MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Presentazione del libro di Licia Vetere con l’intervento musicale di Susanna Canessa

presso il centro “A ruota libera”

Via Caldieri, 140 – Napoli

presentazione del libro

Diario semiserio di coppie incognite

di Licia Vetere

Boopen Led editore

Un diario semiserio di prose e versi, fra realtà e visione, illusioni e fobie. Storie bizzarre e drammatiche, per curiosare nella fantasia e nei lati oscuri di quegli esseri che noi chiamiamo umani e nei loro legami che, sullo sfondo del paradosso, si mostrano come immagini astratte in una stanza vuota.
Una silenziosa esplosione al di là degli sguardi. Un sentiero dove il lettore è l’altra metà della coppia e al tempo stesso protagonista sulla linea di confine che separa l’amore dal sogno.

“La felicità consiste nel difendersi dal mondo, tessendovene sopra un altro”. Musil

Presentazione di Aldo Putignano

Letture a cura della compagnia Homoscrivens

Interventi musicali di Susanna Canessa

tratti dal suo nuovo album

Nefeli

musica folk … e un po’ di classica!

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8 marzo, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Concerti, Cultura, Italia, Letteratura, Libri, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , | Lascia un commento

Premiazione al Concorso Europeo Don Enrico Smaldone, promosso dall’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe”

Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”

Si è concluso brillantemente il primo Concorso Europeo Don Enrico Smaldone,
promosso dall’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri. Durante la
serata (che ha richiamato un folto pubblico sia locale che di svariate Regioni
d’Italia), si sono esibiti i vincitori delle varie categorie. L’entusiasmo
degli ascoltatori ha confermato il risultato dei lavori della giuria così
composta: Giuseppe La Licata( presidente) Maria Pia Cellerino(membro) Concetta
Di Natale(membro) Rosa Santoro(membro) Ciro Nocerino(membro) Per la categoria
B, è stato assegnato il Primo Premio assoluto a Serra Francesco. Per la
categoria D, è stato assegnato il Primo Premio assoluto a Furio Elisabetta. Per
la categoria E, è stato assegnato il Primo Premio assoluto a Trione Bartoli
Giorgio. Primo premio categoria C a: Ceparano Gerardo, categoria D a Di Noto
Daniele. E’ stato assegnato il premio per la migliore esecuzione di un brano di
autore di scuola napoletana a Furio Elisabetta che si è esibita con un brano di
Giuseppe Martucci( premio offerto dal Cav.Filippo Smaldone, ultimo fratello
vivente di Don Enrico Smaldone). La seconda edizione del Concorso si terrà nei
giorni 25,26,27 febbraio del 2011.

di seguito due articoli che illustrano (in parte) ciò che ha fatto Don
Enrico Smaldone:

Don Enrico Smaldone – La Città dei ragazzi,Angri

“Sull’esempio di Padre Flanaghan, apostolo americano dell’autogoverno dei
ragazzi “traviati”, la costruzione della “Città dei ragazzi” di Don Enrico
Smaldone fu iniziata il 10 luglio del 1949.
Essa, a livello architettonico, venne ideata sul modello delle città in cui
noi oggi viviamo: porta d’entrata, Municipio, scuola, infermeria, Chiesa,
luoghi per lavorare e divertirsi…
Una vera e propria Città vissuta, gestita e governata dai ragazzi che poi vi
abiteranno.
I ragazzi di Don Enrico erano ragazzi provati dalla miseria e dagli stenti che
la seconda guerra mondiale aveva provocato in tutti e in particolare nelle
fasce più deboli e bisognose di aiuto. Infatti, Don Enrico Smaldone “allo
spettacolo”-così si esprime un documento del tempo – di deplorevole abbandono
morale e sociale in cui versano tante giovani vite, si propose di costruire,
sulle orme di monsignor Flanaghan, una Città di ragazzi anche in Angri ove
accogliere tutti quei fanciulli che, privi di qualsiasi assistenza, sono
destinati a traviarsi. E così, attraverso un’adeguata educazione morale, un
profiquo lavoro in moderne officine ed infine una sistemazione economica nella
vita civile, fare di essi degli onesti e probi cittadini.
La città dei ragazzi di Angri non avrà funzione puramente contingente, come ad
esempio, quella di curare i mali arrecati dalla guerra; avrà invece la funzione
permanente di rieducare quei fanciulli che possono e devono essere ancora
recuperati alla società e alla Patria. L’istituzione si propone di raccogliere
circa 1000 ragazzi, principalmente del Mezzogiorno d’Italia, ove, più che
altrove, la guerra ha lasciato più tangibile orma di corruzione trovando
favorevole terreno in plaghe tradizionalmente misere e socialmente arretrate.
(…)
In questa Città i ragazzi vivranno da liberi cittadini. Nessuna barriera,
niente disciplina ferrea, niente costrizioni ed imposizioni, ma libertà unita
ad autodisciplina, senso di autogoverno unito a quello di responsabilità.
Città dei ragazzi,Angri, Roma 30 Luglio 1950, p.4

I figli della guerra: “Con questa denominazione si vuole identificare tutti
quei ragazzi poveri, abbandonati e senza punti diriferimento che si trovano a
vivere gli anni difficili e drammatici che seguirono la seconda grande guerra
mondiale. Don Enrico “guardava con infinita tristeza tanti fanciulli sugli
scalini della sua Chiesa impegnati al gioco delle carte. Guardava nel suo rione
frotte di ragazzi abbandonati per intere giornate tra i cumuli di lapillo
vesuviano ancora indecorosamente troneggianti nei cortili annosi di indefinito
colore del tempo.
Ragazzi lontani dalla scuola dalla sua Chiesa, dalla stessa famiglia impegnata
in mille espedienti per assicurare l’incerto piatto quotidiano dipasta e
fagioli. Ragazzi di mano lesta e bestemmia facile.”
G. Marra, Ricordo di Don EnricoSmaldone.Ilfavoloso sogno di Balù, in “Il
Risorgimento nocerino”, 2 marzo 1967, p. 3.

Qualche foto:

8 marzo, 2010 Posted by | Uncategorized | 1 commento

Presentazione del libro “Astorre II Baglioni, guerriero e letterato” di Alessandra Oddi Baglioni

“In che cosa un essere umano può rivelarsi diverso dall’altro, se
all’esterno hanno entrambi le stesse sembianze? Due braccia, due gambe, un
volto. Perché all’interno le loro anime debbono essere diverse, assegnate a
destini diversi? E chi ha diritto alla salvezza e chi no, e attraverso quali
mezzi? È vero che chi muore per il vero Dio non muore? Ma allora qual è il
vero Dio per cui vale la pena di immolarsi?”.

Il tema della difesa della cristianità dai turchi fa da sfondo al romanzo
storico

“Astorre II Baglioni. Guerriero e letterato”

di Alessandra Oddi Baglioni

presentato in anteprima a Napoli
Mercoledì 10 marzo alle 18 e 30
sala conferenza del  Denaro
P.zza dei Martiri, 58.

Ne discutono con l’autrice
Federica Cingala
Ermanno Corsi
Massimo Lo Cicero.

La scrittrice, attraverso la narrazione delle gesta del suo antenato Astorre
II Baglioni che conquistò Algeri per poi morire decapitato a Famagosta, un
mese prima di Lepanto, affronta le radici della civiltà europea, le profonde
pulsioni che animano l¹incontro-scontro fra uomo e donna, la sfida della
formazione delle nuove generazioni, tutti argomenti al centro dei suoi
studi.

Alessandra Oddi Baglioni, giurista, storica, rappresentante
dell’associazionismo femminile, ha lavorato all’Unione europea a Bruxelles,
si divide tra Roma e Perugia con la sua attività di imprenditrice agricola.

Stampa l’invito:Invito libro Astorre II 1-2

8 marzo, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cultura, Giornalisti, Italia, Letteratura, Libri, Napoli, Regioni | , , , | Lascia un commento

   

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