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Giovedì 3 marzo 2011 la Vienna Vegetable Orchestra ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:
Giovedì 3 marzo 2011 la Vienna Vegetable Orchestra ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Giovedì 3 marzo, la Vienna Vegetable Orchestra, per la prima volta a Napoli, darà vita ad una particolarissima performance nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21: armati di vegetali, nove personaggi provenienti da esperienze artistiche disparate realizzano musica “convenzionale” con mezzi “non convenzionali”.
Cetrioli, lattuga, patate, radicchio, peperoni, melanzane e zucche si trasformano in curiosi strumenti che vengono manipolati in chiave ritmica ma anche melodica.
La preparazione del concerto inizia la mattina tra i banchi del mercato, perché gli ortaggi e le verdure devono essere sempre freschissimi; nel pomeriggio le ‘materie prime’ vengono svuotate, intagliate, assemblate per ottenere gli strumenti che saranno utilizzati per la performance e… dopo il concerto gli strumenti saranno serviti sotto forma di zuppa, conditi con spezie e aromi, così il pubblico li potrà assaporare una seconda volta!

Costo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro

Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
sito web: www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

Onionoise è il terzo CD della Vegetable Orchestra, un ensemble unico nel suo genere il cui progetto è quello di studiare le possibilità di resa sonora della verdura fresca.
Il suono prodotto dagli strumenti creati dalle verdure è sorprendente, una eterogenea moltitudine di gemme acustiche e suoni inconsueti la cui origine organica non è immediatamente riconoscibile.
Le composizioni sono create su misura delle specifiche carattestiche degli strumenti vegetali impiegati, sia riguardo alle sfumature della qualità del suono che alla ottimizzazione della resa acustica.
Una importante caratteristica dell’orchestra è la sua struttura aperta: tutto il gruppo partecipa ad ogni aspetto della creazione del CD, dalla composizione alle fotografie, al design fino alla produzione e distribuzione.

Scoville – una sezione di ottoni ottenuta con i porri si sovrappone ad una trascinante sezione ritmica di melenzane con un basso di zucca

Nightshades – un ritmo ipnotico tenuto da due melenzane, una percossa e l’altra strofinata su cui si inseriscono in una progressione armonica due foglie di porro, con un sottofondo di cipolle fruscianti, carote cinguettanti e sonagli di piselli.

Le massacre du Printemps – ispirato a “Le Sacre du Printemps” di Stravinskij, un brano ambient prodotto da sfoglie di cipolla e flauti di ravanelli con la partecipazione di uno “scivolo vegetale”

Transplants – violini di prezzemolo, chitarre di sedano e uno xilofono fatto con le carote creano una frammentaria melodia su una base ritmica resa da timpani creati da zucche fresche e secche e fagioli secchi

Pocket Stampede – il suono pulsante di flauti creati da ravanelli e carote incontrano violini di prezzemolo e violoncelli di sedano. Una composizione quasi austera basata su suono e struttura

Malang – ispirata alla città indonesiana di malang e dominata da xylofoni fatti con le carote, questa composizione risuona di atmosfere di musica Gamelan balinese

Regen – la base sonora di questo brano è prodotta da una “puntina” fatta da un fagiolo su un disco di vinile, con sottofondo di flauti di carote e fruscio di cipolle, con improvvisazioni di altri strumenti

Brazil – un viaggio acustico nel fantasmagorico mondo di “Brazil” di Terry Gilliam. Ritmi sudamericani con zucche secche e percussioni di fagioli secchi interrompono il suono liquido e sciabordante di cavoli e ravanelli per confluire in un verde caos sonoro

Excess Pressure Symphony – il fragile suono di flauti in glissando, cetrioli ritmici e violini di prezzemolo prende corpo in una astratta traccia musicale piena di sfumature e movimenti acustici

Krautrock – il titolo è un omaggio al rock elettronico tedesco degli anni ’70: il suono di quattro cavoli passati attraverso un pedale distorsore per chitarra.

Vienna Vegetable Orchestra
Unica al mondo, si esibisce su strumenti propri, fatti interamente di verdura fresca.
La Vegetable Orchestra ha sede a Vienna ed è stata fondata nel 1998; conta 12 musicisti, un ingegnere del suono e un video/light designer.
La formazione si è esibita ormai in tutta Europa e in Asia, e da sempre si dedica anche a workshop sulla realizzazione di questi particolari strumenti e sugli aspetti del suono che li riguardano. L’utilizzo di ogni diverso tipo di vegetale crea infatti un universo sonoro musicalmente ed esteticamente unico.
Non ci sono barriere o restrizioni di alcun tipo nelle scelte musicali della Vegetable Orchestra. Gli stili più diversi sono qui fusi – musica classica e contemporanea, house, electtronica speriamentale, free jazz, techno – il loro focus è andato sempre espandendosi, permettendo recentemente di sviluppare nuovi suoni ed effetti, grazie agli strumenti vegetali.
Ogni membro della Vegetable Orchestra ha voce in capitolo relativamente alle scelte musicali, estetiche e tecniche. L’ensemble è un mix di artisti con differenti provenienze artistiche (musicisti, visual art, architetti, designer, media artist, scrittori, poeti) che si sono trovati in questo progetto.
La continua ricerca e lo studio della performance grazie agli strumenti vegetali è parte centrale dell’attività dell’Orchestra, in questo senso il personale background di ogni componente dell’ensemble portato all’interno del progetto è di vitale importanza e la varietà del tipo di approccio creativo assicura l’autonomia artistica di questo gruppo davvero unico.
Un concerto della Vegetable Orchestra poi, coinvolge in tutti i sensi: alla fine del concerto viene offerta al pubblico una zuppa di verdura fresca fatta con gli strumenti utilizzati, poiché costruiti ad hoc per ogni spettacolo.

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2 marzo, 2011 - Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Giornalisti, Marco Del Vaglio, Musica |

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