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Il coro Exsultate Deo Venerdì 17 ospite della rassegna “Giugno nel chiostro”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 17 giugno 2011, alle ore 20.00, nel chiostro della Chiesa di S. Antonio a Posillipo (via Minucio Felice 13 – Napoli), nell’ambito della rassegna “Giugno nel chiostro”, si terrà un concerto del Coro Exsultate Deo, diretto da Davide Troìa.

In programma musiche di Banchieri, Bettinelli, Del Prete, De Victoria, Halmos, Milita, Panariello, Pärt, Rossini, Shostakovich

L’ingresso è libero

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13 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Canto, Concerti, Musica classica, Napoli | , , , | Lascia un commento

Giovedì 16 giugno secondo appuntamento di “Voci nel Chiostro” con il Coro Mysterium Vocis ed il Coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il secondo appuntamento con “Voci nel Chiostro”, la consueta rassegna corale della Associazione Alessandro Scarlatti, che si terrà giovedì 16 giugno alle ore 19.30 nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo, vedrà protagonista il Coro Mysterium Vocis diretto da Rosario Totaro, con un intervento a sorpresa: al centro del programma intitolato “Il percorso della polifonia sacra nei secoli”, ci sarà il primo incontro con il pubblico del coro di voci bianche stabile di età scolare a cavallo tra elementari e medie inferiori che la Associazione Alessandro Scarlatti ha creato in collaborazione con l’ICS Paolo Borsellino (che si trova nella zona Mercato/Pendino) nell’ambito del progetto “La musica in mano ai criaturi”.
Questo progetto, nato nel 2008 con il sostegno di IntesaSanpaolo, seguendo l’assunto di Amnesty International “ i bambini imparano quello che vivono”, non mira unicamente a promuovere l’esperienza collettiva della musica secondo l’esperienza dell’ormai celebre “metodo Abreu” che associa la pratica musicale al riscatto sociale, ma anche, nel solco della tradizione della nostra Associazione che è nata nel 1919 dalla fondazione di una corale, a creare un coro che sia in grado di esibirsi anche a fianco di compagini professionali.
Il coro, che si chiama “Gli Angiulilli di Napoli”, è formato da circa 25 bambini, viene seguito in incontri bisettimanali da Salvatore Biancardi e Rosario Totaro, che svolge il ruolo di trait d’union tra il coro degli adulti e quello dei più piccoli.
Il compositore e didatta napoletano Gaetano Panariello ha composto per questo coro dei brani inediti che verranno eseguiti in prima esecuzione assoluta.

La rassegna prosegue poi con il suggestivo concerto dell’Ensemble Esedra, diretto da Ferdinando de Martino dedicato a Cecco Angiolieri e intitolato “S’i’ fosse foco”, ed infine un delicato omaggio al “Cantico dei cantici” offerto dalla tiorba di Pierluigi Ciapparelli e dalla voce di Valentina Varriale.

Il concerto è fuori abbonamento; i biglietti, del costo di 5 Euro, andranno in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo

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Programma

“Il percorso della polifonia sacra nei secoli”

Gregor Aichinger (1564 – 1628): Factus est repente

Hans Leo Hassler (1564-1612):
dalla Missa “Dixit Maria”
Kyrie\Gloria

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594): O Domine Jesu Christe

Hans Leo Hassler:
dalla Missa “Dixit Maria”
Sanctus-Benedictus\Agnus Dei

William Byrd (1543 – 1623): Cibavit Eos

Luca Marenzio (1553 – 1599): O Rex Gloriae

Antonio Lotti (1666 – 1740): Jubilate

Gaetano Panariello: Kirie, prima esecuzione assoluta

da “Al lupo al lupo”, opera per ragazzi
Una volta c’era una gallina
La cicala e la formica
Uffa che pizza

Sanctus, prima esecuzione assoluta

Antonio Lotti: Ecce Panis

Leonardo Leo (1694 – 1744): Tu es sacerdos

Giacomo Meyerbeer (1791 – 1864): Pater noster

Francis Poulenc (1899 – 1963): Salve Regina

Argenzio Jorio: Spirito Sancto,ego sum panis

Gaetano Panariello: Ave Maria

Laszlo Halmos (1909 – 1997): Jubilate Deo universa terra

Coro Mysterium Vocis
Coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli”
Rosario Totaro, direttore
Salvatore Biancardi, pianoforte
Marco Mercurio, percussioni

Coro Mysterium Vocis

Dalla sua costituzione nel 1992, sotto la Direzione del M° Rosario Totaro, il coro ha svolto un’intensa attività concertistica, proponendo partiture desuete appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca.
Numerose, nel corso degli anni, le partecipazioni a prestigiosi Festival e Rassegne: Festival di Cremona, Festival dell’Aurora di Crotone, Ravello Festival, Festival de Saint-Denis (Parigi) e le collaborazioni con Enti musicali di alto profilo artistico: accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, Teatro di San Carlo, Associazione Alessandro Scarlatti, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Fondazione Franco Michele Napolitano, Nuova Orchestra Scarlatti.Il coro collabora abitualmente con il M° Antonio Florio e la sua Cappella della Pietà de’ Turchini.
Nell’ambito di questo proficuo rapporto di collaborazione, il coro ha partecipato, tra l’altro, alle registrazioni della casa discografica francese Opus 111 – Naïve: Vespro in festo Sancti Philippi Neri, su musiche di Provenzale e Veni Creator Spiritus su brani di Jommelli, Porpora e Cafaro nonché alla prima esecuzione moderna della Messa Pastorale di Pietrantonio Gallo (e del Dixit Dominus dello stesso autore. Nel 2007 il gruppo si è esibito con grande successo ad Helsinki (Finlandia) nell’ambito del prestigioso Festival Kirkko Soikoon, con un programma di musica sacra di scuola napoletana del ‘700.
A conclusione delle celebrazioni per i 250 anni dalla morte di Domenico Scarlatti il coro ha tenuto nel gennaio 2008 un concerto monografico sulle composizioni sacre dell’autore napoletano presso il centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini di Napoli. A marzo il gruppo ha presentato l’Officio delle Tenebre del Venerdì Santo con l’integrale dei Responsori del Venerdì Santo di Gesualdo da Venosa, mentre a dicembre 2008 il coro ha tenuto un concerto di musiche napoletane in occasione dell’inaugurazione della mostra “La città cantante” presso la sala degli Angeli dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Dal 2008 al 2010 l’Associazione Mysterium Vocis ha presentato la sua stagione di concerti “La gabbia delle voci” presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena in Napoli, gentilmente concessa dal Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini.
Nell’ultimo anno di attività si annoverano concerti presso il Conservatorio san Pietro a Maiella di Napoli, Palazzo Reale per la Rassegna La Collina dei Poeti, il Duomo di Avellino, l’Abbazia di Mercogliano per la Rassegna Musica in Irpinia e l’esecuzione, per la stagione 2010 del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini del Requiem per coro, tastiera e vibrafono del M° Gaetano Panariello.

Coro di voci bianche “Gli angiulilli di Napoli”

Il progetto “La musica in mano ai criaturi”, che la Associazione Alessandro Scarlatti ha intrapreso nel 2008, si è sviluppato nella la formazione di un coro di voci bianche stabile di età scolare a cavallo tra elementari e medie inferiori in collaborazione con ICS. Paolo Borsellino di Napoli,. Il coro, formato da circa 30 bambini, viene seguito in incontri bisettimanali da Rosario Totaro e Salvatore Biancardi. Questo concerto, che vede la prima esecuzione di due brani composti appositamente dal M° Gaetano Panariello, rappresenta il primo incontro del coro con il pubblico.

Rosario Totaro

Nato a Napoli, si è diplomato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli prima in pianoforte, sotto la guida di Carlo Ardissone, e successivamente in canto, con Tina Quagliarella.
Ha in seguito approfondito gli studi di canto con Michael Aspinall e con Claudine Ansermet.
Si è dedicato con passione alla direzione di coro, dapprima con Li chori in musica neapolitani e successivamente con il coro Mysterium Vocis di cui è l’attuale direttore, riscuotendo lusinghieri successi di pubblico e di critica.
Da molti anni collabora come tenore con la Cappella della Pietà de’ Turchini diretta da Antonio Florio, con cui ha partecipato ad importanti manifestazioni e stagioni concertistiche in Italia e nei maggiori centri musicali europei.
Con la stessa ha inoltre partecipato a numerose registrazioni per le case discografiche Symphonia di Bologna e Opus 111 – Naïve di Parigi. E’ docente presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

Salvatore Biancardi

Pianista napoletano, si è diplomato presso il conservatorio” S.Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida di Tita Parisi e si è perfezionato poi presso l’Accademia di Portogruaro con K.Bogino.
L’attività concertistica lo ha visto sia nelle vesti di solista che in formazioni cameristiche (strumentali e vocali) collaborando e suonando per Associazioni-Enti lirici-Assessorati-Ministero
della pubblica Istruzione- RAI (con l’orchestra “A. Scarlatti”), Festival di Ravello, Città spettacolo di Benevento. Si è anche esibito in Germania- Svezia- Albania- Svizzera.
E’ docente di Musica da Camera presso il conservatorio di Napoli “ S. Pietro a Majella”

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13 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Canto, Compositori, Gaetano Panariello, Mysterium vocis, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

Il Coro della Pietrasanta fornisce una rigorosa interpretazione dei brani della scuola polifonica napoletana di ieri e di oggi

Se il Settecento è stato un momento irripetibile per la Napoli musicale, la città partenopea ha comunque vissuto periodi ricchi di fermenti artistici anche precedentemente e, ancora oggi, è patria di autori molto validi, seppur con visibilità decisamente minore.
Un capitolo abbastanza trascurato, che il Coro della Pietrasanta, nato nel 1998 e diretto, fin dai suoi albori, dal maestro Rosario Peluso, ha voluto approfondire in un concerto dal titolo “ ‘Sto Core Mio – degli Antiqui e de’ Moderni nella Scuola Napoletana dal ‘500 al ‘900”, organizzato dalla Società Polifonica della Pietrasanta.
Nella prestigiosa cornice della Chiesa di Santa Maria Donnalbina l’ensemble ha eseguito un programma che, nella prima parte, era dedicato alla villanella cinquecentesca.
Si è così potuto apprezzare come un genere, tipicamente napoletano, fosse diventato parte integrante del repertorio colto, sia di autori locali quali Giovanni Domenico da Nola, sia di musicisti come il barese Pomponio Nenna ed il fiammingo Orlando di Lasso.
Al Novecento e all’attualità era invece rivolta la seconda parte, iniziata con ‘Sto Core Mio del maestro Peluso, pezzo decisamente contemporaneo, che si basava sulle note dell’omonimo brano di Orlando di Lasso, una sorta di ideale collegamento fra il Rinascimento e i giorni nostri.
Era poi la volta di Ipolita, un inedito madrigale “moderno”, con il quale Roberto Altieri ha voluto fornire il suo contributo alla serata, seguita dalla prima esecuzione napoletana dei Due canti a cinque voci (L’ombra dei boschi d’Aser e Saltavan Ninfe), lavori giovanili di Pietro Clausetti (1904-1963), noto soprattutto per le sue colonne sonore.
Ultimo brano di un autore partenopeo, l’essenziale Carpe Diem di Patrizio Marrone, anche questo scritto appositamente per la manifestazione, che ha preceduto In Memoriam del romano Michele Iosia, Lux Aurumque dello statunitense Eric Whitacre e Deo gratias dell’estone Urmas Sisask, posti a completamento della panoramica legata alla musica corale del nostro tempo.
Per quanto riguarda il Coro della Pietrasanta, molto ben diretto da Rosario Peluso, ha confermato di essere un’ottima realtà.
Ciò che colpisce soprattutto, è la sua capacità di passare, senza alcun problema, dalla musica del Cinquecento a quella contemporanea, per la quale sembra possedere una particolare propensione e, non è un caso, se compositori come Altieri e Marrone abbiano affidato all’ensemble la “prima” di due loro creazioni.
Pubblico numerosissimo, che ha chiesto ed ottenuto un bis rivolto al divertente Les boites à musique di Guy Lafarge e Pierre Philippe, con il quale si è chiusa una serata volta ad evidenziare le eccellenze napoletane del lontano passato e di oggi.

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