondo delle donne.
Nel brano “Je ne t’aime pas”, ad esempio, è rappresentato un dialogo tra due amanti che si stanno lasciando, l’una rassicura l’altro di non amarlo più, mentre gli chiede di non prestargli il proprio fazzoletto perché è troppo intriso suo profumo, di non parlargli con tono troppo intimo al calar della sera.
Lo incoraggia a raccontargli dei suoi nuovi amori come farebbe con un vecchio amico, adducendo il pretesto di non amarlo più, ma in questa negazione è ben evidente quanto ancora bruci dentro il fuoco della passione. Una passione intesa come mezzo di “saggezza”, come sosteneva Rousseau, e che ci porta lontano, per vie segrete e affascinanti rendendo straordinaria la vita.

Programma

Kurt Weill
My Ship (pianoforte)
Speak Low
Je ne t’aime pas
(pianoforte)

Carlos Gardel
Por una cabeza (tango per pianoforte)
El día que me quieras
Volver (pianoforte)

Kurt Weill: Youkali (tango habanera)

George Gershwin
Someone to watch over me (pianoforte)
The man I love
Embraceable you
(pianoforte)
Preludio n. 2 (pianoforte)
Summertime

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17 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Cantanti, Centro italiano di musica da camera, Concerti, Musica classica, Napoli, Pianisti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:NAPOLI A SALISBURGO 2011 /1

NAPOLI A SALISBURGO 2011 /1 da Repubblica/Napoli del 9/06/2011

“Gran Finale” recita la scritta che quest’anno si aggiunge a “Neapel Metropole der Erinnerung” (Napoli capitale della memoria) che dal 2007 dà nome alla fetta del Festival di Salisurgo che si fa a Pentecoste, sin dai tempi di Karajan destinata a spettatori più raffinati di quelli irreggimentati – anche il turismo culturale può diventare di massa – che arrivano d’estate nella città di Mozart. E’ infatti l’ultimo anno della più importante rassegna organica che mai abbia avuto la musica di Scuola napoletana dopo il tramonto del ruolo di protagonista in Europa, vissuto nel secolo dell’Illuminismo e sino agli inizi dell’Ottocento. Manifestazione pensata, voluta e diretta da Riccardo Muti (nella foto) che subito ruppe gli argini della comprensibile prudenza degli organizzatori, allungando la sua durata da tre a cinque anni. Nel bilancio che se ne può trarre oggi, molte sono le note positive: lo straordinario successo di pubblico, l’interesse della critica, la rivelazione di capolavori provenienti dalle Biblioteche di San Pietro a Majella e dei Gerolamini di Scarlatti, Hasse, Paisiello, Cimarosa, Jommelli, Leo. E i molti spettacoli replicati all’estero, da Parigi a Madrid. E i convegni musicologici sui rapporti fra Mozart e i Napoletani organizzati dalla Mozart Society, la stupefacente Mostra di vedute di Napoli, dalle guaches alle fotografie raccolte da un collezionista viennese, la pubblicazione in lingua tedesca della Storia della Musica e dello Spettacolo a Napoli nel Settecento edita dalla Pietà dei Turchini. Ma un altro aspetto è da sottolineare: la presenza affettuosa e spontanea della città di Salisburgo alle giornate napoletane. Hafnergasse, la stradina più caratteristica ed elegante del Centro antico, ha steso da un balcone all’altro fili di panni al sole, gustosamente scenografati, un abito del Settecento accanto alla maglietta di Maradona, mentre sfilavano modelle con le collezioni-mare divise per gruppi ciascuno accompagnato da un cartello: Posillipo, Mergellina, Capri, Sorrento. A questa che è stata la manifestazione più costante, altre se ne sono aggiunte di volta in volta: il parallelo e meno impegnato Berg Festival, che si tiene nelle suggestive grotte del massiccio che cinge la città, si è adeguato con “ ‘O sole mio, Neapoletanische Nacht” E il cinema del centro ha proiettato “Napoli è una canzone” lo straordinario film muto del 1927 con Leda Gys protagonista. Quattro edizioni in cui la Napoli ufficiale si è tenuta a distanza, ignorandone il significato complessivo di grande rivincita in tempi in cui circolava – come  tuttora circola – l’immagine più retriva della città. Il che ha addolorato assai, com’era naturale, il maestro Muti ma anche lasciati perplessi il management del Festival e lo sponsor svizzero della Manifestazione.  Ora siamo al “Gran Finale”, che avvicina un napoletano all’estero, Mercadante a Madrid con “I due Figaro” direttore Riccardo Muti con l’Orchestra Cherubini. E uno straniero a Napoli, Haendel e la cantata “Aci, Galatea e Polifemo” composta per le nozze del duca Gennaro d’Alvito affidata allo specialista René Jacobs e l’Akademie fur Alte Musik Berlin. Con la speranza che il nuovo Sindaco giri pagina anche su questo, mandando finalmente un segnale giusto a Salisburgo.

Francesco Canessa

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17 giugno, 2011 Posted by | Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Direttori d'orchestra, Festival, Francesco Canessa, Giornalismo, Giornalisti, Herbert von Karajan, Music, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Riccardo Muti, Salzburger Festspiele | , , , , | Lascia un commento

Franz Welser-Möst to receive Bruckner Medal of Honor

Critica Classica di Marco del Vaglio:

At a recent meeting, the Board of Directors of the Bruckner Society of America chose Franz Welser-Möst, Music Director of The Cleveland Orchestra and the General Music Director of the Vienna State Opera, to receive the Julio Kilenyi Medal of Honor.
The Kilenyi Medal of Honor was created by Julio Kilenyi (1885-1959) especially for the Bruckner Society of America.
The first medals were given out in 1933 to Arturo Toscanini, Serge Koussevitsky, and Bruno Walter.
Ever since those first awards were presented, the Society has continued to present them to conductors, scholars, and musicologists who have helped to further the understanding and appreciation of Anton Bruckner’s life and work.
It is for Franz Welser-Möst’s understanding, advocacy, and dedication to Bruckner’s music that the Board of Directors has chosen to present this special recognition to Franz Welser-Möst during his upcoming series of performances with The Cleveland Orchestra at the Lincoln Center Festival.
The award will be presented on July 13th at Avery Fisher Hall immediately following a rehearsal on stage.

Franz Welser-Möst was singled out for recognition due to his long-standing advocacy for the music of Bruckner.
In 1996, Franz Welser-Möst began conducting Bruckner symphonies with The Cleveland Orchestra and has released video recordings of Bruckner Symphonies Nos. 5, 7, 8, and 9 with the Orchestra in three historic venues: the Abbey of St. Florian in Linz, the Musikverein in Vienna, and at Severance Hall in Cleveland.
During the 2010-11 season, Mr. Welser-Möst led the Vienna Philharmonic in Bruckner’s Symphony No. 9 at Suntory Hall in Japan.
From August of 2010 through July of 2011, Mr. Welser-Möst and The Cleveland Orchestra will have performed a total of 17 Bruckner symphony performances in Ohio, Scotland, Switzerland, and Japan, as well as in New York City at the Lincoln Center Festival.
The Cleveland Orchestra debuts at the festival in a series of performances of Bruckner Symphonies Nos. 5, 7, 8, and 9, which will be presented in a single week of concerts from July 13-17, 2011.
As Principal Conductor of the London Philharmonic from 1990-1996, Mr. Welser-Möst released recordings of Bruckner Symphonies Nos. 5 and 7. He also released a recording of Bruckner Symphony No. 8 with the Gustav Mahler Youth Orchestra.

Contact:
John F. Berky
John@abruckner.com
(860) 688-5098

Franz Welser-Möst
The 2011-12 season marks Franz Welser-Möst’s tenth year as Music Director of The Cleveland Orchestra. His long-term commitment to the Orchestra extends to its centennial in 2018. Under Welser-Möst’s leadership, The Cleveland Orchestra offers annual series at home in the acoustically outstanding Severance Hall and at Blossom Music Center. Through a series of ongoing residencies, the orchestra also performs regularly in Miami, Vienna, Lucerne, and now at the Lincoln Center Festival, in addition to annual appearances at Carnegie Hall and international tours.Franz Welser-Möst and The Cleveland Orchestra have presented 12 world and 15 United States premieres. Under his direction, the orchestra has re-established its reputation as an operatic ensemble, presenting five sold-out performances of Dvořák’s Rusalka during a 2008 residency at the Salzburg Festival and an opera presentation each year in Cleveland, including acclaimed performances of fully staged Zurich Opera productions of the Mozart/Da Ponte operas. Franz Welser-Möst and The Cleveland Orchestra have together performed Bruckner’s symphonies in concert halls around the world, notably at the Abbey of St. Florian (the Austrian monastery where Bruckner studied and served as organist) and on tour in the United States, Europe, and Asia.
Concurrently with his position in Cleveland, Welser-Möst is the General Music Director of the Vienna State Opera and maintains an ongoing relationship with the Vienna Philharmonic. Later this summer, he leads orchestral concerts with the Philharmonic at the Salzburg Festival and Lucerne Festival, and in both opera performances and in orchestral concerts at La Scala Milan. At the beginning of the year, he conducted the Vienna Philharmonic’s New Year’s Concert, the most widely watched classical music event on television. During a decade-long tenure with the Zurich Opera, he led more than 40 new opera productions there, many of which were released on DVD.
Franz Welser-Möst is an honorary member of the Vienna Singverein. He was named Conductor of the Year by Musical America in 2003, and is the co-author of Cadences: Observations and Conversations.

Past Recipients of the Bruckner Medal of Honor

Susanna Acra-Brache
F. Charles Adler
Takashi Asahina
Max Auer
John Barbirolli
Herbert Blomstedt
Karl Boehm
Fritz Busch
Canadian Broadcasting Corporation
William Carragan
Eleazar de Carvalho
Chicago Symphony Orchestra
Philip Greeley Clapp
Benjamin-Gunnar Cohrs
James Dixon
Lyle Downey
Martin Dumler
Eugene Goossens
Bernard Haitink
Paul Hawkshaw
Paul Hindemith
Eugen Jochum
Istvan Kertesz
Otto Klemperer
Benjamin Korstvedt
Serge Koussevitsky
Josef Krips
Efrem Kurtz
KWFM Radio
Erich Leinsdorf
Donald Mitchell
Franz Moissl
Charles O’Connell
Eugene Ormandy
Artur Rodzinsky
Hans-Hubert Schoenzeler
Robert Scholz
Carl Schuricht
Robert Simpson
Stanislaw Skrowaczewski
Warren Storey Smith
Georg Solti
William Steinberg
Frederick Stock
George Szell
Georg Tintner
Arturo Toscanini
Bruno Walter
Ken Ward
Massimiliano Wax
WEFM Radio
WFMT Radio
WNYC Radio

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17 giugno, 2011 Posted by | Musica, Musica classica, USA | , , , , , , | Lascia un commento

   

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