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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 27 marzo 2011 Luigi Zanni ospite dei “Vespri d’organo”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 27 marzo 2011, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, nuovo appuntamento con la V edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Protagonista del concerto sarà Luigi Zanni che aprirà il programma con la Toccata in re minore di Johann Pachelbel (1653-1706), religioso ed organista tedesco oggi noto soprattutto per il Canone in re maggiore, fonte di ispirazione anche di molti brani di musica leggera.
A seguire verrà proposta la Ciaccona BuxWV 160 di Dietrich Buxtehude (1637-1707), danese di nascita e tedesco di adozione, fu il principale punto di riferimento del giovane Bach, ed uno dei maggiori compositori ed organisti attivi in Germania nel periodo barocco.
Sarà quindi la volta della scuola francese, con la Pastorale in mi maggiore, op. 19, uno dei brani più famosi di César Franck (1822-1890), appartenente ai Six Pièces e dedicato al celebre costruttore di organi Aristide Cavaillé-Coll.
Con la successiva Sonata II del tedesco Paul Hindemith (1895-1963) avremo una breve incursione nel repertorio del Novecento, mentre la serata si chiuderà con tre composizioni bachiane, il Preludio al Corale Wir glauben all’an einen Gott, Schöpfer BWV 680, il Preludio al Corale Christ, unser Herr, zum Jordan Kam BWV 684, entrambi tratti dalla terza parte del Clavier-Übung e la Toccata e Fuga in fa maggiore BWV 540, i cui due movimenti vennero scritti presumibilmente a molta distanza l’uno dall’altro e poi riuniti dall’autore sotto un’unica composizione.

L’ingresso è libero

Prossimi appuntamenti della rassegna, domenica 3 aprile, alle ore 19.30, nella Cattedrale di Nola, con il concerto di Giovanni Picciafoco e domenica 10 aprile, alle ore 19.00, nella chiesa di S. Caterina a Chiaia, con il recital di Tobias Gonzáles Jiménez.

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

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23 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , | 1 commento

Domenica 27 marzo nuova Matinée musicale della Nuova Orchestra Scarlatti al Teatro Diana

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 27 marzo, alle ore 11.30, si terrà ‘… in Coro’, secondo appuntamento delle Matinée musicali della Nuova Orchestra Scarlatti presso il Teatro Diana di Napoli (via Luca Giordano, 64, nel cuore del Vomero)
Un programma originale e attraente in cui il clarinetto solista di Gaetano Russo si alterna con l’elegante ensemble corale dell’Exsultate Deo diretto da Davide Troìa in un percorso musicale animato da contrasti continui tra l’intimità e lo scherzo, il dramma e il gioco, e che culmina in un inedito dialogo tra coro e strumento.
Si va da una delicata versione per clarinetto e voce sola della celebre Ninna nanna di Brahms, agli esilaranti e tuttora freschissimi divertimenti musicali dei madrigalisti Adriano Banchieri e Orlando di Lasso, (che nel suo Matona, mia cara fa confessare da un rude lanzichenecco alla sua bella – in un esilarante italiano alla tedesca – di non saper ragionare di tante dolci cose alla Petrarca ma, in compenso, di “ficcar tutta notte, urtar, urtar come monton…”).
Una versione per coro a cappella della Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Rossini sarà contornata da due suggestivi momenti del clarinetto: uno schizzo swing di Benny Goodman, e l’onda melodica dello Studio n. 5 del compositore francese di primo ‘900 Paul Jeanjean.
La meditazione dell’Ave Verum del milanese Bruno Bettinelli (1913-2004) sarà poi la giusta cornice alla profondità dell’Abîme des oiseaux per clarinetto solo di Olivier Messiaen (1908-‘92), dal cui anelito scaturirà la luce dello Jubilate Deo dell’ungherese László Halmos (1909-‘97).
Tornerà il momento solistico, stavolta con Gaetano Russo nella duplice veste di esecutore e di autore, con la sua inedita Suite per clarinetto solo: una sequenza di colori diversi, dalla sognante Elegia alla vitalissima Danza finale, animata qua e là da un accattivante motivo di valzer.
Ancora un momento di puro divertimento con il coro impegnato nell’Insalata italiana tardo ‘800 di Richard Genée e Robert Herzl che scortica allegramente luoghi comuni e tic del melodramma nostrano, poi tutto si concluderà nell’abbraccio di ‘… in Coro’ , un’altra pagina inedita di Gaetano Russo: un’originale gioco musicale intorno ad alcune parole tanto elementari quanto fondamentali, come ‘Vita’, ‘Amore’, ‘Dolore’, ‘Cuore’, ‘Anima’, ‘Gioia’, che si snoda in una rapsodia di momenti sonori intonati dal coro che trascorrono dall’allegria all’interiorità, dallo swing alla danza, animati e legati fra loro dal poetico vagabondaggio del clarinetto, e dedicati a un ‘Te’ con la T maiuscola intorno a cui tutto ruota e verso cui tutto, gioiosamente, converge.

Il costo del biglietto per i concerti è di 12 euro.
Prevendita al botteghino del Teatro Diana (tel. 081.5567527 – 081.5784978) e presso le abituali prevendite
.

Prossimo appuntamento delle matinée al Diana: 10 aprile, Passioni all’opera, con il soprano Elisabetta Russo e il baritono Juan Possidente

Informazioni
Nuova Orchestra Scarlatti
e-mail: info@nuovaorchestrascarlatti.it
Sito web: www.nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa
Luisa Maradei
cell.: 333.5903471

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23 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

DIREZIONI IMMAGINARIE il libro di Rosalia Catapano si presenta al Maschio Angioino

Il 27 novembre 2010 si presentava al Maschio Angioino il libro “Altri tempi” di Maria Carolina Visconti, edito dalla Boopen led ed io fui particolarmente felice di scrivere due parole “personali” sull’autrice come piccola introduzione alla comunicazione dell’evento, in quanto mi legava a lei un affetto profondo da quasi quarant’anni. Lo stesso motivo mi spinge ora a spendere qualche parola sull’autrice di questo libro: Rosalia Catapano, prima figlia di Maria Carolina Visconti.
Rosalia è la sorella maggiore della mia amica Chiara e come sua mamma mi ha visto crescere,  ha seguito la mia adolescenza fino a quando la differenza di età che da piccoli sembra enorme, con il tempo  si affievolisce e si annulla del tutto. Oggi Rosalia ed io ci intendiamo come due coetanee che abbiano percorso la vita insieme. Mi ha sempre colpito il suo entusiasmo che si rinnova  in tutte le forme d’arte che fanno parte dei suoi interessi, dal cinema alla letteratura, alla musica e questo  sicuramente sarà evidente nelle sue “Direzioni immaginarie”.
Ciao Rosalia e in bocca al lupo!!!
Susanna

Martedì 29 marzo 2011 alle ore 17

Maschio Angioino (Sala dei Baroni) – Napoli

Presentazione della raccolta di racconti

Direzioni immaginarie
di Rosalia Catapano

Ed. Boopen Led

Intervengono: Aldo Putignano
Giancarlo Marino
Ada Natale

Letture a cura di : Licia Vetere

Una guida turistica per sognatori: leggere Direzioni immaginarie vuol dire affidarsi completamente alla fantasia dell’autrice, che gioca a rapire il lettore, per portarlo in luoghi sconosciuti, forse inesistenti. La scrittura trascina e rende familiare l’ignoto, l’ironia accompagna ogni parola con il gusto di chi osserva attentamente la vita, mentre un divertente cinismo condisce il tutto con sapienza e svela il lato oscuro delle cose con poetico disincanto. Tra i racconti, personaggi da cui fuggire e altri in cui rispecchiarsi, come piccole metafore dei conflitti di ognuno di noi.

Vai alla scheda del libro:http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=16572&NClick=37

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Taccuino personale di Francesco Canessa:UN GRATTA E SUONA PER LA MUSICA IN CRISI

UN <GRATTA & SUONA>PER LA MUSICA IN CRISI
(da REPUBBLICA del 22/III/2011 ed.Napoli)

LE NUBI di guerra preoccupano anche il mondo della musica e affievoliscono le speranze di recuperare i finanziamenti perduti, fondate sulla enigmatica frase “Venni, vidi, capii!…” pronunciata all’ Opera di Roma dal ministro Tremonti, commosso dal “Va pensiero…” del Nabucco. E sollecitato dalle perorazioni del maestro Muti. In men che non si dica ecco porsi in concorrenza il bilancio della Difesa, che pure abbisogna di recuperare tagli per allestire basi e muovere navi e aeroplani, esigenza obbiettivamente più urgente che non portare in scena opere e concerti. Eppure, assicurare l’ ossigeno alla vita musicale in cronica asfissia resta una esigenza e tale resterà, pure se il ministro tirerà fuori un qualche palliativo, tanto per non perdere la faccia. Occorrerà per forza che Scala, San Carlo, Santa Cecilia e tutti gli altri cerchino diversità di sostegno, magari facendo ricorso a quella “finanza creativa” la cui filosofia fu attribuita,a torto o a ragione, proprio a Giulio Tremonti. Ne anticipò una in tempi remoti l’ impresario più famoso della storia del melodramma, Domenico Barbaja milanese napoletanizzatosi al punto che la targhetta sottostante il suo ritratto nel Museo Teatrale della Scala lo dà per nato a Napoli ove è invece soltanto vissuto e vi morì nel 1841, in una villa di Posillipo che ancora porta il suo nome. Era il 1805 quando nella Milano governata dai napoleonici, chiese ed ottenne di affiancarsi all’ impresario della Scala e sperimentare nel ridotto del Teatro, ove già i palchettisti s’ intrattenevano giocando al Faraone, un nuovo gioco importato dalla Francia, la roulette. Quattro anni dopo ottenne l’ appalto del San Carlo da Gioacchino Murat, che nel 1908 era diventato re di Napoli e subito vi impiantò il diabolico piatto rotante con pallina, numeri rossi e numeri neri. Glielo consentiva il contratto controfirmato dal ministro degli Interni, che concedeva all’ impresa del Teatro “… la privativa de’ giochi d’ azzardo di carte, palle e numeri.” Con i proventi dei giochi, alla cui gestione cointeressò Gioacchino Rossini che lo affiancava come “direttore della musica”, Barbaja fece del San Carlo il primo teatro d’ Europa, con orchestra, ballerine e cantanti d’ eccellenza, costruendo un primato durato sino al 1840 quando si ammalò e l’ anno successivo morì. Perché ricordarlo? Perché oggi, con lo Stato che taglia e ritaglia i finnziamenti, si potrebbe sopperire tornando in qualche modo all’ antico. Non certo mettendo nel San Carlo o nella Scala un casinò, ma percorrendo la strada ormai dilagante dei giochi e delle lotterie che lo Stato affida per la gestione alle sue concessionarie Lottomatica e Sisal: Lotto (tre estrazioni la settimana) Enalotto, Superenalotto, Totocalcio, Totogol, Totosì, Gratta e vinci, Win for life, Free roll, Bingo, Skill games, elenco approssimato per difetto e senza contare le lotterie ormai desuete e le sempre vive scommesse sportive, corse di cavalli, d’ auto, di moto. Inventarsene un’ altra non sarebbe poi così difficile, un “gratta & suona” o un “Win for music” che destini gli introiti al sistema musica. Nei Consigli di amministrazione di teatri e istituzioni concertistiche potrebbero entrare i rappresentanti della Società di gestione, il che è conciliabile con l’attuale ordinamento delle Fondazioni. Una proposta che in altri tempi sarebbe sembrata una provocazione, oggi appare come una vera e propria idea, e neanche tanto cattiva.

Francesco Canessa

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23 marzo, 2011 Posted by | Direttori d'orchestra, Riccardo Muti, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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