Omaggio al Settecento musicale
Venerdì 20 novembre 2009 si apre la
XVI Rassegna di eventi musicali della Fondazione.
Protagonisti saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta
da Giovanni Battista Rigon e il solista Paolo Brunello
Si aprirà all’insegna del Settecento la XVI Rassegna di eventi musicali
della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, intitolata
quest’anno
Oltre il tempo della musica. Tra memoria e futuro.
I grandi anniversari e il Settecento di Mattia Bortoloni: sono questi i due
filoni ispiratori del Programma Musica 2009-2010, la tradizionale rassegna
di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e
Rovigo, che quest’anno giunge alla sedicesima edizione.
Il cartellone renderà omaggio ad alcuni geni immortali della musica: Henry
Purcell (1659-1695) nel 350° anniversario della nascita, Georg Friedrich
Händel (1685-1759) nel 250° anniversario della morte,
<http://it.wikipedia.org/wiki/Londra> Joseph Haydn (1732-1809) e Giuseppe
Torelli (1658 <http://it.wikipedia.org/wiki/1658> -1709
<http://it.wikipedia.org/wiki/1709> ) nel secondo e terzo centenario della
morte, e ancora: Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) e Alessandro
Scarlatti (1660-1725), di cui nel 2010 saluteremo il 300° e 350°
anniversario della nascita.
Accanto a questo percorso si snoderà un itinerario musicale che ruota
intorno al pittore rodigino Mattia Bortoloni. Alla sua figura, ancora poco
nota al grande pubblico, sarà infatti dedicata la mostra ospitata a Palazzo
Roverella dal 30 gennaio al 13 giugno 2010, promossa dalla Fondazione
insieme all’Accademia dei Concordi e al Comune di Rovigo.
Il Settecento, cui si ispira la rassegna, è ben rappresentato da Wolfgang
Amadeus Mozart e da Antonio Salieri, dei quali saranno eseguite
rispettivamente la famosa Sinfonia n. 40 in sol minore K 550 e la Sinfonia
Veneziana. A questo secolo sono ispirate anche le due composizioni
novecentesche in programma: il corale bachiano O Mensch bewein’ dein’ Sünde
gross trascritto da Max Reger per oboe e orchestra e l’Idillio-Concertino
op. 15 di Ermanno Wolf-Ferrari per oboe, due corni e archi.
Il concerto, affidato all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da
Giovanni Battista Rigon e all’oboista Paolo Brunello, avrà luogo venerdì 20
novembre 2009 alle ore 21.00 presso la Chiesa Parrocchiale Visitazione di
Maria Santissima di Donada di Porto Viro (Rovigo).
L’oboista Paolo Brunello ha intrapreso gli studi muicali presso il
Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto sotto la guida di R.
Cesena e successivamente ha frequentato la Hochschule der Künste di Berlino,
sotto la guida del Maestro H. Schellenberger. Ha partecipato ai corsi di
perfezionamento tenuti dal M° A. Loppi a Pescara e dal M° L. Koch al
Mozarteum di Salisburgo. Oltre ad aver svolto un’intensa attività
concertistica sia come solista che in gruppi da camera, ha suonato come
primo oboe solista nell’Orchestra Filarmonia Veneta. In seguito al Concorso
indetto dal Teatro alla Scala è stato chiamato a collaborare come primo
oboe. Attualmente è primo oboe dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
A dirigere l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà Giovanni Battista Rigon.
Considerato dalla critica «uno dei migliori direttori rossiniani su piazza»
(Enrico Girardi, Il Corriere della sera), approda alla direzione d’orchestra
dopo anni di carriera internazionale come pianista del Trio Italiano.
Formatosi a contatto con importanti musicisti quali Accardo, Canino, Demus,
De Rosa, Franco Rossi, si è distinto negli ultimi tempi in alcune importanti
“prime” in tempi moderni. Ha inaugurato infatti le edizioni 2006 e 2008 del
Festival di Martina Franca con I giuochi di Agrigento di Paisiello (1792), e
Il re pastore di Piccinni (1765). Molto apprezzato in Rossini, affronta
anche repertori più moderni, come in occasione dell’inaugurazione della
stagione 2004 de “I concerti del Quirinale” con musiche di Britten e
Hindemith. La sua discografia comprende Il flauto magico di Mozart, nella
storica versione italiana del 1794 di De Gamerra (Nuova Era), e i già citati
Giuochi d’Agrigento di Paisiello (Dynamic). È inoltre fondatore e direttore
artistico delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza.
L’Orchestra di Padova e del Veneto, costituita nell’ottobre 1966, si è
affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più
prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. Il suo primo violino
dalla fondazione è Piero Toso. Peter Maag – il grande interprete mozartiano
– ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione
artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi e,
come direttore musicale, Mario Brunello. L’attuale programmatore artistico è
Filippo Juvarra. A partire dal 1987, l’Orchestra ha intrapreso una
vastissima attività discografica con oltre cinquanta incisioni per le più
importanti etichette. Annovera collaborazioni con i nomi più insigni del
concertismo internazionale. Tra gli impegni più recenti si ricordano i
concerti a Milano per il Festival MITO SettembreMusica 2009 e a Venezia per
la Biennale Musica. L’Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia
di Padova, Comune di Padova e Fondazione Antonveneta.
Diversa origine e destinazione caratterizzano le due sinfonie di Wolfgang
Amadeus Mozart e Antonio Salieri. La Sinfonia in sol minore K 550 di Mozart
è probabilmente la più nota delle sue sinfonie. Frutto della maturità del
musicista (fu composta nel 1788), essa è un esempio mirabile dello stile
classico. Di tutt’altro genere la composizione di Salieri. La Sinfonia in re
maggiore denominata La Veneziana nasce infatti come ouverture per alcune sue
opere e prende il nome da una probabile esecuzione che ebbe luogo a Venezia.
Sempre a Venezia, l’1 settembre del 1932, fu eseguito per la prima volta
l’Idillio-Concertino op. 15 in la maggiore per oboe, due corni e orchestra
di Ermanno Wolf-Ferrari. Composizione spesso definita neoclassica,
rappresenta un esempio particolarmente fortunato della sua produzione
strumentale. Sarà infine eseguito il Corale BWV 622 O Mensch, bewein’ dein’
Sünde gross di J. S. Bach, trascritto per oboe e orchestra da Max Reger nel
1915. Due elementi la caratterizzano: la passione di Reger per la musica di
Bach, nata durante gli studi di composizione, e la sua abilità nel
trascrivere e nel trasformare il materiale musicale di un’altra epoca.
Le sedi che ospiteranno i concerti sono state scelte con l’intento di
valorizzare alcuni tra i più bei luoghi delle due province, nei quali la
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha realizzato importanti
interventi di recupero artistico (la Chiesa di San Gaetano a Padova e la
Chiesa dei Santi Francesco e Giustina a Rovigo, per citare due tra i più
recenti restauri) e, nel contempo, dare visibilità al vasto – e spesso
ancora poco conosciuto – patrimonio di realtà culturali e artistiche locali.
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.
Ufficio stampa:
Studio P.R.P.
Alessandra Canella
tel. 049.8753166 canella@studiopierrepi.it
canella@studiopierrepi.it>
Per informazioni:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
tel. 049 8234800 (int. 3)
e-mail info@fondazionecariparo.it
Napoli, Maschio Angioino,”TRACKS-Impronte di memorie”,Mostra di Mary Samele
“TRACKS – Impronte di memorie”
con opere recenti dell’artista pugliese Mary Samele
alla “Sala della Loggia” di Castel Nuovo (Maschio Angioino) – Napoli
a cura di Maurizio Vitiello
venerdì 20 novembre 2009, alle ore 17
Col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e della Regione Campana e della Scuola del Cinema di Napoli.
La mostra è costituita da 10 quadri di cm. 70×100: la pittura è costituita, principalmente, da grassello, stucco, vari colori, spago, carta e ruggine, quest’ultima prodotta, in maniera esclusiva dalla stessa artista. Il senso minuto, intimo, celato, segreto e spirituale di una realtà governata, condotta e istruita da una sensibilità, estremamente accorta e progettuale, compare ed innalza la sua forza e la sua acme in scenari in cui si apprezzano, tra i rilievi della pasta di un’agita matericità, scoscese effrazioni, scandite pluriarticolazioni, grumi cromatici accennati, reti e reticoli, segmenti, segni, segnali, segnacoli e segnature.
Alle ore 17.30, sarà presentata la mostra con interventi di Nicola Oddati, Stefano Arcella, Pino Cotarelli, Franco Lista, Rosa Romano e Maurizio Vitiello.
Alle ore 18,00 sarà proiettato un video, a ciclo continuo, di Mary Samele, che presenterà sui quadri le parole della poesia “Aviatore di stelle marine”, di Michele D’Orsi, grazie al montaggio di Ivano De Simone; lettura dell’attore napoletano Stefano Ferraro, accompagnato dalle note del compositore Mario Alberto Annunziata.
Visite guidate alla mostra di Lucia Paesano.
Disponibili catalogo, cd e video.
Resterà aperta sino a martedì 1° dicembre 2009.
Scheda della mostra a cura di Maurizio Vitiello
L’ultima serie realizzata da Mary Samele, intitolata ”TRACKS – Impronte di Memorie”, sarà allocata con una presentazione di tono nella “Sala della Loggia” del prestigioso Castel Nuovo, monumento che verrà sempre chiamato Maschio Angioino da tutti i napoletani.
La pittura, come si può vedere e controllare, è costituita, principalmente, da grassello, stucco, vari colori, spago, carta e ruggine, quest’ultima prodotta, in maniera esclusiva dalla stessa artista, e non saremo noi a svelare la matrice di formazione e la sintesi di realizzazione, davvero particolarissima; lasciamo al contatto diretto con l’artista, che si potrà, certamente, avere il giorno dell’inaugurazione, ma anche determinare e/o sviluppare durante il periodo espositivo, quindi nei giorni a seguire.
E’ intrigante guadagnarsi la possibilità di saper apprendere e, quindi, di conoscere una sua peculiarità operativa.
Il materiale, distribuito in maniera varia, diversa e variegata, rispecchia la nostra mente come una mappa dello spazio; il grassello è, e riassume, il manto bianco della nostra vita, raccolta, incanalata e racchiusa nella mente, la ruggine forma l’alone in cui si annida il ricordo.
In ogni quadro emergono e si distinguono degli elementi che regolano stimoli, circostanziano e dettagliano il ricordo; sono dadi, carte, conchiglie, che non hanno assolutamente un significato, se non quello di legare, e, quindi, di riprendere e di stimolare un proprio ricordo all’osservatore.
L’attuale pittura della giovanissima e tenace Mary Samele si presenta ancor più interessante, compatta e valida, nonché accattivante e sorprendente per alcuni aspetti che andremo a presentare man mano.
Il senso minuto, intimo, celato, segreto e spirituale di una realtà governata, condotta e istruita da una sensibilità, estremamente accorta e progettuale, compare ed innalza la sua forza e la sua acme in scenari in cui si apprezzano, tra i rilievi della pasta di un’agita matericità, scoscese effrazioni, scandite pluriarticolazioni, grumi cromatici accennati, reti e reticoli, segmenti, segni, segnali, segnacoli e segnature.
Si apprezza, così, la costruzione simbolica, la caratura informale, il carattere alto di una pittura determinata, che vuol essere altro; insomma, vuole decantarsi in una distinta dichiarazione di presenza nel mondo.
Mary Samele vuole esserci, vuole essere in questo mondo, vuole essere dentro la storia quotidiana della città che la ospita, vuole significare e significarsi.
Il suo “esprit” lo si legge nella filigrana del disegno accurato della composizione, controllata dalla partecipazione materica in cui si mescolano, rovesciano e s’incalzano attraversamenti e si rivoltano e si rincorrono rimandi, e, così, aumenta il suo valore percettivo.
Gli orditi e le trame stratificano chiasmi e convergenze, puntellano paesaggi dell’anima, saperi e sapori mediterranei, sottili concezioni d’insieme, scenari che hanno intenzione di guadagnare la confidenza dello spazio.
La mano di Mary Samele conquista tessiture di spazi memoriali ed immaginati e da queste tessiture affiorano concetti sospesi tra abbagli ed emozioni, tra trepidazioni e turbamenti, tra piacevolezze formali e sondate, raffinate, ricercate delicatezze astratte.
Cromatismi tracciati, intervallati da luci ed ombre, intendono far risalire memorie, surrealtà ecologiche, dinamismi controllati.
L’artista dettaglia sequenze, distilla elementi capillari, concepiti con le ragioni della fantasia, fantastici e vitali, sotto l’impulso di una fresca vena; in fondo, produce commenti visivi di tono garbato, delicato.
L’immaginazione fertilissima, combinata con rarefatte sintesi operative, rende singolari risultati.
I suoi lavori risucchiano cadenze visive di un iter mentale, tutto proteso a rivitalizzare la memoria, a non appannarla; insomma, per permettere, così, a note passate di riconfluire nella vita corrente nell’ottica di essere utili riferimenti per poter processare e poter, adeguatamente, cribrare dati attuali.
Emerge la voglia dell’operatrice di corroborare la composizione con assunti materici in una disposizione di elaborate misure ed impronte, che possono esprimere rifrazioni e riflessi regolati da un intimo sentire e dall’hinterland dell’anima.
In questi lavori, che ripropongono dentellate consonanze mentali, si leggono ritmi, variazioni e dinamicità, nonché vivaci, solide e differenti armonie, mentre in altre palesemente si dichiara il richiamo ad una pittura intimista che si coniuga ad una pittura di naturalità.
Cadenze trasparenti e sagaci, sapienti e svegli accenni coloristici presidiano varchi verso atmosfere in cui trapassano cromie tenui, che c’indicano leggerezze di tratto.
Ed, entrando con l’occhio nella rete compositiva, si coglie un preciso dettato di plurime e nette combinazioni pulsanti, determinato da dosaggi alternati.
Mary Samele ci mostra il suo notevole interesse per la materia, che, sapientemente, trasferisce con un rapido e quotidiano esercizio pittorico.
La giovane artista guadagna sostanza alle attese e coglie, nei suoi collegamenti visivi, certezze acute di soglie e di confini, ma dispone affinché ci sia un varco, un respiro, un’apertura e per questo il suo intendimento indugia, con severa discrezione, sull’esterno del mondo e mantiene un pudico contatto con il sentiero del limite, che non ravvede assolutamente come soglia di preclusione.
Un sentimento di riappropriazione del quotidiano urbano la spinge a verificare e a “scorrere con gli occhi” i movimenti dell’angolo di strada e di quelli lontani mille miglia.
Il nostro vivere, con i frenetici sussulti quotidiani, può essere “digerito” e “metabolizzato” grazie ad una profonda ed estrema presa di coscienza, rinvigorita anche dal vaglio di ciò che si sedimenta.
Il “focus” dell’azione segnico-pittorica di Mary Samele prende spunto da vene intimistiche ritagliate dalle odierne umane vicende sino ad arrivare e a toccare una chiave più vicina all’astrazione.
Questa mostra al Maschio Angioino è un incontro parallelo tra segni, scanditi con lucidità di sintesi, e parole, raccolte sul “fil rouge” del ricordo, e questa doppia declinazione del motivo del ricordo si pone come un’interpretazione più liberale per captare qualsiasi movimento o gesto, che ci circonda o ci abbraccia.
Questa tesi più diretta riesce a convogliare, tra l’altro, anche la comunicazione non verbale in filtri letterari e visivi, sino ad arrivare a “fermare” la memoria come testimonianza del vissuto e a rivitalizzarla come proiezione di cunei ideali futuri.
Maurizio Vitiello
Convivio Armonico 09: I Concerti del Sig.Haendel
Area Arte
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano

e
Associazione Organistica “Giovanni Maria Trabaci”

presentano
Gli ANNIVERSARI
G.F.HÄNDEL nel 250° anniversario della morte
1 Novembre 2009, ore 19,00
Chiesa di Santa Caterina a Chiaia
I CONCERTI DEL SIG. HÄNDEL
solisti
Mauro Castaldo, organo / Livio De Luca, organo
Rosa Montano, mezzosoprano
Renata Cataldi, traversiere / Raffaele Tiseo, violino
Ensemble “Le Musiche da Camera”
con strumenti d’epoca
Organo della Chiesa di S.Caterina a Chiaia
Il concerto, inserito nelle rispettive stagioni Convivio armonico – Autunno Barocco 2009 e “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’Organo” III Edizione, inaugura la collaborazione tra due realtà che da anni si distinguono sulla scena musicale cittadina e regionale, proponendo apprezzati progetti di recupero del patrimonio storico, musicale ed organario
GLI ANNIVERSARI – “Händel, un Tedesco a Napoli”
Nel 2007 Area Arte è stata tra le prime associazioni a Napoli a festeggiare l’anniversario Scarlattiano con un inedito percorso monografico “Domenico Scarlatti – Europeo Napoletano”, prima edizione di in un progetto denominato “Gli Anniversari della Musica”, ideato con lo scopo di focalizzare ogni anno l’attenzione su un compositore di scuola napoletana, anche e soprattutto non noto. Come nel 2008, per la seconda edizione del progetto, è stato scelto il compositore di origine sannita Carmine Giordano, nel 2009 non si poteva trascurare l’anniversario Haendeliano, in ragione dei rapporti e delle connessioni con Napoli e con la musica italiana.
Dopo il primo concerto di settembre dedicato al repertorio cameristico di Händel, domenica 1 novembre alle ore 19,00 l’ ensemble “Le Musiche da Camera” presenterà il secondo concerto monografico dedicato ad Händel nella magnifica cornice della Chiesa di Santa Caterina a Chiaia.
In “I Concerti del Sig. Händel” saranno eseguite opere principalmente strumentali molto note. Due concerti per Organo ed Archi dall’ Op. 4 e precisamente il N.1, solista l’organista Mauro Castaldo docente di organo presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, direttore artistico dell’Ass. Trabaci e organista della Chiesa dell’Immacolata di Napoli, ed il n.4, solista l’organista Livio De Luca, docente presso il Conservatorio “S.Pietro a Majella” di Napoli e organista titolare dell’organo della Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli. Per orchestra verranno eseguiti due concerti grossi il primo dei quali tratto dall’Op. 1, e precisamente il N.1, nel quale Händel rende omaggio allla tradizione corelliana e l’altro scelto dall’ Op.3 il N.3 che vede in veste di solisti il traversiere, (Renata Castaldi) ed il violino ( Raffaele Tiseo). A dare il giusto sigillo all’omaggio non poteva mancare la vocalità: due delle più conosciute arie di Händel: Ombra mai fu e Lascia ch’io pianga nell’interpretazione del mezzosoprano Rosa Montano, docente presso il Conservatorio “N.Sala” di Benevento.
Meditazioni di Padre Calogero Favata
Si ringrazia per l’ospitalità il Superiore del Convento di S.Caterina a Chiaia Padre Calogero Favata.
AREA ARTE – Ensemble Le Musiche da Camera
Rosa Montano, mezzosoprano/ Giusto D’Auria, baritono
Minni Diodati, Tiziana Spagnoletta, soprani
Egidio Mastrominico, Raffaele Tiseo, violini di concerto
Vincenzo Bianco, Gianluca Pirro, Giovanni Rota Federico Valerio /violini
Renata Cataldi, traversiere
Fernando Ciaramella, viola
Leonardo Massa, violoncello/ Ottavio Gaudiano, contrabasso
Debora Capitanio, clavicembalo
Area Arte
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Via S.Pasquale a Chiaia, 49 Napoli
081/405000 – 081426161/ 0815404757 – 347 2430342
www.lemusichedacamera.it
Associazione iscritta nel Registro Regionale Operatori dello Spettacolo L.R.6/2007
Associazione Organistica
“Giovanni Maria Trabaci”
Via Duca di San Donato, 28 – 80133 Napoli
Tel. 0815634518 – 3395389103
associazionetrabaci@alice.it www.associazionetrabaci.it
Associazione iscritta nel Registro Regionale Operatori dello Spettacolo L.R.6/2007
LE ATTIVITA’ DI AREA ARTE E LE MUSICHE DA CAMERA SONO DEDICATE ALLA MEMORIA DEL MUSICISTA E POETA FRANCO NICO
sul sito www.lemusichedacamera.it e su www.teatrosancarluccio.com la programmazione completa ed altre informazioni
Approda al Mercadante la Tempesta di Andrea De Rosa
Teatro Mercadante 28 ottobre > 8 novembre 2009 – Feriali ore 21 Festivi ore 18 Giovedi ore 17.30
la tempesta
di William Shakespeare
adattamento e regia Andrea De Rosa
con Umberto Orsini
Flavio Bonacci, Rino Cassano, Francesco Feletti,
Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone,
Federica Sandrini, Francesco Silvestri, Salvatore Striano
spazio scenico Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa, Pasquale Mari
scene e costumi Alessandro Ciammarughi
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
musica Giorgio Mellone
aiuto regia Alessandra Cutolo, Giovanni Del Prete
assistente scene e costumi Fulvia Donatone
delegata di produzione Roberta Scaglione
direttore di scena Silvio Ruocco
capo elettricista Giordano Baratta
elettricista Angelo Grieco
macchinisti Enzo Barone e Gigi Sabatino
fonico Italo Buonsenso
sarta Giovanna Napolitano
foto di scena Bepi Caroli, Marco Ghidelli
ufficio stampa Sergio Marra
una produzione Teatro Stabile di Napoli – Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Eliseo
Teatro Mercadante 28 ottobre > 8 novembre 2009 – Feriali ore 21 Festivi ore 18 Giovedi ore 17.30
La tempesta somiglia ad un labirinto. Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d’uscita, essa si rivela essere dalla parte opposta a quella che avevi immaginato. Come in un miraggio o in un sogno, ogni volta che provi ad afferrare qualcosa, l’oggetto su cui credevi di aver messo le mani si dilegua. Finché capisci che ciò che conta non è l’uscita e che non c’è nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domande che il testo ti pone e restarci dentro (restare dentro alle domande, al labirinto) è l’unica via.
Andrea De Rosa
RAPSODIA mostra personale di Patrizia Balzerano
Mostra personale di Patrizia Balzerano
Rapsodia
Studio d’ Arte Le Muse
Via Toledo 272, 80132 Napoli
6 – 30 novembre 2009
Da lunedì a venerdì ore 17- 20
vernissage: venerdì 6 novembre 2009, ore 18.00
Mostra a cura di: Joanna Irena Wrobel e Maria Antonietta Roselli
Presentazione di: Sandro Petrone
Commento musicale: Luca Mennella, pianoforte
Ufficio Stampa: Maria Continisio
Info: 081 6583303, 340 8222584
e-mail: studiolemuse@gmail.com
Artista sensibile e ironica, perennemente innamorata e stregata dalla propria città, che racconta attraverso le immagini dal tratto pittorico forte, ma dolce e sognante nel messaggio che trasmettono, Patrizia Balzerano, si presenta al pubblico partenopeo con un ciclo di opere intitolato “ Rapsodia “. La mostra sarà inaugurata venerdì 6 novembre, alle ore 18, presso lo Studio d’ Arte “ Le Muse “ con l’intervento musicale al pianoforte del maestro Luca Mennella e sarà visitabile fino al 30 novembre 2009. La rassegna comprende una trentina di dipinti recenti, selezionati appositamente per l’ evento di Napoli.
Con un singolare linguaggio espressivo e con una grande capacità narrativa, la Balzerano, descrive nelle proprie tele un luogo che conosce bene e ama, con l’ intento preciso di far affiorare e mescolare, i miti e i ricordi ricorrenti, il passato glorioso e la prosaica quotidianità con tutta la sua caleidoscopica campionatura dell’ umanità.
Lo fa, con una vena giocosa e gioiosa, del tutto particolare, che nello stesso momento graffiante e tenera, pungente e dolce, sognante e reale, ma sempre alla ricerca di una intima narrazione ottimistica e positiva, che esprime un viscerale attaccamento alla propria città, Napoli.
La sua pittura, che diverte e fa meditare, rapisce e intenerisce, frutto di una libera e inconfondibile fantasia, trascinante e affascinante, è sostenuta da un mezzo espressivo, il colore, profondamente legato al messaggio primo, sempre e comunque “ costruttivo “ e determinante, coinvolgente e avvincente.
La scelta precisa, di una tavolozza composta da poche tinte, pure e vivide, di una violenza strana, che alla fine si fondono morbidamente, e il continuo desiderio di appagare la propria “ sete di colore “, portano la pittrice alla profonda ricerca di nuove soluzioni stilistiche e creative.
Fin dal primo sguardo, le opere della Balzerano, si svelano come una sinfonia visiva di luce e colore. Come in un complesso spartito musicale, in ogni dipinto v’ è un’ orchestrazione di molteplici singoli elementi, che si uniscono per dare vita ad una composizione dinamica. Ogni dipinto tesse la trama di un racconto a colori, ricco e pieno di dettagli, diventando una sorta di insolita rapsodia pervasa dal ritmo incessante e dalle note così simili ai canti popolari. Brani di vita quotidiana, che si compongono in uno spartito pittorico dalle tinte incandescenti che all’ improvviso esplodono in una luminosità effervescente, esprimendo emozioni recondite e intense, celate a lungo e in silenzio.
I colori accesi, esuberanti e impetuosi, deflagrano e fiammeggiano sulla tela, travolgendo con la grande forza qualsiasi spettatore.
Rimane, per sempre, la città: trionfante con il suo rosso e arancio, che non permette incertezze e dubbi, perché risultato di una passione che si è fatta meraviglia e sopra, un cielo blu cobalto, da fiaba.
Dolci inganni e timide speranze.
Giornate Europee del Patrimonio 26-27 settembre 2009
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2009
a cura di
Sovrintendenza Archeologica Napoli e Pompei
26-27 settembre
Bacoli, Castello di Baia
Apertura al pubblico delle nuove sale del Museo Archeologico dei Campi Flegrei
Orari: dalle 9 alle 14 ult. ingresso ore 13 (apertura nuove sale di norma non visitabili)
dalle 14 alle 20 ult. ingresso ore 19 ( saranno aperte le sale preesistenti )
Per informazioni: tel. 081 5233797
Castellammare di Stabia, Villa di S. Marco e Villa di Arianna in CampoVarano
“Archeomusica”.
Ricollocazione nel contesto originario di riproduzioni fotografiche di affreschi asportati in epoca borbonica; laboratorio didattico; spettacolo musicale.
Visite guidate in inglese e tedesco
In collaborazione con R.A.S. (Restoring Ancient Stabiae); Nicola Longobardi Editore
Orari: Visite guidate sabato 26 e domemica 27 settembre 2009 ore 11 e ore 16
Spettacolo musicale sabato 26 settembre 2009 ore 20,30
Per prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: tel. 081 8714541
Napoli, Museo Archeologico
“Fotografare e disegnare nel Museo”.
Le visite-laboratorio per i bambini dai 5 ai 10 anni sono organizzate dal Servizio Educativo della Soprintendenza e dall’Ufficio Museo.
Orari: sabato 26 settembre 2009 ore 16,30
domenica 27 settembre 2009 ore 11
Per prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: tel. 081 4422149
Napoli, Museo Archeologico
“Akira Kasai al Museo Archeologico di Napoli”.
Progetto site specific “Danza e Mitologia” organizzato dal Servizio Educativo della Soprintendenza e dall’Ufficio Museo. In collaborazione Japan Foundation, Istituto per la Danza Tenshikan di Tokio, Istituto di Cultura Giapponese di Roma, Bedsinart Project
Orari: sabato 26/9/2009 ore 17
domenica 27/9/2009 ore 11,30
Per informazioni: tel. 081 4422149 e 081 4422276
Napoli, Museo Archeologico
“In visita al Museo Archeologico di Napoli”.
La visita, organizzata dalla Soprintendenza (Servizio Educativo e Ufficio Museo), è destinata ai migranti ma aperta ai residenti italiani per favorire le occasioni di integrazione. In collaborazione con la Cooperativa Sociale Dedalus
Orari: domenica 27 settembre 2009 ore 18
Per prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: tel. 081 4422149
Napoli, Museo Archeologico
“Gli scrittori russi e l’Italia: pagine scelte” di Alexandre Urussov.
Si propone la lettura critica di testi che gli scrittori russi hanno dedicato all’Italia, l’incontro, organizzato dal Servizio Educativo dalla Soprintendenza è destinata ai migranti ma aperto ai residenti italiani per favorire le occasioni di integrazione. In collaborazione con la Cooperativa Sociale Dedalus
Orari: domenica 27 settembre 2009 ore 17
Per prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: tel. 081 4422273 e 081 4422270
Ingresso libero
Ercolano, Scavi
“In visita a Ercolano”.
La visita, organizzata dalla Soprintendenza (Servizio Educativo e Ufficio Scavi di Ercolano) è destinata ai migranti, ma aperta ai residenti italiani per favorire le occasioni d’integrazione. In collaborazione con Società Cooperativa Dedalus e Pierreci
Orari: domenica 27 settembre 2009 ore 11
Per prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: tel. 081 4422273 e 081 4422270
Angri, l’Associazione Euterpe promuove “I Concerti per l’Estate”
Ancora in corso la Rassegna:
“I Concerti per l’Estate” - Angri (Sa)
a cura dell’ “Associazione Euterpe” con la direzione artistica di Maria Pia Cellerino (nella foto), da dieci anni con impegno e passione promuove la buona musica, lanciando soprattutto i giovani talenti (cosa non da poco). In un panorama dove solo artisti celebri sono massicciamente sostenuti dai media (giornali, televisione e radio) lo spazio è quasi nullo per i tanti musicisti bravi che non hanno questi appoggi, ma solo il loro talento, per cui Associazioni culturali come quella del M° Maria Pia Cellerino sono da considerarsi ammirevoli.
Il primo dei Concerti per l’Estate ad Angri, si è tenuto nella Chiesa della S.S. Annunziata il 26 Luglio alle 20:00. Il concerto “Reminiscenze sonore”, questo il titolo, è stato tenuto da Maria Teresa Roncone al Clavicembalo e Fabio Di Lella al flauto. Eseguiti brani di D. Cimarosa, G. F. Haendel, J.S. Bach, D. Scarlatti e G. Pergolesi che hanno incantato il pubblico per l’elegante e precisa esecuzione dei musicisti.
Da segnalare l’avvenuto concerto di ieri Sabato 22 e stasera (da non perdere) Domenica 23 in
Piazza S.S. Annunziata alle 20:30. Ogni serata sarà divisa in tre parti. Una prima parte dedicate ad Arie e Duetti famosi del repertorio operistico, una seconda parte dedicata al Musical e alle canzoni famose dei films di W. Disney e, in chiusura alcune delle più applaudite canzoni classiche napoletane. Ad interpretare questo vario, piacevole programma, due Soprani: Elena Mormile e Laura Maddaluno accompagnati al pianoforte dal M° Salvatore Coto.
Itaca, un viaggio attraverso la musica e la poesia a Cava de’ Tirreni
Venerdì 14 agosto ore 20,30
Collegiata S. Maria al Corpo di Cava
Cava de’ Tirreni (Sa)
Rassegna “Grandi Interpreti all’Abbazia” 2009
a cura dell’Accademia Musicale “Iacopo Napoli”
Susanna Canessa e Annie Pempinello
presentano
ITACA

Susanna Canessa, violoncello, voce e chitarra
Annie Pempinello, attrice
Francesco De Laurentiis, violino
Dario Mennella, percussioni
Itaca è un “viaggio” attraverso paesi e terre vicine e lontane, attraverso tradizioni distanti che si fondono tramite la poesia e la musica.
Musica classica, musica folk, poesia antica, poesia moderna e contemporanea…
Il viaggio di Ulisse è il filo che unisce temi, suggestioni, note, accenti, parole, ritmi, sensazioni…
Da Bach a Joan Baez, dalle tradizionali melodie partenopee a quelle sarde, da Alcmane a Lee Masters: “Itaca”, un viaggio nelle emozioni!
Come arrivare: autostrada Na-Sa-uscita Cava de’ Tirreni-al casello girare a sinistra-la prima a destra-percorrere 4 km-P.zza S.Francesco-proseguire la strada statale-dopo l’ospedale al Bar 2D prendere la salita a destra verso la Badia di Cava-si arriva ad un trivio-1)seguire le indicazioni per l’Hotel Scapolatiello 100 metri prima dell’hotel prendere la salita sulla destra e si arriva davanti alla Chiesa.
Susanna Canessa
Violoncellista, ha iniziato gli studi a Napoli con il M° G. Caramia.
Ha continuato a Parigi con il M° Alain Meunier, seguendo anche i suoi corsi di perfezionamento in Italia. Si è diplomata al Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli. Ha svolto intensa attività artistica in orchestre sinfoniche, come la “A. Toscanini” e la “Filarmonica Marchigiana”, in gruppi da camera, da solista e in formazione di otto violoncelli insieme al M° A.Meunier esibendosi al Festival di Ravello, Parigi, Caserta, Capri e al Teatro S. Carlo di Napoli.
E’ fondatrice del Trio con pianoforte “Jacqueline du Pré” con il quale si è esibita in prestigiose sale da concerto tra cui, a Napoli, il Teatro S. Carlo e il Teatro di Corte, in antiche chiese e chiostri ed in altre città come Milano, Como, Gaeta, Anacapri, Reggio Calabria, Fano e Cosenza. Recente il suo spettacolo teatrale di musica e cinema “Music in the movies” replicato più volte per importanti Rassegne e “Enoch Arden” melologo di Strauss per l’Associazione “A.Scarlatti” e la Rassegna “MozArt Box”. Unisce le sue doti di violoncellista solista a quelle di cantante negli spettacoli di musica, canto e poesia come “Viaggio in Grecia”( andato in scena nei luoghi archeologici più suggestivi). Nel ruolo di Folksinger non esita ad imbracciare anche la chitarra e gran successo riscuotono i sui concerti “Gracias a la vida!”e “Love,amore…amor!”. Titolare della Cattedra di “Teoria Solfeggio e Dettato Musicale” e tiene corsi di “violoncello” “Editoria multimediale”, “Informatica musicale”, presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Annie Pempinello
Nata a Napoli, laureata in Lettere Classiche, docente di Materie Letterarie negli istituti superiori, ha seguito corsi di recitazione con Giorgio Albertazzi, Alessandro D’Alatri, Giulio Scarpati, Giovanna Mori, Igor Grcko, Gennadi N. Bogdanov e la danzatrice Federica Tardito.
Tra le esperienze teatrali si ricorda “Memorie di Adriano” con G. Albertazzi (regia di M. Scaparro) e, nel doppio ruolo di interprete e coautrice, “Viaggio in Grecia”(recital), “Cicerone. La lingua pugnalata” (regia di A. Di Bari e S. Basile da un’idea di G. Albertazzi), “Perelà” (regia di F. Felice), dal romanzo di A. Palazzeschi, Music in the Movies (regia di G. Monti).
Membro della compagnia teatrale internazionale Mungodream (“Il canto dello hu in mezzo al bosco”, “Ubu re”, regia di Martin Stewart).
Intensa la collaborazione come voce recitante con musicisti di varia formazione, da Neofonia Ensamble a Marco Zurzolo ai solisti del Teatro San Carlo, dal “Trio Jacqueline du Pré” a Mauro Di Domenico. Interprete e ideatrice di numerosi recital poetici. Attrice e drammaturga del gruppo teatrale “Pazzi Volontari” di Roma. Ha interpretato film per il cinema e la televisione, tra cui “Quasi quasi”di G. Fumagalli (con N. Marcoré e M. Massironi) e “La squadra”.
“Viva la democrazia” al Leuciana festival
“D I O T I M A – L’A l t (r) o T e a t r o”
T E A T R O D E I S E R I C I
Belvedere di San Leucio-CASERTA
27 giugno 2009
ore 21,00
Presenta
“CONTAMINAZIONI ARTISTICHE”
“VIVA LA DEMOCRAZIA?!”
SPETTACOLO di Teatro, Poesia, Musica
OVVERO
LA CADUTA DEGLI DEI?!

Performance pittorica: Decio Carelli
REGIA
Giovanni Gallo
con
Attori
Giovanni e Saverio Gallo
Elio Fosso, Valeria Giunta
Pianoforte
Fabio Tommasoni
Contrabbasso
Maurizio Castellano
Batteria
Raffaele Natale
Sassofono
Giovanni D’Argenzio
Voce e Chitarra
Susanna Canessa
Violino
Francesco De Laurentiis
Amplificazione e luci:
Salvatore Lerro
Scenografia:
Giuseppe Zarbo
Costumi:
Sartoria Mani di Fata
Info: tel 0823 424108. cell 333 3556525. e-mail: mesmer9@virgilio.it . Sito: www.giannigallo.com


