MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

“Voci nel Chiostro” si apre con un Liszt essenziale ed ascetico

Foto Vincenzo Caiazzo

Abbiamo già fatto notare come gli anniversari servano sia a recuperare dall’oblio autori poco noti, sia a mettere in luce pezzi sconosciuti di grandi compositori.
Nel 2011, ad esempio, una delle ricorrenze più celebrata riguarda il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811-1886), grazie al quale è stato possibile ascoltare, in varie occasioni, alcune pagine della sua vasta produzione.
L’Associazione Alessandro Scarlatti, che già aveva proposto brani rari del repertorio lisztiano, nell’ambito del ciclo “Romantici a confronto”, ha voluto aprire, nel segno del compositore ungherese, anche la consueta rassegna estiva “Voci nel Chiostro”, che si svolge nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo.
Due i brani in programma, il breve O Sacrum convivium in mi maggiore R 515 e la Via Crucis R 534, pezzo forte della serata, affidati all’Ensemble Vocale di Napoli, diretto da Antonio Spagnolo ed accompagnato al pianoforte da Stefano Innamorati.
Si tratta di pagine legate alla produzione conclusiva, in quanto la prima risalirebbe al 1884, mentre la seconda, dopo una lunga gestazione, venne completata a Budapest nel 1879, ma pubblicata postuma nel 1939.
In entrambi i casi esse coincidono con il periodo in cui Liszt aveva indossato gli abiti talari, e cercava di adattare anche la sua musica a questa nuova posizione, liberandola da ridondanze e orpelli, ed evidenziando in pieno quel misticismo, più o meno latente, riscontrabile anche in molte delle sue opere giovanili.
Il linguaggio diventava, soprattutto nella Via Crucis, di una asciuttezza stupefacente, ancor più se paragonato a tanti pezzi pianistici o sinfonici, complessi e basati su estremi virtuosismi, e volgeva lo sguardo a Bach ed alla musica dei primi secoli, precorrendo nel contempo una stagione, che avrebbe trovato rispondenza nel Novecento, in autori del calibro del polacco Gorecki, dell’estone Pärt e del britannico Tavener.
Un repertorio di questo tipo nasconde notevoli insidie, nel momento in cui viene presentato al pubblico, poiché molto labile risulta il confine fra un’esecuzione coinvolgente ed una, invece, terribilmente noiosa.
E qui bisogna innanzitutto fare un enorme plauso a Stefano Innamorati, artefice di una interpretazione costantemente ricca di tensione, perfettamente assecondata dal formidabile Ensemble Vocale di Napoli, diretto da Antonio Spagnolo, sicuramente una delle eccellenze musicali di Napoli.
Ottima, inoltre, la prova dei quattro solisti, il contralto Daniela del Monaco (nell’occasione mezzosoprano, impegnata in entrambi i pezzi), i soprani Ellida Basso e Francesca Zurzolo, ed il baritono Giuseppe De Liso, che hanno anche loro contribuito ad esaltare una composizione di Liszt, degna apertura del ciclo 2011 di “Voci nel Chiostro”.

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

14 giugno, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Canto, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: