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Taccuino personale di Francesco Canessa:IL CALCIO E L’OPERA/2

Il calcio e l’opera (Seconda puntata)
da l’Editoriale di Opera click del 22/2/11

 

 

Milàn l’è un gran Milàn e tutto si esalta intorno alla Madunina. Superati i tempi del Vecchio Palco della Scala e dell’Arena Garibaldi, ove musica e calcio, tra Gigli e la Caniglia da una parte e Meazza e Ferrari dall’altra, pure se la cavavano, ora la Scala – propriamente detta – e San Siro, che l’orgoglio meneghino ha ribattezzato La Scala del Calcio, sono in gara tra loro a chi meglio interpreta la sopraggiunta civiltà della globalizzazione.

Fra le due squadre che si dividono l’uso dello stadio, il Milan ha 15 stranieri su 32, l’Inter, fedele al nome che porta e che è l’abbreviativo di Internazionale, ne conta 20 su 26. I numeri sono quelli dell’organico, quando è il momento di andare in campo e in panchina i prescelti sono sempre loro, gli stranieri. E’ difficile tenergli testa, ma “La Scala” ci prova e lo fa alla grande.

L’ultima sua Tosca, di cui OperaClick fornisce una approfondita recensione, vince il campionato del settore, battendo la Forza del Destino parmigiana citata nella prima puntata di Calcio & Opera: in locandina Floria Tosca era affidata a Oksana Dyka, ma la prima l’ha fatta Sondra Radvanoskij (nella foto). Cavaradossi avrebbe dovuto essere Jonas Kaufmann, ma è stato sostituito da Aleksandr Antonenko. Quanto a Scarpia, ammalatosi Bryn Terfel, è stato Zelico Lucic ad interpretare l’odioso ruolo del barone-poliziotto. Angelotti, appena fuggito da Castel Sant’Angelo e prestissimo mandato a nascondersi nel pozzo del giardino, era Deyan Vatchkiv. Lui non s’era ammalato, ma se lo fosse stato, era pronto a sostituirlo Alexander Tsymbalyuk. A difendere il bel canto italiano, la retroguardia comprimariale: Spoletta, Sciarrone e il Carceriere.

Fa sorridere il critico del Corriere della Sera che, commentando favorevolmente l’esecuzione, lamenta la dizione non esemplare della protagonista Radvanovskij. Oh, che sorpresa!

Quanto agli altri artefici di questa Tosca scaligera, israeliano il direttore (Omer Meir Wellber), francesi regista e scenografo (Luc Bondy e Richard Peduzzi) tedesco il creatore luci (Michael Bauer). Italiana però la costumista (Milena Canonero). Autore del casting, il sovrintendente-direttore artistico Stefane Lissner. Un francese, of course!

Francesco Canessa

Leggi su Opera click:http://www.operaclick.com/pagpn/vrec.php?id=4173

Leggi la prima puntata:https://musicarteatro.wordpress.com/2011/02/05/taccuino-personale-di-francesco-canessail-calcio-e-lopera/

Klikka qui per leggere gli altri articoli del Taccuino

 

 

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24 febbraio, 2011 - Posted by | Cantanti, Canto, Francesco Canessa, Giornalisti, Musica, Musica Lirica, Opera, Teatri, Teatro alla Scala | , , , , , , , ,

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