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Taccuino personale di Francesco Canessa:IL SUPERCOMPLEANNO DI MAGDA OLIVERO

Il supercompleanno di Magda Olivero
di Francesco Canessa

“Pronto, è la signora Magda Olivero al telefono?”“Sì, sono io. Chi parla?” – “Sono Francesco Canessa. Si ricorda?” – “Certo che mi ricordo! Un vecchio amico come lei! Ho piacere di sentirla.” – “ Volevo farle gli auguri per il compleanno!” – “Grazie, com’è gentile!” – “Forse la disturbo? Sento che ha gente. ” – “Sì, ho qui con me un’allieva, ma avevamo finito. Bellissima voce ed ha voglia di studiare, il che è una rarità tra i giovani d’oggi.

Il suo è un supercompleanno. L’anno scorso i cento li aveva festeggiati cantando in casa per gli amici un brano della Francesca da Rimini di Zandonai, “Paolo, datemi pace!” Era un bis dell’anno prima, quando per i 99 aveva cantanto lo stesso pezzo in pubblico, a  Milano ( Vedere per credere):

Stavolta il tris non c’è stato. “Le birichinate non si possono ripetere tre volte! Piuttosto, mi racconti di Napoli, come va il San Carlo? ” – “La città è sempre in emergenza, il San Carlo comincia ad uscirne.” – “Ma l’emergenza è una condizione stimolante per lo spirito e Napoli è ben allenata. S’è trovata in difficoltà tantissime volte e ne è sempre uscita! Quando ho debuttato al San Carlo era il 1938 poi sono tornata nel ’40 e nel ’41 vi feci la mia prima Adriana Lecouvreur, che mi insegnò personalmente l’autore, il maestro Cilea che aveva lasciato la direzione del Conservatorio, ma ancora viveva a Napoli. Era tempo di guerra, e tutte le notti arrivavano gli aeroplani inglesi a bombardare. Quella sì che era emergenza! Eppure la gente restava propositiva, creativa. In quegli anni ho conosciuto persone eccellenti, ho costruito le amicizie migliori” Raggiunto il successo, nel pieno della carriera, la Olivero si ritirò dalle scene. “ Sì, quando mi sposai decisi di cambiar vita perché mia intenzione era di fare la mamma a tempo pieno, ma purtroppo i figli non vennero. Mi tenni da parte per quasi dieci anni, senza però lasciare il pianoforte e i miei vocalizzi mattutini. Così quando decisi di rientrare ero abbastanza in forma. Il sovrintendente Di Costanzo aveva sempre insistito per riavermi al San Carlo e così nel febbraio del 1951 vi debuttai una seconda volta.”

La consuetudine continuò con il teatro e la città, ove aveva molte famiglie amiche di cui abitualmente era ospite, oltre che ammiratori. Titoli del grande repertorio, Bohéme, Butterfly, Tosca, Fanciulla del west, Fedora, ma anche opere nuove, come La Guerra di Rossellini, La Visita della vecchia signora di Von Einem e concerti al Teatrino di Corte, al Conservatorio, alla Rai. Ma la sua apparizione più clamorosa fu ancora con l’Adriana Lecouvreur. Era il 1959 e il Teatro aveva in programma l’opera per l’apertura di stagione con Renata Tebaldi protagonista, Mario Rossi direttore e un cast stellare, Franco Corelli e Giulietta Simionato. Ma il giorno prima della prova generale, la Tebaldi si ammalò. Di Costanzo, mitico sovrintendente del tempo, chiamò la Olivero che stava a Torino chiedendole di correre a Napoli e salvare la prima. Lei non avrebbe dovuto, era appena uscita da una clinica ove aveva subito un intervento chirurgico, ma già la notte viaggiava in vagone letto e il giorno dopo provava la generale. Fu una prima trionfale.

“Sì, fu un bel successo. Il maestro Cilea era scomparso, ma alla prima c’era la vedova che mi abbracciò e piangendo mi disse: <Grazie anche a nome di Francesco>. Poi sono venuta ancora tante volte al San Carlo, al Teatrino di Corte, alla sede Rai ed anche in vacanza per far visita agli amici. L’ultima volta mi invitò lei nel 1999 insieme a Renata Tebaldi per quella manifestazione nel Ridotto del Teatro.”

Fu una serata in onore delle due primedonne storiche del San Carlo. Il pubblico fece gran festa ad entrambe. Entrarono tenendosi per mano, come per darsi forza. “Si fu emozionante. Anche se il ricordo a me procura tristezza, per la Renata che non c’è più!”

E’ vero, la Tebaldi è scomparsa. Ma la Olivero c’è, attiva, lucida, gentile. Ha compiuto 101 anni. Buon compleanno signora Magda!

Francesco Canessa

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18 aprile, 2011 Posted by | Arte, Cantanti, Canto, Compositori, Francesco Canessa, Giornalismo, Giornalisti, Musica, Musica Lirica, Opera | | Lascia un commento

   

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